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C'è una startup trentina, Bitwear, tra le 8 finaliste di Spin Accelerator Italy. In palio 10.000 euro e la sede a Progetto Manifattura

La realtà locale è nata a Malè ed è ideatrice di ''Vesteex", la t-shirt intelligente che monitora le prestazioni degli atleti. A Rovereto il bootcamp con Martina Caironi

Pubblicato il - 23 aprile 2019 - 12:28

ROVERETO. C'è anche la trentina Bitwear tra le otto realtà finaliste della seconda edizione di Spin Accelerator Italy, il programma di accelerazione per startup dello sport promosso a livello mondiale da Hype Sport Innovation e da partner territoriali selezionati tra cui, unico in Italia, il Trentino con Trentino Sviluppo e l'Università di Trento.

 

Il programma gode di diversi patrocini, tra cui Coni, Comitato italiano paralimpico, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero per gli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Italia startup. Progetto Manifattura, il polo greentech e sportech trentino, è il punto di riferimento di Spin Accelerator Italy. E proprio qui si è svolto negli scorsi giorni il primo bootcamp a cui hanno preso parte le startup finaliste.

 

Testimonial d'eccezione del programma Martina Caironi, vincitrice dei 100 metri piani alle Paralimpiadi di Londra e argento nel salto in lungo a Rio. I concorrenti di questa edizione 2019 hanno presentato le proprie idee d'impresa a una giuria di esperti (composta tra gli altri da gli altri, dal department manager di Decathlon Italia Matteo Vicentini, dal director di Wylab Stefano Tamborini, dal manager di Infront Lab-Infront Italy Francesco Mantegazzini, dal program manager di Venturelab Gianmaria Sbetta, dal manager di Manifattura Valcismon Giuseppe Lira, dal Ceo di IQII Digital company Fabio Lalli e da Riccardo Fisogni, business angel), hanno partecipato a sessioni formative e incontrato proprio la madrina Caironi.

 

Tra le otto finaliste Bitwear, appunto, una startup di Malè, ideatrice di Vesteex, una t-shirt intelligente in grado di misurare e monitorare con precisione le prestazioni degli atleti e fornire supporto per gli allenamenti. 

Tra le altre sette realtà finaliste altre tre italiane: tra queste la Sport Robotics che si dedica alla realizzazione di applicazioni meccatroniche e robotiche per l’allenamento nell’ambito del tennis e del calcio. Ci sono poi Tennis Commander (Pisa), ideatrice di un sistema che usa l’intelligenza artificiale di smartphone e smartwatch per trasformare un qualunque campo da tennis in un campo intelligente (per rilevare dati sul gioco e trasformarli in informazioni utili per lo sportivo), e Golee (Milano), partner digitale dei club sportivi con strumenti e servizi per semplificare le attività, anche amministrative, delle associazioni sportive.

 

Le altre startup in gara: La La Sport (Inghilterra), Snapscreen (Austria), Speed4Lifts (Spagna) e Couch Coach (Serbia).

 

Per tutte queste realtà ha preso il via in Trentino la fase di formazione e crescita prevista con oltre 130 ore di seminari e workshop e il coinvolgimento di docenti ed esponenti del mondo imprenditoriale e dello sport di caratura internazionale. Gli startupper hanno trascorso in particolare due giorni nelle sale di Progetto Manifattura, tra seminari, incontri personalizzati e l’ascolto di casi di successo.

 

Una preparazione propedeutica alla finalissima in programma il 26 giugno a Milano: un Demo Day in cui i team presenteranno la propria idea d’impresa e cercheranno di conquistare, da un lato, gli investitori e, dall'altro, il premio di 10.000 euro e la possibilità di continuare la propria avventura in Trentino all'interno di Progetto Manifattura.

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