Prelievi del sangue sospesi, sistema informatico in tilt. “Ma ai cittadini continuano ad arrivare i promemoria per gli appuntamenti. Criticità sempre più gravi”
Molti si sono presentati agli sportelli convinti che il servizio fosse ripristinato, perché la piattaforma Trec aveva inviato un semplice promemoria, senza alcuna comunicazione della sospensione. "Una situazione inaccettabile, che scarica sulle persone la confusione generata da sistemi che non funzionano e che mettono in difficoltà anche gli operatori allo sportello” ha spiegato a consigliera di Casa Autonomia Paola Demagri

TRENTO. Proseguono i problemi informatici dell'azienda informatica del Trentino. A partire da ieri, infatti, le attività ordinarie di prelievi del sangue sono state sospese.
Problemi informatici al sistema di laboratorio, di competenza della ditta produttrice dell’applicativo, e nonostante i tecnici della società fornitrice del servizio abbiano lavorato per l’intera giornata di ieri, il disservizio è proseguito.
I disagi per i cittadini ovviamente proseguono e sono ulteriormente amplificati dal fatto che molte persone si sono presentati agli sportelli convinti che il servizio fosse ripristinato, perché la piattaforma Trec aveva inviato un semplice promemoria, senza alcuna comunicazione della sospensione.
A denunciarlo è la consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri. “Negli ultimi mesi i servizi dell’Azienda sanitaria stanno mostrando criticità sempre più gravi, in particolare quelli che dipendono dai sistemi informatici” ha spiegato in una nota. “È inevitabile chiedersi che cosa stia accadendo all’interno delle unità operative, dove i percorsi sono rigidamente codificati e basati su rilevazioni elettroniche: in un contesto così delicato, ogni errore umano – amplificato da strumenti inaffidabili – diventa un rischio concreto per la sicurezza dei processi e per la qualità dell’assistenza” ha spiegato la consigliera.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di disagio. “Le indicazioni operative che stanno circolando invitano a ridurre al minimo gli esami – spiega Demagri - a recuperare i referti in formato cartaceo, a riorganizzare attività che dovrebbero essere garantite in modo fluido e digitale. Questo crea problemi enormi soprattutto in alcune unità operative”.
Basta pensare al Pronto soccorso: code interminabili, sale d’attesa intasate, pazienti che aspettano ore e operatori che non dispongono di un servizio di laboratorio pienamente funzionante. I problemi ovviamente riguardano anche i Servizi di laboratorio analisi che ormai da tempo segnalano un sistema claudicante .
“In queste condizioni, la sicurezza clinica e la tempestività delle cure vengono inevitabilmente compromesse” denuncia Demagri.
I disagi subiti dai cittadini sono evidenti. “Molti – continua - si sono presentati agli sportelli convinti che il servizio fosse ripristinato, perché la piattaforma Trec aveva inviato un semplice promemoria, senza alcuna comunicazione della sospensione. Una situazione inaccettabile, che scarica sulle persone la confusione generata da sistemi che non funzionano e che mettono in difficoltà anche gli operatori allo sportello”.
Non si può continuare con falle così frequenti. “Questi malfunzionamenti non solo compromettono il servizio alla popolazione, ma intaccano la professionalità dei sanitari, già costretti a lavorare con organici insufficienti e ora anche con strumenti informatici inadeguati. La tecnologia, oggi, è parte integrante della sicurezza dei percorsi interni: quando viene meno, viene meno la tenuta dell’intero sistema. Per questo chiediamo all’assessore Tonina: dove stiamo andando?”












