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| 20 mar 2025 | 09:58

Gestire le comunità energetiche rinnovabili in maniera più "facile" ed efficiente: ecco la storia della startup trentina Alpinvision

Con più di 12 Cer gestite e l’avvio di nuove collaborazioni, l’obiettivo è quello di espandersi sul territorio nazionale per accelerare la transizione energetica affiancandola a quella digitale

di Silke Bridi

TRENTO. La startup Alpinvision, fondata a Baselga di Pinè nel 2022 da due giovani imprenditori, ha raggiunto in soli due anni un ampio bacino di utenza, gestendo attualmente più di 12 Cer nel Triveneto e ampliando le sue collaborazioni su tutto il territorio nazionale.

 

È molto più di una semplice piattaforma, si tratta di uno strumento digitale all-in-one progettato per semplificare la gestione dell’intero ecosistema delle comunità energetiche e facilitare l’installazione di impianti a energia rinnovabile. “Le funzionalità del nostro software consentono di gestire in modo semplice la comunità energetica, tenendo sotto controllo produzione, consumo e quindi condivisione di energia prodotta da fonti rinnovabili, riducendo così la dipendenza da risorse fossili e generando vantaggi ambientali, economici e sociali”, afferma Filippo Segata, chief operating officer (Coo) e responsabile delle relazioni con clienti e partner di Alpinvision.

 

La piattaforma è pensata per i gestori e i membri delle comunità, gli installatori e le Energy service company (Esco), in quanto fornisce uno strumento efficace per semplificare la gestione e promuovere la crescita delle installazioni a energia rinnovabile.

 

Alcune delle funzionalità includono: la gestione dei membri tramite uno strumento che automatizza la registrazione e il caricamento dei dati, riducendo il tempo dedicato alla burocrazia e migliorando la tracciabilità delle informazioni; la simulazione di scenari di crescita e integrazione di nuovi membri, con un sistema che modella impianti e consumi energetici, fornendo previsioni dettagliate dell’energia condivisa e strategie per massimizzare l’autoconsumo collettivo, stimando quindi il potenziale fotovoltaico e fornendo una proiezione dell'incentivo generabile; la reportistica e la comunicazione a sfondo Esg (Environmental, social, governance), che consente ai gestori delle Cer di generare analisi sull'amministrazione, sui progetti sociali, sull’impatto ambientale, sugli impianti attivi e sull’energia condivisa, con suggerimenti personalizzati per migliorare il coinvolgimento dei soci e attrarre nuovi investitori.

 

Il team di Alpinvision è costantemente impegnato nel perfezionamento della piattaforma, con l’obiettivo di facilitare la gestione dei dati, introdurre funzionalità sempre più innovative e risolvere eventuali bug, garantendo un’esperienza utente sempre più intuitiva e piacevole. Sul sito web www.alpinvision.it è possibile consultare altre funzionalità del software e chiedere ulteriori informazioni.

 

“La nostra missione è trasformare le comunità energetiche da un’idea innovativa a una realtà concreta e accessibile a tutti, creando un futuro in cui cittadini, imprese e amministrazioni locali possano collaborare per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile in modo sostenibile e conveniente” affermano i fondatori di Alpinvision,  Mattia Dallapiccola (Ceo) e Filippo Segata (Coo). Nonostante la loro giovane età, entrambi vantano un solido background in ricerca, consulenza strategica e sviluppo software. “Abbiamo unito le nostre competenze per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la transizione energetica".

 

"Il percorso non è stato facile, sebbene l’entusiasmo iniziale di partner, aziende e investitori per l’impatto sociale del progetto fosse forte, la realtà economica ha spesso posto sfide, con numeri e profitti che tendevano a prevalere”, dichiarano i due ideatori. Grazie alla loro formazione in ingegneria energetica e ambientale unita all’esperienza professionale acquisita, hanno potuto applicare le proprie conoscenze per la creazione di questa innovativa startup trentina.

 

Alpinvision è stata insignita del ruolo di ambasciatrice dell’Economia civile per il 2024, un riconoscimento che valorizza il suo impegno nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile. Inoltre, il premio “Prepararsi al Futuro… le startup verso Firenze” ricevuto lo scorso ottobre durante la sesta edizione del Festival nazionale dell'Economia civile dimostra che è possibile conciliare profitto e sostenibilità, e che esiste un crescente interesse per modelli d’impresa che pongono al centro il benessere della collettività e la protezione dell’ambiente.

 

A gennaio, il team ha completato il percorso di accelerazione "Reaction" nell'hub per l'innovazione tecnologica "Ogr Torino" e ha confermato il suo importante ruolo sul territorio trentino come partner tecnico del progetto “Attivare le Cers”, patrocinato dalla Fondazione Caritro. Grazie a questi importanti traguardi, Filippo e Mattia consolidano la consapevolezza di essere sulla strada giusta e rinnovano il loro impegno a perseguire il sogno di costruire una società più giusta e sostenibile, partendo dall’energia.

 

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