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Coronavirus, Şahin e Türeci: la storia di una coppia di migranti turchi dietro il successo del vaccino contro il Covid19

La loro storia è stata raccontata negli scorsi giorni anche dal New York Times. Il dottor Sahin, 55 anni, è nato a Iskenderun, in Turchia. Alla fine degli anni Sessanta, la sua famiglia migrò in Germania, alla ricerca di maggiori opportunità economiche. La moglie, Özlem Türeci, oggi 53 anni, è nata nella Bassa Sassonia da una famiglia di origini turche

Pubblicato il - 16 novembre 2020 - 12:07

TRENTO. L'attesa per l'arrivo del vaccino contro il coronavirus aumenta ogni giorno che passa. Le voci si rincorrono ma un punto fermo è arrivato nei giorni scorsi quando è stato comunicato l'esito positivo delle analisi al vaccino prodotto dagli sforzi dell'americana Pfizer e della tedesca BioNtech. Una vaccino che riesce ad arrivare al 90% di efficacia. (QUI L'ARTICOLO)

 

Dietro al vaccino e alla notizia ci stanno però due persone. E' la storia di Uğur Şahin e di Özlem Türeci. Marito e moglie, sono loro i fondatori della tedesca BioNtech. Hanno una figlia adolescente e vivono in un appartamento vicino all'ufficio. Non hanno un'auto e per spostarsi, quando non sono impegnati in laboratorio, usano una semplice bicicletta. Di origine turca con le famiglie migrate in Germania.

 

La loro storia è stata raccontata nei giorni scorsi dal New York Times. La BioNtech è nata circa due anni fa con l'obiettivo di sfruttare le biotecnologiche per portare avanti le ricerche contro il cancro. Un'azienda non molto conosciuta fino a qualche mese fa.

 

Tutto ha avuto inizio a gennaio quando il dottor Şahin ha letto un articolo in una rivista scientifica nella quale si parlava di un virus che si stava diffondendo rapidamente in una città della Cina, Wuhan. Un'epidemia che sarebbe potuta diventare globale, come poi purtroppo è diventata.

 

Da qui la decisione di Şahin e Türeci di mettere in campo tutte le forze della BioNTech per produrre un vaccino. Una squadra di circa 500 scienziati si sono messi subito al lavoro. Fu in quel momento che vennero allacciati i contatti con la Pfizer. Il progetto ha preso il nome di  "Lightspeed", ossia velocità della luce, e l'obiettivo era quello di sviluppare un farmaco contro il Covid entro il 2020.

 

La coppia Uğur Şahin e Özlem Türeci hanno alle spalle una storia di migrazione. Il dottor Şahin, 55 anni, è nato a Iskenderun, in Turchia. Alla fine degli anni Sessanta, la sua famiglia migrò in Germania, alla ricerca di maggiori opportunità economiche. Il padre di Şahin trovò lavoro a Colonia in una fabbrica dell’azienda automobilistica Ford. Decise di sostenere il figlio che fin da piccolo voleva fare il medico.

 

Sahin coronò la sua passione all'Università di Colonia e poco dopo, conobbe Özlem, oggi 53 anni, nata nella Bassa Sassonia da una famiglia di origini turche. Suo padre faceva il medico, così anche lei seguì quella strada specializzandosi in immunologia. Şahin e Türeci si misero subito a lavorare assieme seguendo la passione che condividevano. Nel 2002 si sposarono.

 

Negli scorsi anni, dopo aver fondato e venduto la Ganymed Pharmaceuticals, i due medici hanno fondato la BioNTech, cercando di utilizzare una più ampia gamma di tecnologie, tra cui l'RNA messaggero, per il trattamento del cancro. Un sistema questo usato anche realizzare il vaccino per il coronavirus. 

 

I risultati finali del vaccino sono arrivati nella serata dell'8 novembre. Per Şahin e Türeci un momento storico che, come racconta il New York Times,  hanno deciso di festeggiare a casa assieme preparandosi un tè turco.

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