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L'Opera Universitaria riuscirà ad aumentare il numero dei beneficiari delle borse di studio

Soddisfazione da parte dell'assessora Sara Ferrari: "Riusciamo a dare una risposta importante". Contenti anche gli studenti, Udu-Unitin: "Passo importante ma la strada verso l'eccellenza è ancora lunga"

Di G.Fin - 17 novembre 2016 - 14:12

TRENTO. L'Opera universitaria sarà in grado per il prossimo anno accademico di aumentare il numero dei beneficiari delle borse di studio rispetto alla soglia minima individuata dalla delibera dell'ottobre scorso.

 

Grazie al già annunciato stanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro garantito dall'assessora all'università Sara Ferrari e dal presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi, e grazie anche ad una condivisione di azioni come la presa in carico da parte dell'Università di oneri connessi alle politiche di internazionalizzazione, si è riusciti a definire quella che sarà la nuova soglia Isee per il prossimo anno accademico.

 

Rispetto ai parametri fissati nella delibera approvata nei mesi scorsi, che prevedevano di non scendere al di sotto di una soglia Isee a 20.000 e di mantenere il 100% degli aventi diritto beneficiari, oggi il gruppo di lavoro ha stabilito di alzare a 21.500 la soglia Isee.

 

In passato le molte variabili avevano suggerito alla Provincia stime prudenziali che tenessero conto dei numerosi criteri ancora non completamente definiti. “Le previsioni sui dati che abbiamo avuto – ha spiegato l'assessora Sara Ferrari – ci hanno permesso ora di superare la prudenza che avevamo deciso di avere in passato in assenza di sicurezze. Tutto questo ci ha portato alla decisione di aumentare lo sforzo in questo settore dando così un segnale forte”.

 

Tra i fattori che hanno contribuito alla scelta definitiva, ha spiegato l'assessora, oltre alla conferma dello stanziamento ulteriore di 1 milione di euro anche “l'Università che si occuperà degli studenti che sono a carico dell'Opera Universitaria ma che sono in mobilità internazionale”. “Nel nuovo collegio Majer – ha spiegato ancora Ferrari –  dal prossimo anno verranno messi a disposizione 130 posti letto di proprietà e questo consentirà di rientrare negli affitti. C'è poi la rimodulazione della tassa per il diritto alla studio. Siamo riusciti a dare una risposta importante e sono soddisfatta”.

 

Se da un lato i giovani del collettivo Refresh hanno protestato contro le politiche universitarie del Trentino, a dirsi soddisfatti  sono anche i rappresentati universitari dell'Udu – Unitin che hanno seguito passo passo la decisione. "Questo traguardo – ha spiegato Filippo Gioachin - è un ottimo modo per festeggiare la giornata internazionale dello studente e la fine del nostro mandato di rappresentanza. Lo spostamento della soglia massima per accedere ai sevizi di borsa di studio rappresenta un forte passo avanti verso gli studenti che non possono permettersi i più alti gradi della formazione”.

 

Da parte degli studenti, però, l'intenzione è di andare avanti per raggiungere ulteriori obiettivi. “Resta il fatto che la strada verso l'eccellenza è ancora lunga – ha spiegato il rappresentante di Udu-Unitin - e la soglia a 23 mila sarà il nostro obiettivo per i prossimi anni di rappresentanza. Ci auguriamo però che queste maggiori risorse trovate della provincia non ricadano sulle spalle degli studenti attraverso la tassa sul diritto allo studio".

 

Intanto, però, il prossimo appuntamento importante per l'Università di Trento sarà il 22 e 23 novembre, giornate durante le quali si terranno le elezioni studentesche.

 

In merito alle borse di studio a definire "positivo innalzare la soglia Isee a 21.500 euro” è anche il segretario della Cgil, Franco Ianeselli. “Innalzare a 21.500 euro la soglia Isee per la richieste delle borse di studio degli universitari è un segnale molto importante - ha spiegato il segretario della Cgil -  che accoglie le sollecitazioni arrivate dalle associazioni universitarie che in questi mesi si sono impegnate, anche attraverso azioni di mobilitazione, per difendere il diritto allo studio. Alla giunta provinciale e all'assessora Ferrari va dato atto di aver dato seguito agli impegni verbali assunti nelle scorse settimane”. Ianeselli esprime soddisfazione per la scelta dell'esecutivo di stanziare un milione di euro aggiuntivo per finanziare le borse di studio, somma a cui si aggiunge anche un impegno finanziario dell'Università. “Al di là delle cifre si afferma il principio della centralità del diritto allo studio per tutti gli studenti che frequentano il nostro Ateneo, garantendo anche per l'anno prossimo un insieme di servizi che sostengono gli studenti e le loro famiglie nel percorso degli studi universitari – insiste Ianeselli -. Ci siamo schierati a fianco degli studenti nella convinzione che, pur rispettando i vincoli di bilancio, l'Università di Trento non può collocarsi tra le regioni meno virtuose d'Italia. Perchè se il nostro Ateneo è riconosciuto in tutto il Paese e all'estero è merito sicuramente della qualità della didattica e dell'eccellente livello della ricerca, ma anche della qualità dei servizi erogati a studenti e ricercatori. Questo ha permesso di attrarre da fuori moltissimi studenti, contribuendo alla crescita e all'internazionalizzazione delle nostre facoltà”.

 

Il Partito Democratico del Trentino prende atto con soddisfazione del traguardo positivo raggiunto dall'assessora Sara Ferrari, con l’Università degli studi di Trento e l’Opera universitaria, attraverso l'accordo sul diritto allo studio. "La scelta di fissare una soglia ISEE di 21.500 per il prossimo bando sulle borse di studio - viene spiegato in una nota -  è la positiva conseguenza del finanziamento aggiuntivo di un milione di euro, garantito nell’ottobre scorso dall'assessora e dal presidente Rossi alle rappresentanze studentesche e sindacali. A questo si è aggiunta la capacità del sistema universitario di lavorare in modo sinergico per garantire ad un numero di studenti maggiore del preventivato l'accesso alla borsa di studio.

L'ateneo trentino ha rappresentato e rappresenta molto per la storia della nostra comunità e si qualifica tutt'ora un'eccellenza sulla cui buona salute è necessario vigilare da parte di tutti. E’ ragione di soddisfazione che, pur in una contingenza economica non semplice, le direttive che la Provincia ha impartito all’Opera Universitaria e lo sforzo comune condiviso ieri si affianchino alle dotazioni che hanno permesso all'Università degli studi Trento una significativa competitività e un ottimo livello complessivo".

 

 

 

 

 

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