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Roadshow BioInItaly fa tappa a Trento: in gara verso la finale sei progetti imprenditoriali nati dalla ricerca universitaria

In piazza Fiera la selezione per la finale nazionale del contest dedicato alle novità nell'ambito delle biotecnologie mediche e agroalimentari. In corsa Biology Derived Solutions, Blue Tentacles, Bruno Meat, Organoo, Pleyra e Stilla

Pubblicato il - 04 febbraio 2019 - 16:51

TRENTO. Una tappa trentina in vista dell'evento finale di Milano. Piazza Fiera, con il suo CLab, oggi ha ospitato uno degli step locali del Roadshow BioInItaly, l'investment forum di riferimento per l'innovazione nelle biotecnologie e Life Sciences in Italia. L'evento, propedeutico al contest finale che si terrà in Lombardia il 16 e il 17 aprile, è stato organizzato da Hub Innovazione Trentino (Hit) in collaborazione con Intesa San Paolo-Innovation Centre, Federchimica-Assobiotec e il cluster tecnologico nazionale sulla chimica verde (Spring).

 

L'evento, specifico per i settori delle biotecnologie mediche e agroalimentari, è stato voluto per avvicinare le nuove iniziative imprenditoriali derivanti da tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del Trentino,  in particolar modo dall'Università di Trento (con il Cibio) con i principali investitori finanziari ed industriali a livello nazionale.

 

A sfidarsi durante la giornata per conquistare l'accesso di diritto alla fase successiva del programma nazionale, i migliori sei progetti imprenditoriali innovativi sviluppati da docenti, ricercatori e studenti dell'Università di Trento e accelerati in questi mesi da Hit.

 

In campo sono scesi in particolare Biology Derived Solutions, una realtà che si occupa di tecnologie applicate alla lotta al neuroblastoma, Blue Tentacles (titolare di un sistema di irrigazione intelligente che consente risparmi e sostenibilità nell'uso dell'acqua in agricoltura), Bruno Meat, che lavora con tecnologie innovative per la creazione di carne sintetica in vitro sostenibile. Ancora: nell'arena della competizione sono scesi Organoo (che realizza kit per test farmacologici su organoidi per velocizzare il processo di scoperta di nuovi farmaci), Pleyra (che si occupa di tecnologie per lo screening di potenziali farmaci) e Stilla con il suo kit per effettuare la diagnostica su pazienti in modalità non invasiva.

 

Mauro Casotto, vicepresidente di Hit, ha aperto i lavori della tavola rotonda introduttiva al contest: "Nell'ambito delle attività di trasferimento tecnologico avanzato - ha detto - il 40% del totale dei progetti seguiti da Hit (che in alcuni casi hanno portato a licenze di tecnologie/brevetti) è in ambito biotecnologico (biotecnologie mediche e agroalimentari). Mentre di tutte le startup seguite nei programmi di accelerazione il 38% rappresenta la percentuale delle nuove società nate in ambito biotech. Questo dimostra quanto il settore sia sempre più vitale, ma soprattutto attrattivo per investimenti e nuove imprese tecnologiche che potranno essere canalizzati sul territorio trentino".

 

Ai lavori hanno preso parte anche il direttore del Cibio Alessandro Quattrone, la co-fondatrice di Bio4Dreams (la realtà di recente insediata a Trentino Sviluppo) Elisabetta BorelloMario Bonaccorso (Assobiotec-Federchimica) e Germano Paganelli di Intesa San Paolo Innovation center. Questi ultimi hanno spiegato il format di BioInItaly, mentre Francesco Senatore di Fondazione Toscana Life Sciences di Siena ha illustrato lo sviluppo del distretto toscano scienze della vita, il cluster biomedico operante da anni proprio in Toscana.

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