Dopo la nascita di Forza Alto Adige, Forza Italia fa quadrato attorno al commissario Bianchi. Gasparri chiama in riunione e boccia le iniziative “fuori dal partito”
Il Direttivo provinciale ribadisce fiducia, unità e pluralismo ma chiede che il confronto resti dentro gli organismi del partito, mentre la fronda dei fondatori storici resta fuori dalla porta

BOLZANO. Il Direttivo provinciale di Forza Italia si è riunito ieri sera a Bolzano e, almeno sulla carta, pare esserne uscito con ritrovata serenità.
Piena fiducia al commissario provinciale Christian Bianchi, unità ribadita e sguardo rivolto avanti.
Addirittura c'era Gasparri al telefono, a confermare l'unità.
Il gruppo è coeso, Mahmudy, il capogruppo in Comune, resta “un uomo di Forza Italia”. Tutto bellissimo, insomma.
A dirlo è lo stesso Christian Bianchi, dopo la riunione di partito giunta al termine di giornate quantomeno impegnative per gli azzurri.
Il motivo lo conoscono tutti, a partire dalla nascita di Forza Alto Adige. Il comitato è stato presentato nel capoluogo altoatesino da un gruppo di esponenti di lunga data di Forza Italia, che da tempo contestano la gestione del commissario. Tra tutti Giorgio Holzmann, lo stesso che il 1° febbraio 2025 sedeva accanto a Bianchi mentre l’ex sindaco di Laives annunciava il passaggio dalla Lega a Forza Italia.
Alla presentazione c’era pure il capogruppo azzurro in consiglio comunale a Bolzano, Davide Mahmudy, presente come “semplice cittadino” e senza sedersi al tavolo dei relatori.
Ieri sera, dunque, la risposta del Direttivo. Il pezzo forte è stata la telefonata di Maurizio Gasparri, che già in passato aveva seguito la partita altoatesina come responsabile nazionale degli Enti Locali di Forza Italia. Nel corso della riunione Gasparri ha confermato il sostegno della dirigenza nazionale a Bianchi e ha riconosciuto il lavoro svolto dal febbraio 2025 a oggi, con la grande visibilità riconquistata dal partito in Alto Adige.
Ha poi espresso una valutazione fortemente negativa delle iniziative politiche promosse all’esterno degli organismi del partito, senza un preventivo coinvolgimento e senza l’autorizzazione degli organi competenti. Ogni questione, proposta o divergenza, ha ribadito Gasparri, deve trovare il proprio spazio di confronto dentro Forza Italia, attraverso gli organismi democraticamente preposti. Un richiamo alla lealtà e al senso di appartenenza che il Direttivo dice di condividere pienamente.
Bianchi rivendica il percorso fatto: “In questi mesi abbiamo lavorato intensamente per restituire a Forza Italia il ruolo e la credibilità che merita nel panorama politico altoatesino. Abbiamo aperto le porte a nuove persone, raccolto entusiasmo, costruito occasioni di confronto e rafforzato la nostra presenza nelle istituzioni e nella società. È un patrimonio importante, frutto dell’impegno di tante persone, che abbiamo il dovere di tutelare e continuare a far crescere”. E sulle parole di Gasparri aggiunge: “Le parole di Maurizio Gasparri rappresentano un riconoscimento importante del lavoro svolto e confermano la piena sintonia con la guida nazionale del partito. Sono anche uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione sulla strada intrapresa.”
Il Direttivo ha poi tenuto a precisare che Forza Italia è e rimane un partito aperto, pluralista e democratico, in cui ogni iscritto può esprimere liberamente le proprie idee, ma nel rispetto delle persone, dei ruoli e delle regole condivise, privilegiando il dialogo diretto rispetto alle contrapposizioni pubbliche. Un passaggio che suona come una replica alle ricostruzioni circolate nei giorni scorsi. È stata infatti riaffermata la piena autonomia dei rappresentanti eletti nelle istituzioni, respingendo ogni lettura che attribuisca alla guida provinciale presunte limitazioni alla libertà di espressione o all’attività politica dei consiglieri comunali. “Non abbiamo mai avuto paura del confronto, anzi, lo abbiamo sempre incoraggiato. Le opinioni diverse rappresentano una ricchezza, purché siano accompagnate dalla volontà di costruire e non di dividere. Un partito è una comunità di persone che condividono valori e obiettivi, e proprio per questo il rispetto reciproco e la lealtà devono essere alla base del nostro lavoro quotidiano”, prosegue Bianchi.
L’obiettivo dichiarato è superare questa fase di tensione e rimettere tutte le energie al servizio della comunità altoatesina. “I cittadini non ci chiedono polemiche interne, ma idee, progetti, competenza e capacità di dare risposte. Ci sono questioni fondamentali che richiedono il nostro impegno: la casa, il lavoro, le imprese, la sicurezza, le infrastrutture, i giovani e la rappresentanza politica. È su questi temi che vogliamo continuare a essere protagonisti”, sottolinea il commissario. Il Direttivo conferma intanto il sostegno al progetto di rafforzamento del partito, con nuove iniziative sul territorio, più occasioni di partecipazione e percorsi di formazione pensati soprattutto per le nuove generazioni.
Chiusura, naturalmente, a porte aperte: “La nostra porta rimane aperta a chiunque voglia contribuire con idee, passione e spirito costruttivo. Non ci interessano le divisioni, ci interessa far crescere Forza Italia e renderla sempre più un punto di riferimento per i cittadini. Il nostro obiettivo non è guardare indietro, ma costruire il futuro. E intendiamo farlo insieme, con serietà, entusiasmo e responsabilità, forti della fiducia del nostro Direttivo e del sostegno della dirigenza nazionale.”
Nel frattempo però la domanda che ci sono pone più di tutti è “Perché”?.
Cioè, la domanda è retorica, il perché lo sanno o lo immaginano tutti. Ma le motivazioni di base? Far tremare la terra giusto per farlo? Creare scompiglio per vedere poi cosa succede? Beh, obiettivo raggiunto.
Va tutto bene, tutti sono uniti e coesi. Il partito, che ovviamente fa parte della maggioranza, non scricchiola, quindi non rischia di cedere e portarsi dietro tutto il cucuzzaro.
Resta il fatto che il comitato Forza Alto Adige è stato creato, esiste. Ai vertici di quel Forza Alto Adige ci sono i “delusi” di Forza Italia. Lo hanno confermato loro stessi, hanno fatto una conferenza stampa, delle interviste.
Resta il fatto che la creazione del comitato ha fatto tremare Forza Italia in Alto Adige e ha reso evidenti delle crepe che tutti sapevano esserci, ma che venivano nascoste sotto il tappeto. Un po' un segreto di Pulcinella, sicuramente.
Ma nel gioco della politica è importante tenere i segreti più segreti possibile. Anche se sono segreti fino a un certo punto.














