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Anche la Roma e il parlamento europeo sostengono il primo hackathon del calcio italiano targato Università di Trento

Le due sfide nelle quali i partecipanti si impegneranno saranno, rispettivamente, il 'match analysis' e la 'Comunità dei tesserati'. Tajani: "Le e-skills e l'educazione digitale possono essere eccezionalmente importanti nell´affrontare la crescente disoccupazione, soprattutto tra le giovani generazioni"

Di Luca Andreazza - 14 luglio 2017 - 19:55

TRENTO. Prende quota il primo 'hackathon del calcio italiano', l'iniziativa ideata dall'Università di Trento e subito abbracciata dalla Federazione italiana. La maratona dell'innovazione è in programma nel capoluogo per il 14 e 15 ottobre, ma inizia a coinvolgere anche società e figure di primissimo piano nel mondo calcistico (Qui articolo del progetto).

 

La Roma, che termina domani il ritiro a Pinzolo, è tra i partner di questa iniziativa, che vede anche gli inviti recapitati a Aleksander Čeferin e Gianni Infantino, rispettivamente presidente di Uefa e Fifa. I massimi organi di governo del calcio hanno accolto con interesse l'invito che intendono rivolgere anche a tutti i presidenti delle federazioni europee. 

 

Questa iniziativa è una maratona di 24-48 ore per virtuosi 'hacker' del computer, un evento residenziale dove partecipano a vario titolo innovatori, potenziali imprenditori, esperti e appassionati di tecnologie, software e ricerca applicata: l’obiettivo è quello di definire progetti di business, prototipi di soluzioni tecnologiche e applicazioni software specificamente legati al tema portante della manifestazione (Qui info).

 

"Lo sviluppo dell’hackathon – conferma Michele Uva, direttore generale della Figc – è solo l’ultimo progetto di un più ampio piano strategico della nostra Federazione finalizzato a dare un forte impulso allo sviluppo di nuove piattaforme informatiche, digitali e tecnologiche per aumentare efficienza e operatività delle strutture federali, incrementare servizi e prodotti a favore dei tesserati con particolare attenzione alle attività del Settore Giovanile e Scolastico e quella delle Nazionali”.

 

Le due sfide nelle quali i partecipanti si impegneranno saranno, rispettivamente, il 'match analysis' (l´analisi statistico-quantitativa delle partite di calcio) e la 'Comunità dei tesserati' (una sfida manageriale-organizzativa che lega la FIGC ai 1.300.000 tesserati).

 

Il trentino e coordinatore istituzionale per Figc Francesco Anesi, nel corso del ritiro della Roma e in onda sulla televisione tematica a tinte giallorosse, ha delineato il progetto che vede, in parallelo all´hackathon, una serie di eventi pubblici, ma anche conferenze e dibattiti.


“Vogliamo entrare in dialogo con la comunità del calcio in Italia e cavalcare l´onda dell´innovazione e delle nuove tecnologie – dice Francesco Anesi – . Il nostro progetto si indirizza in primo luogo agli appassionati di calcio, agli appassionati di numeri e agli appassionati di computer, ma in generale ai giovani ed agli innovatori. Cerchiamo nuove idee per il calcio moderno in una logica sia manageriale che di valori e siamo pronti alla sfida".

 

Gli organizzatori dell´Hackathon hanno inoltre ricevuto il Patrocinio della commissione europea tramite Tibor Navracsics (Commissario europeo per educazione, cultura, gioventù e sport), il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ministro per lo sport Luca Lotti e il presidente Giovanni Malagò.

 

"Si tratta di un esperimento per la Figc e per il calcio - aggiunge Anesi - ma anche per la Comunità dell´innovazione, che vuole dimostrare quanto potenziale possa esistere ad unire calcio e nuove tecnologie”.

 

Obiettivi condivisi anche a livello europeo: "Il calcio è tra gli sport più popolari in Europa - commenta Tajani - i partecipanti non solo impareranno, cresceranno, creeranno e collaboreranno, ma disegneranno soluzioni pratiche per applicazioni all'interno del loro campo di interesse, il calcio. L´innovazione è nel cuore di molte politiche dell´Unione europea, come quelle per il lavoro, la competitività, l´ambiente, l´industria e l´energia".

 

Sport che si unisce alle imprese sviluppando una relazione tra scienza, ricerca, innovazione, industria, sviluppo sostenibile e società: "Le discipline sono tra loro interconnesse. L'importanza dello sport è riconosciuta - conclude Tajani - per un ruolo crescente nelle economie europee, nella creazione di posti di lavoro e nel rafforzare la competitività generale delle imprese. Inoltre la nostra istituzione sostiene una robusta e avanzata politica Ict essenziale per tutti i settori economici. Le e-skills e l'educazione digitale possono essere eccezionalmente importanti nell´affrontare la crescente disoccupazione, soprattutto tra le giovani generazioni”.

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