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UniTrento, rinnovato l'esonero tasse per gli studenti residenti nelle zone terremotate. Via libera all'abbonamento unico ai trasporti per 50 euro all'anno

Approvato in Consiglio di amministrazione il "servizio di libera circolazione".  Federico Crotti, presidente del Consiglio degli Studenti per la lista UDU - UNITiN "Risultato importante per gli studenti. Puntiamo in futuro ad ampliare il servizio"

Di G.Fin - 19 luglio 2017 - 17:55

TRENTO. E' stata rinnovata la decisione presa lo scorso settembre che esonera totalmente dalle tasse universitarie gli studenti colpiti dal terremoto il 24 agosto 2016 nel Centro Italia. Il prolungamento dell'esonero, deciso questo pomeriggio dal Consiglio di amministrazione dell'Università di Trento, riguarderà l’iscrizione all’anno accademico 2017-2018 e a beneficiare del provvedimento saranno sia i nuovi immatricolati, sia chi rinnova l’iscrizione.

 

La prima proposta era stata lanciata lo scorso novembre per dare un sostegno concreto alle popolazioni colpite e per aiutare i giovani a intraprendere o proseguire la propria formazione universitaria nonostante le difficoltà.

 

“Siamo molto contenti – ha spiegato Federico Crotti, presidente del Consiglio degli studenti – visto che eravamo stati noi come rappresentanti  UDU e UNITiN a proporlo. E' un bel segnale di aiuto perché è passato un anno dal terremoto ed è bene continuare a dare un segnale a questi ragazzi che vivono in zone che ancora oggi hanno diversi danni”.

 

Le studentesse e gli studenti  che potranno beneficiare dell’esonero dovranno essere residenti nei comuni colpiti di Marche (Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montefortino, Montegallo, Montemonaco), Abruzzo (Montereale, Capitignano, Campotosto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria), Lazio (Accumoli, Amatrice, Cittareale) e Umbria (Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci).

 

Tra le altre decisioni importanti prese nel Consiglio di amministrazione dell'Università di Trento c'è anche l'approvazione definitiva della convenzione tra l'Ateneo e Trentino Trasporti per il “servizio di libera circolazione” che permetterà agli universitari di viaggiare su autobus urbani ed extraurbani e sulla tratta ferroviaria trentina a 50 euro all'anno. Un intervento portato avanti dalle rappresentanze studentesche di UDU e UNITiN

 

Il costo complessivo del servizio a carico di UniTrento, quantificato assieme a Trentino Trasporti, è pari a 1,6 milioni di euro per ogni anno accademico.

L'università in occasione dell’approvazione del nuovo sistema di contribuzione, ha stabilito di riservare, quale tassa di scopo necessaria per finanziare il servizio universitario di libera circolazione sul territorio provinciale, una quota del gettito annuale, pari a circa l’8% dei contributi universitari dovuti dagli iscritti ai corsi di studio. Questa “fiscalizzazione” del costo del servizio consente all’Ateneo di offrirlo a tutti gli iscritti ad un costo per lo studente molto basso, pari a 50 euro all'anno.

 

“Come rappresentanza studentesca – ha affermato ancora Federico Crotti – ci abbiamo lavorato per moltissimo tempo ed è una cosa che ci rende felici. Speriamo ora che gli studenti decidano di usare il servizio che è molto vantaggioso”.

 

L'obiettivo, infatti, spiega il presidente del Consiglio degli studenti, “è quello di riuscire in futuro ad ampliare la platea agli studenti lavoratori, Erasmus, e anche a quelli in attesa di laurea oltre che ad estenderlo a tutto l'Euregio”. 

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