Contenuto sponsorizzato
Trento
14 dicembre | 20:07

Al via le candidature per l'innovativo corso di ingegneria ambientale di Trento: tre Paesi e tre università per un percorso di cooperazione internazionale

Periodi di studio tra Lisbona, Valencia e Trento, esperienza sul campo e titolo di laurea magistrale multiplo. Aperte le candidature fino a febbraio 2026 per la proposta internazionale al suo debutto

TRENTO. Parte il corso di laurea magistrale in Engineering for Environmental Sustainability and International Cooperation (Eesic), che coniuga l'ingegneria ambientale con la cooperazione internazionale. Un programma innovativo e dinamico che coinvolge tre Paesi e tre università di prestigio: il primo semestre di studio a Lisbona, il secondo a Valencia e il terzo a Trento.

 

Il bando per la selezione della prima edizione è appena stato aperto e gli studenti interessati potranno iscriversi fino al 10 febbraio 2026. Per partecipare sarà necessario avere una laurea di primo livello nell’area ingegneristica civile-ambientale e conoscenza della lingua inglese. Nella valutazione verranno poi considerate motivazione, esperienze ed esito di un colloquio online.

 

Il nuovo Erasmus Mundus Joint Master è uno dei pochi coordinati da un ateneo italiano, in questo caso l’Università di Trento. Alla fine del percorso rilascia i titoli di laurea magistrale in Italia, Portogallo e Spagna: tre pergamene distinte che aiuteranno a inserirsi nella vita professionale con un orizzonte internazionale.

 

Il master, che prevede un totale di 120 crediti, è strutturato su due anni di studio, distribuiti tra le tre università. Nel quarto semestre, gli studenti svolgeranno attività di ricerca sul campo, con esperienze pratiche di cooperazione internazionale, in collaborazione con partner locali nei vari contesti di applicazione.

 

Il programma, si distingue per la sua offerta formativa, che combina una solida competenza ingegneristica con una preparazione interdisciplinare e globale, come apertura mentale, attitudine alla risoluzione dei problemi, comprensione interculturale, gestione di problemi complessi. E costruisce un hub in Europa e nel mondo, insieme ai partner associati, per i temi della sostenibilità nell'ingegneria ambientale nella prospettiva della cooperazione internazionale.

 

Gli studenti avranno poi la possibilità di entrare in contatto con realtà molto diverse, dall'America Latina all'Africa fino all'Asia. 

 

Il master è stato selezionato per il finanziamento europeo nella call 2025 dell'azione Erasmus Mundus. Solo 37 progetti su 195 presentati sono stati ammessi a finanziamento, e il programma di selezione è tra i più competitivi. Con un budget complessivo di 4,6 milioni di euro, sono previste 70 borse di studio mensili da 1400 euro per gli studenti delle prime quattro edizioni del corso (dal 2026 al 2028). Per gli studenti più meritevoli che non ottengono la borsa, è previsto uno sconto del 75 per cento sulle tasse universitarie, riducendo il costo annuale da 8.000 a 2.000 euro.

 

Il programma inizierà nel settembre 2026 con il primo semestre a Lisbona, seguito dal semestre a Valencia nel 2027, e concluderà a Trento nell’autunno dello stesso anno. 

Informazioni sulla laurea magistrale in Engineering for Environmental Sustainability and International Cooperation e sul bando di selezione a questo indirizzo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 23 maggio | 16:01
Solamente per miracolo il terribile schianto di venerdì sera non si è trasformato in una tragedia: il 31enne che era alla guida dell'auto è [...]
Cronaca
| 23 maggio | 15:35
Arriva una puntuale e dettagliata nota della polizia locale per smentire un racconto diffuso sui social: il motociclista austriaco multato non [...]
Cronaca
| 23 maggio | 13:33
Questa mattina è stato rinvenuto un esemplare di lupo ferito, presumibilmente a seguito di un investimento. Attivati il corpo forestale e il [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato