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Cannoni in azione nel Dolomiti Superski, due cabinovie dieci posti, ascensori, bacini idrici e nuove piste per 80 milioni d'investimento

L'avvio della stagione è previsto per il 25 novembre. Il Consorzio mette mette sul piatto 70 milioni in nuovi impianti di risalita e ammodernamento piste e altri 12 milioni nei sistemi di innevamento programmato per garantire la sciabilità in caso di scarse precipitazioni. Thomas Mussner: "Segno di garanzia e affidabilità"

Di Luca Andreazza - 24 ottobre 2017 - 13:46

CASTELROTTO. Le arre sciistiche del Dolomiti Superski scalda i motori in vista dell'inverno. Nella notte tra lunedì e martedì sono entrati in funzione i cannoni per la neve programmata. Una prova generale in attesa del prossimo 25 novembre, quando si alza il sipario sulla stagione dello sci.

Sguardo costantemente rivolto al futuro e un investimento di circa 80 milioni di euro per la realtà che accoglie località del calibro di Cortina, Tre Cime, Plan de Corones, Alpe di Siusi, Alta Badia, Val Gardena, Arabba, Carezza, Marmolada, Val di Fassa, Civetta, Obereggen, Alpe Lusia-San Pellegrino, Val di Fiemme e San Martino di Castrozza.

 

"L'intenzione - spiega Thomas Mussner, general manager di Dolomiti Superski - è quella di promuovere il costante sviluppo in termini infrastrutturali, ma anche l'ottimizzazione dell'offerta complessiva per lo sciatore che trascorre le proprie vacanze sulle Dolomiti".

E Dolomiti Superski va a velocità doppia e mette sul piatto 70 milioni in nuovi impianti di risalita e ammodernamento piste e altri 12 milioni nei sistemi di innevamento programmato per garantire la sciabilità in caso di scarse precipitazioni.

 

"Abbiamo migliorato - aggiunge il general manager - il sistema tra tubazioni e cannoni. Un punto importante in quanto, nonostante la scarsa neve, siamo riusciti a garantire piste perfette. L'innevamento programmato ha creato nel mercato quel senso di affidabilità e garanzia decisivi: la stagione scorsa abbiamo registrato un aumento di fatturato".

 

Novità anche per quanto riguarda gli impianti, nove per l'esattezza. "La qualità del servizio offerto alla clientela - dice Mussner - è da sempre il punto più importante nella filosofia aziendale delle società consorziate nel Dolomiti Superski e di conseguenza l’attività durante i mesi estivi è focalizzata sul costante ammodernamento delle infrastrutture e sullo studio di nuove proposte per quanto riguarda skipass e promozioni".

Il fiore all'occhiello sono le nuove cabinovie a dieci posti a Ciampac in Val di Fassa e quella in Val Gardena, senza dimenticare gli ammodernamenti a San Vigilio di Marebbe e Brunico, a San Cassiano in Alta Badia e Arabba sulla Marmolada, dove sorgeranno anche due ascensori da 40 persone per accedere dalla funivia alla pista. Sono nove le piste ampliate, mentre due saranno create ex-novo nel rispetto dell'ambiente.

"In termini di infrastruttura - aggiunge il responsabile di Dolomiti Superski - l’attenzione è rivolta soprattutto agli impianti di risalita, le piste e i sistemi di innevamento programmato per aumentare sicurezza e comfort, oltre all'efficienza dei servizi. Non perseguiamo il fine di realizzare nuove aree sciistiche, ma ottimizzare quelle esistenti, migliorare i collegamenti e curare i particolari, come la preparazione quotidiana delle piste con oltre 320 gatti delle nevi. La cabinovia in Val Gardena sarà operativa anche d'estate, stagione sempre più importante per le nostre località". 

Ma non è tutto: gli investimenti sono completati dalla creazione di due bacini artificiali da 5 mila metri cubi a Seceda e in Val Pusteria, ma anche dal miglioramento dei tornelli per ridurre le code e agevolare il flusso degli sciatori.

"I nuovi varchi - conclude Mussner - saranno dotati anche di un sound unico e completamente di Dolomiti Superski per rendere unico e riconoscibile il passaggio ai tornelli e la vacanza nelle nostre località, un claim istituzionale in grado di creare e implementare una corporate identity forte".

 

 

 

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