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Bolzano
06 gennaio | 21:09

Gennaccaro propone l’unione delle Civiche, la lista di Corrarati e Zanin risponde: "No grazie"

Mentre Gennaccaro propone un "grande contenitore" di buonsenso che riunisca le diverse anime cittadine, la Civica per Bolzano rivendica la propria identità di coalizione. Zanin: "Se l'obiettivo è un polo di centrosinistra, noi non potremo esserci"

BOLZANO. A poco più di due anni dalle prossime elezioni provinciali, il mondo civico bolzanino si interroga sul proprio futuro, ma lo fa con voci profondamente discordanti. Da una parte Angelo Gennaccaro, che vede nel successo elettorale delle liste locali il segnale di un’urgenza territoriale. Dall'altra la "Civica per Bolzano", che rivendica il proprio ruolo di pilastro del centrodestra cittadino.

 

Angelo Gennaccaro, consigliere provinciale e volto della lista che ha ottenuto risultati record in Comune e in Provincia, sposa senza riserve la proposta di Juri Andriollo: unire le forze civiche nate sul territorio. L'obiettivo è chiaro: smettere di dipendere dagli equilibri delle coalizioni nazionali.

 

“Siamo una realtà diversa, ce lo insegna la Svp - spiega Gennaccaro. La sua idea non è un nuovo "partito degli italiani", ma un'alleanza capace di interpretare diverse anime politiche – da quella centrista a quella di destra o sinistra – restando però radicata localmente. Gennaccaro immagina un "grande contenitore" di buonsenso che possa includere figure come Andriollo e lo stesso sindaco Claudio Corrarati, quest'ultimo visto come figura di sintesi nonostante l'attuale collocazione nel centrodestra.
 

La risposta della "Civica per Bolzano", il movimento che fa capo al sindaco Corrarati, non si è fatta attendere e chiude la porta a schemi trasversali o ambiguità. Per il direttivo della lista, il civismo non è un’alternativa ai poli nazionali, ma una componente fondamentale e leale della coalizione di governo cittadino.
 

“Noi la parte con cui stare l’abbiamo decisa da subito, mettendoci la faccia - replicano i vertici del movimento, rivendicando la coerenza di essere un presidio di buon governo all'interno del centrodestra.

 

“Noi siamo nel centrodestra – dichiara apertamente Roberto Zanin - non vi sono dunque le condizioni perchè Angelo Gennaccaro o Juri Andriollo possano pensare a un accordo con noi. Perchè noi siamo nel centrodestra”.

 

“Alla fine delle decisioni andranno prese – prosegue Zanin – E se si parlerà di un insieme di civiche del centrosinistra è ovvio che noi non potremo esserci”. “In ogni caso – chiude Zanin – se verranno prese decisioni di tale importanza non ne parleremo prima sui giornali, ma tra di noi, onestamente e direttamente, come è sempre accaduto”.

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