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FVG
26 gennaio | 12:54

''Hai uno o più prof di sinistra che fanno propaganda?'', il sondaggio di Azione Studentesca per il Pd è ''vergognoso''. La replica: ''No all'indottrinamento''

L'iniziativa di Azione Studentesca, volta ad accusare gli insegnanti di fare della “propaganda politica”, rischia per la Cgil di far scivolare la figura dell'insegnante verso una logica di “delegittimazione del lavoro” educativo, andando a spostare l'attenzione dal contenuto didattico al mero confronto ideologico

PORDENONE. “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda?” E' quanto chiede una domanda di un questionario agli studenti diffuso da Azione Studentesca tramite un Qr code presente in un manifesto affisso sulla scuola superiore Leopardi-Majorana di Pordenone, e il caso è subito scoppiato sulle cronache nazionali, riaccendendo il dibattito sul tema della libertà di insegnamento.

 

Il manifesto era comparso sul muro del liceo lo scorso 17 gennaio, mettendo in evidenza il messaggio che riporta: “Spesso parlano di scuola persone che non entrano in un'aula da decenni, ma quale modo più efficace di risolvere i problemi se non coinvolgendo direttamente gli studenti?”. Il testo prosegue annunciando la creazione di un report nazionale sullo stato delle scuole italiane, invitando a inviare le proprie segnalazioni compilando il form ottenibile tramite Qr code. La domanda e più in generale un tono giudicato da molti alla stregua della delazione, hanno suscitato la reazione degli insegnanti che hanno prontamente segnalato il fatto alle autorità.

 

Secondo una nota diramata dalla Cgil di Pordenone, l'iniziativa di Azione Studentesca, volta ad accusare gli insegnanti di fare della “propaganda politica”, rischia di far scivolare la figura dell'insegnante verso una logica di “delegittimazione del lavoro” educativo, andando a spostare l'attenzione dal contenuto didattico al mero confronto ideologico. Sul piano politico, la vicenda ha inevitabilmente aperto una discussione più ampia sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di prendere posizione in modo chiaro di fronte a iniziative che toccano diritti fondamentali come la libertà di insegnamento.

 

E' in questo contesto che si inserisce il commento diffuso oggi di Diego Moretti, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, che afferma: "La scuola è e deve rimanere un fondamentale presidio educativo libero, vocato al rispetto per le idee di tutti, siano essi studenti o docenti. Per questo l'iniziativa vergognosa messa in atto da Azione studentesca a Pordenone va condannata senza se e senza ma da chi ricopre responsabilità ai vertici delle istituzioni comunali e regionali – ha poi concluso Moretti -. In questo caso si sta professando una sorta di pensiero unico, minacciando la libertà di insegnamento e di formazione delle coscienze”.

 

In queste ore è infine giunta una nota anche sulla pagina Facebook di Azione studentesca volta a chiarire la posizione dell'organizzazione che fa capo a Fratelli d'Italia, che ribadisce: “Il questionario affronta molteplici aspetti della vita scolastica, che vanno dallo stato delle strutture agli strumenti didattici, la domanda 'hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?' Nasce dalla volontà di verificare se, durante l’orario scolastico, venga svolta propaganda politica, indipendentemente dalle idee personali dei docenti, affinché la scuola sia un luogo di formazione critica e non di indottrinamento. Il focus non è quello di verificare l'appartenenza politica, piuttosto di mettere un freno alla pratica sempre più diffusa di utilizzare l’insegnamento per influenzare unilateralmente i ragazzi”.

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