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Profughi, Ugo Rossi: "Europa, serve un 'Piano Marshall' in Africa"

Nella seduta della Giunta Euregio a Sanzeno in Valle di Non, i tre governatori hanno discusso diversi temi, tra i quali quello dei flussi migratori e del Brennero: "L'Euregio è una risorsa, ma serve maggiore collaborazione tra Italia e Austria"

Pubblicato il - 12 July 2017 - 17:54

TRENTO. Prima la minaccia austriaca di blindare il confine al Brennero, quindi il dietrofront del governo viennese. Oggi i tre governatori Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter riuniti a Sanzeno in Valle di Non nella seduta della Giunta Euregio hanno ribadito con forza quanto già stabilito a febbraio dello scorso anno al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: serve collaborazione, presidio dei confini e sicurezza, ma soprattutto un impegno congiunto tra Italia e Austria.

 

"Abbiamo aperto la nostra seduta affrontando da subito il tema del Brennero e dei flussi migratori, dei profughi e della nostra collaborazione - esordisce Rossi - su una tematica particolarmente difficile come questa, che preoccupa i nostri paesi e le nostre comunità. Ci siamo confrontati e aggiornati: possiamo dire, infatti, che attualmente al Brennero la situazione è sotto controllo e non ci sono problematiche particolari. E questo risultato importante è frutto anche del nostro lavoro congiunto".

 

Altro passaggio evidenziato dal presidente Rossi, che è anche presidente di turno dell'Euroregione, è quello di affrontare la questione delle migrazioni in modo globale: "Vogliamo far sentire la nostra voce in Europa - aggiunge - affinché le regole della distribuzione equa dei profughi siano applicate da tutti gli Stati dell'Unione: servono poi azioni di grande impegno, serve una sorta di Piano Marshall da applicare nei paesi d'origine, perché questa problematica si può affrontare solo con un concreto e robusto impegno nei paesi che generano i fenomeni migratori. Su questo l'Euregio c'è".

Parole riecheggiate dal capitano del Tirolo Platter: "Senza Euregio - spiega - sicuramente avremmo una situazione differente al Brennero, mentre la collaborazione tra le diverse forze di polizia dei due Stati, si è organizzata in una task force che lavora in modo congiunto".

 

Il presidente ha ricordato il forte supporto del Tirolo a numerosi progetti in Africa e la necessità di un impegno unitario a livello europeo."A febbraio dello scorso anno abbiamo definito la nostra posizione comune - prosegue il numero uno altoatesino Kompatscher - siamo stati anche in grado, sulla base di questa posizione unitaria, di fare in modo che Italia e Austria attuassero delle misure di collaborazione riguardo al controllo dei flussi migratori al Brennero. Il lavoro della task force ha funzionato ma non possiamo limitarci solo a questo”.

 

Riguardo al cosiddetto Piano Marshall, del quale si è parlato in questi giorni “è necessaria - conclude Kompatscher - una maggiore collaborazione con gli stati Nordafricani per prevedere di dare asilo a chi ha diritto ma c’è bisogno di un piano complessivo e noi siamo pronti a fare la nostra parte e dare il nostro apporto”. 

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