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| 15 giu 2017 | 18:57

Il senatore Sergio Divina protagonista della bagarre in Senato sullo Ius soli. I 5 Stelle astenuti. Dellai: "Come cialtroni in camicia bruna"

Il parlamentare trentino ha cercato con gli altri senatori leghisti di occupare i banchi del Governo causando il ferimento (involontario) della ministra Fedeli. Il movimento di Grillo si è invece astenuto, manifestando la loro contrarietà al provvedimento che riconosce ai figli di stranieri regolari la cittadinanza italiana. Dura presa di posizione di Lorenzo Dellai contro i grillini

di Redazione

TRENTO. Oggi al Senato c'era in discussione la legge sullo Ius soli, un provvedimento già passato alla Camera dei Deputati che aspettava il vaglio della Camera Alta per l'approvazione. Una legge su cui si sono astenuti (risultando come contrari per il regolamento del Senato) i 5 Stelle, posizionandosi di fatto a destra con LegaCasa Pound che questa legge l'hanno violentemente contrastata in Aula. Come l'ha contrastata energicamente il senatore trentino Sergio Divina.

 

Il nostro, durante il dibattito, è sceso dai banchi assieme agli altri suoi colleghi nel tentativo di occupare i posti del Governo. Si è messo in mezzo davanti alla ministra Fedeli con un cartello in mano, fino a quando un commesso non l'ha bloccato e riportato a più miti consigli. 

 

Un 'attacco' che ha ferito involontariamente la stessa ministra ma che ha 'ferito' anche il deputato Lorenzo Dellai che ha scritto un commento molto duro su quanto successo oggi in Senato: "Rispettiamo le opinioni diverse, ma non le sceneggiate squadriste viste oggi fuori e purtroppo anche dentro l'aula del Senato". Il primo riferimento è alla manifestazione di Casa Pound che stamattina ha cercato di raggiungere il Senato, respinta dagli idranti delle Forze dell'ordine.

 

Ma Dellai continua dicendo questo: "Anche in altre epoche si sono visti cialtroni in camicia bruna o in doppio petto; oppure benpensanti che si giravano dall'altra parte e si 'astenevano' dal prendere posizione per paura o per opportunismo, come pare intendano fare i grillini. Per nostra fortuna ci sono stati anche i coraggiosi che hanno saputo resistere e guardare avanti. Così è anche in questa ed in altre circostanze del tempo presente".

 

L'accusa è diretta ai 5 Stelle che ha deciso di astenersi sul provvedimento 'svelando', per molti osservatori, la natura di 'destra' del movimento di Beppe Grillo che, subito dopo il tonfo delle amministrative, ha voluto virare a destra prima con le posizioni della sindaca Raggi contro i campi Rom e ora con la decisione di assumere una posizione contraria allo Ius soli.

 

"Questa legge - spiega Dellai -  la riteniamo una scelta lungimirante, coerente con i valori civili della democrazia occidentale, ma anche l'unica via per costruire in prospettiva maggiore sicurezza nelle nostre comunità. Quando si nasce in Italia da genitori stabilmente residenti o - arrivati in Italia come minori - si frequenta regolarmente il ciclo scolastico, essere riconosciuti 'cittadini' comporta infatti diritti ma anche doveri chiari ed esigenti".

 

"L'alternativa - spiega - è una società fondata sulla paura e sul reciproco isolamento. Una società sempre meno sicura". 

 

 

 

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