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Fondazione Vrt lancia il terzo bando in poche settimane per sconfiggere Covid-19: ''Aiutiamo la ricerca che aiuta le persone''

La peculiarità dei progetti che possono essere finanziati è quella di produrre risultati e risposte concrete in tre mesi a imprese e famiglie del Trentino nella prevenzione a Covid-19 durante la fase di ripresa delle attività economiche

Pubblicato il - 23 aprile 2020 - 21:49

TRENTO. "Aiutiamo la ricerca che aiuta le persone", questo il claim di Fondazione per la valorizzazione ricerca trentina che nel giro di poche settimane lancia il terzo bando per sostenere il Trentino nella difficile emergenza Covid-19, ma anche per agevolare la ripresa del territorio. 

 

Il termine per aderire al bando scade a mezzanotte del 29 aprile e l'obiettivo è quello di accelerare l'avvio, lo sviluppo e la valorizzazione di intervento nelle aree di dispositivi e tecnologie di disinfezione, sistemi abilitanti il distanziamento e smart working. La peculiarità dei progetti che possono essere finanziati è quella di produrre risultati e risposte concrete in tre mesi a imprese e famiglie del Trentino nella prevenzione a Covid-19 durante la fase di ripresa delle attività economiche.

 

"L'emergenza Covid-19 rappresenta una situazione sanitaria di portata straordinaria e il Trentino ha bisogno di rinforzi. In queste settimane difficili - commenta Stefano Milani, presidente di Fondazione per la Valorizzazione ricerca trentina - diventa fondamentale che tutta la collettività tutta risponda, con impegno, responsabilitàcompetenze. Noi abbiamo deciso di farlo attraverso i nostri servizi, il nostro know-how e le risorse che possiamo mettere a disposizione: siamo vicini a laureati e istituzioni, imprese e famiglie mediante i bandi per valorizzare quella ricerca di alto livello in grado di portare risposte concrete a fronteggiare l'epidemia".

 

Sono 4 le aree di intervento individuate dal bando, mentre la partecipazione è riservata a Università di TrentoCentri di ricerca pubblici e privati con sede in Trentino, Spin-off degli enti ammessi, aziende che rientrano nei poli di Incubatori trentini e imprese con sede legale o operativa sul territorio

 

Il primo campo è quello dell'Area Dispositivi-Tecnologie, cioè dispositivi abilitanti la prevenzione e il distanziamento, la mappatura e tracciatura, la diagnosi e la cura domiciliare e familiare di persone affette da Covid-19; l'Area Disinfezione per sviluppare tecnologie economiche abilitanti la disinfezione – no touch da coronavirus di luoghi di lavoro e luoghi pubblici. E ancora l'Area Smart Working per tecnologie abilitanti a distanza per imprese trentine e famiglie e l'Area Distant Learning per imprese, scuole e famiglie.

 

Le risorse messe a disposizione dalla Fondazione per la valorizzazione della ricerca trentina sono indirizzate alla copertura delle spese direttamente riferibili allo sviluppo del progetto o per compensi/ borse/assegni di ricerca per ricercatori con dottorato di ricerca o personale coinvolto direttamente e in via esclusiva nel progetto. Quest’ultima voce non può superare il 50% dell’importo richiesto e per ogni progetto non si possono superare i 50.000 euro lordi per i tre mesi (contributo massimo richiedibile).

 

Le spese oggetto di richiesta di contributo non possono rappresentare spese richieste o concesse a valere su incentivi europei, nazionali o provinciali, così come per altri finanziamenti di enti pubblici/privati.

 

"Da tantissime settimane il personale sanitario sono impegnati in prima linea senza pausa - conclude Milani - mentre cittadini e aziende rispettano le restrizioni con grande senso di responsabilità. La Fondazione Vrt può e deve favorire una rapida diffusione di informazioni utili e competenze per incentivare la ripresa del tessuto economico e sociale. La diagnosi, la prevenzione, l'innovazione e il territorio sono parole chiavi in questa battaglia che si possono sintetizzare nella ricerca: quella trentina è un patrimonio unico a livello internazionale che abbiamo il compito di sostenere e valorizzare per il bene comune". 

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