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E' nato "Insieme Trento". Scalfi, Salizzoni, Bungaro e Carlin lasciano il Pd

La scissione è stata formalizzata in consiglio comunale questa sera. I quattro consiglieri guardano a Pisapia: "Nel Pd è andata dispersa l'identità e l'accoglienza politica originaria. Oggi ci si sottrae ad alleanze programmatiche di centrosinistra e non si esclude un accordo post elettorale di governo con Forza Italia"

Di L.P. - 10 luglio 2017 - 19:58

TRENTO. Si chiama "Insieme Trento" e conta già sul sostegno di 4 consiglieri comunali, nel capoluogo. Sono Corrado Bungaro, Silvio Carlin, Alberto Salizzoni e Giovanni Scalfi. La scissione dal Pd è stata formalizzata pochi minuti fa in consiglio perché "l'evoluzione politica del Partito democratico di questi ultimi mesi ne ha cambiato radicalmente il profilo originario, disattendendo le premesse politiche e allontanando dal partito attivisti, simpatizzanti e amministratori". Questa la prima frase del testo che sancisce la fine, per i quattro "scissionisti", della loro esperienza nel partito del segretario Italo Gilmozzi. 

 

Il nome "forte", ovviamente, è quello di Scalfi che fino a "ieri" era proprio il capogruppo dei democratici in Comune. Democratici che adesso avranno 10 giorni per scegliere un suo sostituto (si parla di Lombardo, che però è presidente di una commissione, e di Serra). Intanto i quattro consiglieri hanno motivato così la loro scelta di costituire questo gruppo che guarda con interesse a quello che si sta muovendo nel Campo Progressista di Giuliano Pisapia

 

"E' andata dispersa l'identità e l'accoglienza politica originaria - spiegano i quattro consiglieri - ed è stato proposto un contenitore per un partito della nazione tutto da definire, che si sottrae ad alleanze programmatiche di centrosinistra e non esclude un accordo post elettorale di governo con Forza Italia. La volontà di negare sul piano dei sistemi elettorali qualsiasi premio alla coalizione propone quindi modelli lontani dall'esperienza feconda dell'Ulivo, che polarizzano il voto in un'ottica escludente e fanno fare un passo indietro di alcuni decenni al sistema politico. In questa situazione abbiamo visto allontanarsi i padri nobili del PD ed assistiamo, anche a Trento, ad una diaspora di amici e movimenti ed al crescere progressivo del fenomeno dell'astensione".

 

"La proposta di Giuliano Pisapia - proseguono - che si sta allargando in questi mesi in tutta Italia, vuole dare una prospettiva diversa al centrosinistra, riscoprendone le origini plurali e dialoganti, e creare un campo largo che sappia accogliere positivamente culture e storie personali diverse, come le nostre quattro, per proporre con chiarezza all'elettore un nuovo centrosinistra competitivo e di governo, da costruire tutti insieme, senza personalismi ed esclusioni reciproche. Anche in Trentino, pur nell'anomalia dell'esperienza di centrosinistra autonomista da rafforzare e in qualche modo ancora da scoprire, c'è bisogno di una scossa positiva che permetta di ritrovare la spinta e il dinamismo della proposta politica e le ragioni del proprio impegno. E' con queste premesse e questi auspici che in Comune si costituisce il gruppo “Insieme Trento” con l'intenzione di proporsi in maniera collaborativa per il sostegno della maggioranza di governo e del programma di coalizione con cui siamo stati eletti nel 2015. Nel compiere questo passo, certo non semplice e neppure indolore, vogliamo mettere a frutto i sentimenti e le valutazioni che sono all'origine delle nostre scelte, con l'impegno comune di custodire i primi e verificare sempre le seconde. Nella consapevolezza che, come già accaduto in passato, quello che non abbiamo capito o abbiamo dimenticato, ce lo rispiegheranno gli elettori". 

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