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Foibe, Gioventù Nazionale dona una nuova targa commemorativa. Le scuse di Rossi per la mancata presenza della Provincia il 10 febbraio

La nuova targa, provvisoria, contiene la scritta "Uccisi perché italiani, dimenticati perché scomodi. Noi non scordiamo".  Intanto la Provincia si scusa con i parenti delle vittime delle foibe e con i profughi istriani e loro discendenti per l'assenza alle celebrazioni di febbraio

Pubblicato il - 23 marzo 2017 - 18:46

TRENTO. Nei giorni scorsi la targa in onore dei martiri delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati era stata imbrattata ed oggi, in attesa che il Comune provveda a ripulire la targa commemorativa, i militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, hanno provveduto a sostituirla con una provvisoria, recante la scritta: "Uccisi perché italiani, dimenticati perché scomodi. Noi non scordiamo".

 

“Un gesto questo che sta a significare – viene spiegato in una nota - oltre ad un'ovvia risposta alla sciocca provocazione dei vandali, anche un monito al Ricordo, che in nessun caso, sia di fronte a tali gesti sia nel clima generale dell'Italia attuale, deve venire a mancare”.

 

Gioventù Nazionale, viene sempre spiegato nella nota, “si prende la responsabilità di garantire una memoria senza soluzione di continuità, per dimostrare a tutti i cittadini tridentini che nella loro, e nostra, città, non sono i vandali a fare il bello e il cattivo tempo e che ci saranno sempre persone pronte ad opporsi a una  simile situazione”.

 

Sempre sul tema delle Foibe, oggi sono giunte le scuse da parte della Provincia di Trento che martedì nel rispondere ad una interrogazione sulla mancata presenza della Provincia alla commemorazione cittadina il 10 febbraio scorso, aveva affermato: “La Provincia non c'era ritenendo la tematica di rilievo nazionale e non specificatamente connotata per il nostro territorio”. Parole duramente criticate dall'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia.

 

"Ci scusiamo per l'equivoco – ha spiegato il presidente Ugo Rossi - in particolare con i parenti delle vittime delle foibe e con i profughi istriani e loro discendenti. Non era certo intenzione della Provincia sottovalutare la portata della Giornata del ricordo. Tutti gli anni ci impegniamo a realizzare le azioni che il Ministero suggerisce, in particolare invitando le scuole a organizzare momenti di conoscenza e di riflessione e a partecipare a quelli realizzati dalla Fondazione Museo storico del Trentino, ed essendo appunto il Giorno del ricordo ricorrenza nazionale, avevamo segnalato agli istituti le iniziative previste anche per questa edizione, lasciando naturalmente ad esse la facoltà di decidere in autonomia su come aderire".

 

In merito alla risposta ad una interrogazione, ha continuato Rossi “era un atto dovuto che certo non esauriva la complessità della materia e soprattutto non enumerava le iniziative che abbiamo posto in essere anche in questa edizione della manifestazione". "Ci scusiamo in ogni modo per la parzialità della risposta che ha indotto a questa interpretazione - sottolinea Rossi - . Del resto sono iniziative che vengono fatte sempre, non una attività episodica, e rientrano nel complesso dell'offerta formativa della Fondazione Museo Storico, sempre molto apprezzata dalle nostre scuole e da tutti i cittadini".

 

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