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E' Dennis Bergamo il primo laureato in viticoltura e enologia con Università di Trento e Fondazione Mach

Lo studente ha raggiunto un obiettivo ambizioso: completare in modo brillante, nei tempi minimi previsti, il percorso di doppia laurea in viticoltura e enologia per ottenere il titolo italiano e tedesco e si è aggiudicato il premio Karl-Bayer-Preis 2019. Collini: "Una generazione di giovani brillanti e appassionati che scelgono l’Europa come spazio naturale per la loro formazione universitaria"

Pubblicato il - 18 luglio 2019 - 15:52

SAN MICHELE. E' Dennis Bergamo il primo laureato in viticoltura e enologia al C3A, Centro agricoltura, alimenti e ambiente, struttura accademica sviluppata da Università di Trento e Fondazione Edmund Mach. L'elaborato finale del 22enne di San Giacomo di Bolzano è stato redatto con la supervisione di Christian von Wallbrunn e di Fulvio Mattivi, professori rispettivamente della Hochschule Geisenheim e del C3A.

 

La discussione si è svolta alla Hochschule Geisenheim University in Germania, dove il giovane ha frequentato il terzo anno del percorso di studi. Lo studente ha raggiunto un obiettivo ambizioso: completare in modo brillante, nei tempi minimi previsti, il percorso di doppia laurea in viticoltura e enologia per ottenere il titolo italiano e tedesco.

"Questo primo doppio laureato - spiega Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento - rappresenta una generazione di giovani brillanti e appassionati che scelgono l’Europa come spazio naturale per la loro formazione universitaria. Mi sembra un ottimo auspicio per il Centro agricoltura, alimenti e ambiente e per l’impegno congiunto di Università di Trento e Fondazione Mach nel portare l’innovazione tecnologica in un settore strategico come quello enologico e vitivinicolo".

 

Non solo, una laurea conseguita con il massimo dei voti impreziosita anche dal premio Karl-Bayer-Preis 2019 per la migliore tesi di doppia in ambito italo/tedesco, che gli è stato conferito venerdì scorso, sempre a Geisenheim, in occasione della cerimonia di fine semestre.

 

"Accolgo con grande gioia la notizia del primo laureato con doppio titolo in viticoltura e enologia del C3A – dichiara Andrea Segrèpresidente della Fondazione Mach – i miei complimenti vanno certamente al giovane 'doppiamente' laureato, ma anche ai docenti del Centro che in questi anni si sono impegnati per far sì che il nostro progetto formativo avesse gambe, corpo e soprattutto testa".

Dennis Bergamo ha dedicato il suo elaborato finale al ruolo dell’ingegneria genetica nel creare l’aroma fruttato nei vini bianchi poco invecchiati. Nella sua tesi "Influence of the HXT7 promoter on ester production by Saccharomyces cerevisiae during wine fermentation" si è concentrato, infatti, su ciò che può favorire la produzione di una particolare famiglia chimica di aromi di fermentazione (gli esteri), che si ottengono per reazione tra un acido e un alcool.

"Il mio elaborato – commenta Bergamo – mostra le potenzialità dell’ingegneria genetica nella produzione di vini sempre più ritagliati sulle richieste del mercato e sulle esigenze dei produttori". Ora il giovane intende proseguire gli studi. "Mi iscriverò al master di Viticoltura, enologia e marketing del vino, un corso organizzato in collaborazione tra Hochschule Geisenheim University e Universität für Bodenktur Wien. Credo che, in qualità di laureato in viticoltura e enologia, si dovrebbero avere competenze di base e poter fare esperienze pratiche in tutti gli ambiti dell'ampio tema, ma al momento la mia aspirazione sarebbe di lavorare un giorno nel settore della ricerca enologica, o più in dettaglio, in quello della microbiologia enologica".

Dopo Dennis Bergamo, ci sono molti altri studenti e altre studentesse in dirittura di arrivo: concluso il terzo anno di lezioni, stanno completando la sessione di esami estiva e in settembre sosterranno l’esame di prova finale per ottenere la laurea. "Il primo studente C3A - dice Massimo Bertamini, responsabile del corso di studi - ha completato il suo percorso di studi a Geisenheim e ha ottenuto il doppio titolo in viticoltura e enologia: un inizio davvero promettente".

Il corso di laurea in viticoltura e enologia è stato attivato nel 2017 dal Centro agricoltura, alimenti, ambiente (C3A) dell’Università di Trento e dalla Fondazione Edmund Mach. Questo percorso (classe di laurea "Scienze e Tecnologie agrarie e forestali"), con selezione all’ingresso e numero programmato di 75 posti, ha San Michele all’Adige come sede di lezioni e attività.

Tra le specificità del corso ci sono l’attenzione per l’agricoltura sostenibile e la viticoltura di montagna, un approccio sperimentale (che permetta ai giovani in formazione di fare molta attività di laboratorio, sul campo e in cantina, grazie alle strutture di Fem) e la dimensione internazionale con accordi di doppio titolo e di cooperazione bilaterale per favorire lo svolgimento dei tirocini in altri Paesi.

L’obiettivo è offrire conoscenze (dalla matematica alla fisica, dalla chimica alla botanica, dalla patologia vegetale alla chimica degli alimenti all’economia ed estimo rurale, dall’informatica all’inglese) e competenze spendibili in modo efficace nel mondo del lavoro.

 

Chi si laurea in viticoltura e enologia (enologo/a) avrà gli strumenti per inserirsi nella produzione delle uve con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale e tutela del territorio viticolo. Dovrà, inoltre, saper gestire la trasformazione delle uve, la produzione di vini e di altri prodotti vitivinicoli, il controllo di qualità e la gestione economica globale della filiera. Tra gli sbocchi professionali sono compresi anche il settore dell’editoria del vino, le strutture alberghiere e della ristorazione, l’ambito della ricerca di settore.

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