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L'azienda trentina Remoove apre le porte al mondo della mobilità inclusiva e si aggiudica il podio tra 10 progetti innovativi di bike touring

Aggiudicandosi il secondo posto e l'importante assegno di 30 mila euro, l'azienda potrà accelerare l'apertura di 3 nuovi Remoove test center nel nord est italiano, che metteranno in esposizione mezzi innovativi pensati per consentire di vivere la ciclabilità indipendentemente dal tipo di disabilità

Di Laura Gaggioli - 31 ottobre 2020 - 12:21

ARCO. Il futuro del cicloturismo si gioca sul digital. La pandemia in corso non ha fermato la volontà di 20 startup italiane operanti nel settore, che, tramite una piattaforma online, si sono affrontate nella seconda fase "Acelerathon" della sfida di FactorYmpresa Turismo lanciata da MiBact e gestita da Invitalia.

Il programma, che con servizi di tutoraggio e contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica persegue l’obiettivo di dare nuovo slancio al settore turistico ciclabile, si è svolto in due fasi differenti.

Nella prima fase dell’iniziativa sono stati raccolti 334 progetti. Tra questi, solo 20, selezionati per il loro carattere innovativo, hanno potuto accedere alla seconda fase della gara: l’Accelerathon. Il 22 e il 23 ottobre gli sfidanti si sono così cimentati in una full immersion di due giorni che li ha visti lavorare fianco a fianco con mentori e tutor di Invitalia, che hanno accompagnato gli imprenditori in un’approfondita analisi strategica del proprio modello di business, stressando i punti di forza e di debolezza, fino alla presentazione del proprio progetto davanti la commissione esaminatrice, selezionata da MiBact e Invitalia.

Tre le 10 società vincitrici che hanno condiviso il ricco montepremi di 300mila euro, la trentina Remoove (qui articolo) si è aggiudicata il podio con il secondo posto e l’importante assegno di 30 mila euro. “Un’occasione unica - commenta Andrea Tomasoni, uno dei fondatori di Remoove - uno scambio di idee e professionalità che ci ha aiutato a definire e rafforzare il nostro progetto, confermando di fatto la bontà del nostro sogno, ormai diventato realtà”.

Abilitare la società, infatti, è lo slogan con cui si è presentata alla gara la startup Remoove, nata con il duplice obiettivo di rimuovere le barriere che impediscono una piena ed efficiente fruibilità dell’ambiente e al contempo rimettere in movimento (ri-muovere) i talenti e le energie inespresse, rivolgendosi a tutti quei soggetti che si trovano a dover convivere con una mobilità ridotta, dai portatoti di handicap agli anziani, e agli operatori del settore turistico, privato e pubblico (qui articolo).

 

 “Questi soldi - annuncia il ceo - contribuiranno ad accelerare l’apertura di 3 nuovi Remoove test center nel nord est italiano: veri e propri show room che metteranno in esposizione tutti quei mezzi innovativi, come biciclette, tandem e risciò, pensati appositamente per consentire di vivere la ciclabilità indipendentemente dal tipo di disabilità motoria, sensoriale o cognitiva che ostacola il libero movimento”.

L’obiettivo della azienda non è quello di creare alternative specifiche per queste categorie di persone, ma quello di rendere inclusivo il modello del business turistico già presente, partendo dalle realtà che operano in questo settore e offrendogli prodotti innovativi, report di accessibilità, formazione sociale agli operatori turistici e una comunicazione mirata su questi temi.

“Tramite i nostri servizi, oltre a intercettare la domanda di milioni di italiani che vertono in questa situazione, rendiamo il mondo del privato elevatore di politiche sociali grazie al nuovo dialogo con l’esigenze del sociale - conclude Tomasoni - e, con questa vittoria, oggi siamo più consapevoli che mai delle possibilità che il nostro progetto può contribuire a realizzare”.

Tra i vincitori anche mOOve, Whip, BikeSquare Tirreno, Pedalitaly, Bikeness, Stop&Charge Shelter, EcoBike Station, Smart Cycling e Witoor Go.

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