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Scialpinismo in Bondone, via libera del Comune. Maestranzi: "Siamo i primi e i tre tracciati sono già sulla carta"

L'assestamento di bilancio prevede altri quattro interventi per uno stanziamento di circa 400 mila euro. In progetto rugby e football americano a Candriai. E sulla funivia Trento-Bondone aggiunge: "In autunno si gioca anche questa partita"

Di Luca Andreazza - 27 luglio 2017 - 00:19

TRENTO. Eppur si muove. Anche il Bondone batte un colpo, anzi cinque. L'assestamento di bilancio non regala solo il bike park al parco Montello (Qui articolo), ma anche alla montagna cittadina i primi cinque, tanto attesi, interventi tra Candriai e Vason per l'importo di circa 400 mila euro.

 

Il più interessante? Sicuramente quello relativo allo scialpinismo. Ma ci sono anche quelli per riordinare e abbellire Vason, che comprende l'ampliamento della superficie del campo primi passi, lo spostamento della casetta dei vigili e la riedificazione in zona Bondonero. In progetto anche la sistemazione del campo da calcio e da basket di Candriai e nuove mappe escursionistiche estive e invernali a cura dell'Apt, alla quale verrà dato supporto economico. 

 

Si parte dallo scialpinismo, una pratica che si è intensificata negli ultimi anni anche sul Bondone per il bacino d'utenza della comunità territoriale che può contare oltre 120 mila abitanti, la facilità di accesso ai percorsi e la vicinanza ai centri abitati, senza dimenticare la conformazione dei percorsi non particolarmente difficili e la presenza di strutture ricettive e esercizi pubblici aperti a monte dei vari itinerari. Inoltre si stima che tra i prossimi 5 e 7 anni, le persone che frequenteranno la montagna pelle di foca ai piedi subirà un incremento del 50%  ('La nuova giovinezza dello scialpinismo' di Reiner Gerstner, brand manager del gruppo Salewa/Oberalp - 2013, ndr).

 

"Abbiamo creato una rete - spiega Dario Maestranzi, consigliere in orbita Patt e delegato al Bondone - capace di coinvolgere anche le associazioni interessate. Tutto questo al fine di garantire la massima sicurezza a tutti i fruitori, senza dimenticare la tutela degli attori in causa. La pratica dello sci alpinismo è già una realtà e vogliamo essere i primi a ufficializzare questa possibilità: abbiamo trovato la quadra e il sostegno della polizia municipale ha chiuso i giochi".

 

Manca poco quindi, anzi pochissimoComune, società impianti Trento Funivie e Provincia sono d'accordo, ora si deve solo attendere l'ordinanza del sindaco Alessandra Andreatta, a quel punto il dado sarà definitivamente tratto. "I percorsi - aggiunge il delegato - sono tre e si snodano tra malga Mezzavia, Vaneze (due) e arrivo a cima Palon, tutti sicuri e ben segnalati: lo scialpinismo è un valore aggiunto alla montagna, che si adegua per prima alle nuove esigenze e amplia l'offerta che questo territorio può garantire alla collettività e ai turisti". Se non è una rivoluzione in materia, ci siamo vicini (Qui articolo completo con le ipotesi di percorso).

 

Interessante anche il rifacimento del campo a Candriai: "Abbiamo - dice Maestranzi - diversi pareri positivi, dall'Asis ai servizi edili, dal servizio Parchi e giardini a residenti e operatori della località, ma anche della squadra di calcio di Sardagna".

 

A questi si aggiungono gli appoggi formali della Federazione di rugby, così come delle società Rugby TrentoTrento Thunders (football americano). "Un campo - commenta il consigliere - multi-disciplina in erba naturale. L'idea è quella di essere forti in queste nicchie di sport e diventare un punto di riferimento almeno per il Triveneto, anche in ottica ritiri: non è facile trovare un campo a mille metri di quota e vicino alla città. Questo progetto si inserisce anche e soprattutto per migliorare l'offerta delle tante colonie e summer camp in località".

 

Nel frattempo nei giorni scorsi è stata siglata l'intesa tra le Province di Bolzano e Belluno, i Comuni di Sesto e Comelico Superiore per realizzare nuove infrastrutture. A bilancio circa 50 milioni di euro (70% pubblico, 30% privato) per collegare e realizzare nuovi impianti di collegamento. Lato Bondone, l'amministrazione comunale ha concluso invece il conferimento dell'incarico di studio e predisposizione del piano di sviluppo urbanistico, ambientale e turistico della montagna: il masterplan.

 

La migliore offerta complessiva è quella presentata dall'architetto Alessandro Oliveri (punteggio totale di 98,09 su 100 punti disponibili), con sede a Milano, per l'importo netto offerto di 28.080 euro (importo netto) rispetto alla base di gara di 39 mila euro.

 

Ma la partita grande impianto? "Un passo per volta - evidenzia il delegato - ora l'obiettivo è quello di tracciare una rotta e quindi l'intenzione è quello di almeno prevedere la funivia dal punto di vista urbanistico, che non costa nulla. Queste decisioni deve rientrare in una logica complessiva, trovare sintesi e chiarezza di dove andare e che futuro possiamo dare alla montagna. L'incertezza, al contrario, fa emergere diffidenze e pessimismi. Mi lasci dire che bisogna inoltre superare anche quello spirito trentino che non vuole analizzare e confrontarsi: va bene il 'No', ma deve essere motivato e giustificato".

 

E si guarda a Innsbruck, Malcesine e tutte quelle località che alla funivia ci credono e ci hanno creduto: "I bilanci - conclude Maestranzi - di queste opere sono tutte in attivo, le tariffe sono calibrate tra residente e turista, i vantaggi enormi. Il compito dell'amministrazione è quello di fornire dati seri, numeri precisi e quindi certezze per attirare gli investitori privati, senza dimenticare che queste opere generano posti di lavoro, economia e indotto. Quando saremo pronti faremo un evento pubblico e i cittadini potranno vedere progetti e rendering, adesso guardiamo a questo autunno e alla prossima seduta di bilancio".

 

 

 

 

 

 

 

   

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