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Università, a Trento il corso di laurea in Comparative, European and International Legal Studies. Aperte le iscrizioni

Domande online entro il 3 agosto per partecipare al test di ammissione. I posti disponibili sono 50. Il preside di Giurisprudenza Nesi: "Questa è la prima esperienza del genere in Italia"

Pubblicato il - 20 luglio 2017 - 12:46

TRENTO.  Se l’ambizione è diventare giurista comparatista dal cuore cosmopolita, calza a pennello il nuovo corso di laurea triennale in Studi giuridici dell’Università di Trento. A livello ministeriale si è conclusa la fase di approvazione e potrà partire il corso di laurea triennale in Comparative, European and International Legal Studies.

 

Pubblicato il decreto di accreditamento, si apre ora la corsa alle iscrizioni. Le domande online per partecipare il 24 agosto al test estivo di ammissione per il prossimo anno accademico 2017/2018 devono essere presentate entro il 3 agosto. I posti disponibili sono 50.

 

"Il corso di laurea in Comparative, European and International Legal Studies (CEILS) è la prima esperienza del genere in Italia", sottolinea Giuseppe Nesi, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.

 

L’iniziativa ha lo scopo di offrire a studenti e studentesse una formazione giuridica di base con una forte impronta internazionale, sia nella lingua sia nei contenuti, attenta alla dimensione europea e alla metodologia comparatistica.

 

Il corso (che è una “Bachelor Degree”) verrà offerto a 50 studenti e studentesse di nazionalità italiana o straniera, dopo una selezione mediante prova di ammissione, in lingua inglese, che consiste nella soluzione di 80 quesiti così suddivisi: 40 quesiti attitudinali di cultura generale con connotazione internazionale, 10 quesiti di informatica di base e 30 quesiti relativi a conoscenze politico-istituzionali con connotazione internazionale.

 

Dopo la laurea il corso apre la strada per proseguire la formazione in Italia o all’estero, in vista di una carriera di tipo internazionalistico in diversi ambiti: dal funzionariato internazionale alla carriera diplomatica, dal giornalismo all’attività di analisi e operativa nell’amministrazione dello Stato, nelle istituzioni pubbliche internazionali, nelle organizzazioni non governative, nelle imprese multinazionali.

 

"I primi effetti positivi della progettazione del corso – spiega Nesi – si sono già palesati per la Facoltà che ha visto raddoppiare negli ultimi due anni il numero degli studenti stranieri, nonché le richieste di consorzio da parte di diverse sedi universitarie europee nel quadro del programma Erasmus Plus e in altri programmi di mobilità".

 

La nuova offerta formativa sarà proposta accanto alla laurea magistrale a ciclo unico (quinquennale) in Giurisprudenza, la cui esperienza prosegue con successo. "Anche nel rapporto Censis uscito a inizio luglio – ricorda il professor Nesi – siamo risultati al primo posto nel gruppo disciplinare di riferimento e abbiamo sempre un elevato numero di richieste".

 

Il dato 2017 relativo alla sessione estiva di ammissione della laurea magistrale è di 787 iscrizioni al test per 350 posti. Un altro aspetto interessante è la componente studentesca molto variegata per provenienza. Nell'anno accademico 2016/2017 è stato registrato il 79,38% di immatricolazioni da fuori Provincia.

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