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| 25 mar 2017 | 10:48

Il comune di Trento concede la sala di rappresentanza a Forza Nuova, poi fa retromarcia: "Non sapevamo fossero loro, si sono presentati con un altro nome"

L'iniziativa il 15 aprile. Il questore convoca il sindaco per valutare i rischi legati all'ordine pubblico. La sinistra sulle barricate: "Sia ritirata la concessione della sala". L'assessore Robol: "Non sarà concessa la sala di rappresentanza per questa cosa"

di Donatello Baldo

TRENTO. Di sicuro scoppierà la polemica, e se si accorge di questo la galassia dei movimenti antagonisti scoppia pure la contestazione: il Comune di Trento ha concesso la sua sala di rappresentanza, la sala Falconetto, al gruppo di estrema destra Forza Nuova

 

L'appuntamento è già in calendario, il 15 aprile alle ore 20 sarà presentato il libro  "Il campo dei santi", una lettura-simbolo contro 'l'invasione' dei profughi in Europa. Un romanzo scritto nel 1972 il cui autore, Jean Raspail, immagina l'arrivo nel Vecchio continente di orde di disperati che portano al collasso della civiltà". 

 

La decisione di concedere la sala più prestigiosa di Palazzo Geremia a Forza Nuova non è stata politica. Gli uffici hanno accolto la richiesta ai sensi dei regolamenti, senza valutare il merito. Ma dopo una verifica l'amministrazione si è accorta che questa decisione avrebbe potuto creare certamente imbarazzi ma più che altro problemi di ordine pubblico.

 

Oltre la questione politica, la concessione della sala di rappresentanza all'estrema destra che organizza una serata sul tema 'caldo' dei profughi, apre una questione di pubblica sicurezza. Non a caso il questore di Trento ha già fissato una riunione per lunedì in cui, assieme al sindaco Alessandro Andreratta, cercherà capire cosa potrà succedere quel giorno in via Belenzani. 

 

"Auspichiamo - afferma la consigliera comunale Antonia Romano de L'Altra Trento a sinistra - che il sindaco assuma la decisione di annullare la concessione e di garantire, in futuro, maggiore vigilanza sulle richieste di spazi pubblici a tutela della democrazia e in coerenza con quanto prevede la nostra Costituzione

 

Andrea Robol, assessore alla cultura, spiega che "c'è stato un inconveniente tecnico". Gli uffici avrebbero assegnato la sala "solo perché a farne richiesta è stata un'associazione con un'altra denominazione, non riconducibile immediatamente al gruppo politico Forza Nuova". 

 

L'assessore esclude che il movimento di estrema destra possa presentare il libro sulle 'invasioni' nella sala di rappresentanza: "Non esiste che sia concesso palazzo Geremia - afferma convinto - per quanto ci riguarda non si può tenere questa cosa nella sala di rappresentanza dell'amministrazione comunale".

 

 

 

 

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