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Croce Rossa, parola d'ordine cooperazione tra paesi con la visita della delegazione mongola. Brunialti: "Vorremmo uno scambio di volontari"

Azione sul territorio montano, Trentino e Mongolia hanno caratteristiche comuni. Nella visita ufficiale in Italia, i delegati mongoli hanno trascorso due giorni in provincia (tra Trento, Vigo di Fassa e Canal San Bovo) per confrontarsi sul proprio operato e promuovere una collaborazione più concreta

La delegazione della Croce Rossa nazionale mongola in compagnia del Comitato provinciale del Trentino.
Di Cinzia Patruno - 13 ottobre 2017 - 18:02

TRENTO. Si è conclusa il 13 ottobre la visita ufficiale della delegazione nazionale della Croce Rossa della Mongolia in Trentino . Dopo l’incontro con i vertici della Croce Rossa nazionale a Roma, dove è stata ospite per alcuni giorni, i delegati sono stati accolti dal Comitato provinciale trentino. La visita in terra trentina ha permesso loro di affacciarsi ad una realtà territoriale familiare, con sfide legate ad un contesto regionale prevalentemente montuoso come quello mongolo.

 

La Croce Rossa nazionale mongola si occupa in particolar modo del sociale e delle emergenze ambientali. Data la vastità del territorio e le temperature molto rigide in inverno opera a supporto delle realtà molto isolate fornendo viveri, assistenza e beni di prima necessità. Altro importante impegno è quello a supporto della povertà nazionale.

 

"Trovo molte corrispondenze tra la Croce Rossa italiana e quella mongola – spiega la Segretaria generale della Croce Rossa mongola Nordov Bolormaa -. Nelle azioni che svolgiamo vi è una similarità per quanto riguarda la risposta ai disastri naturali, ma anche relativamente all'inclusione sociale. Interveniamo nei casi più critici per offrire un supporto e un soccorso umanitario. La nostra è una risposta molto attiva e diretta. E' molto diffuso anche l'aspetto 'volontari'".

 

"E' sempre importante – dice Alessandro Brunialti, presidente del Comitato Cri provinciale – confrontarsi con altre realtà perché ti fanno crescere. Il confronto con altri mondi è veramente una cosa di grande valore ed è proprio l'essenza dello spirito della Croce Rossa". Il miglior modo per sentirsi parte di questa nobile organizzazione internazionale: cooperare e imparare dall'esperienza altrui. "Sicuramente il territorio ci unisce – prosegue Brunialti -. Anche la Mongolia è una terra montana, anche se le temperature sono molto diverse rispetto al Trentino. Ciò che ci differenzia maggiormente sono i tipi di servizi: in Italia la Croce Rossa offre servizi di cui la Mongolia non si occupa, come il primo soccorso e il servizio ambulanza. L'attività della Croce Rossa mongola è molto improntata sul servizio sociale e sui giovani, perché il 68 per cento della popolazione è sotto ai 25 anni, quindi è giovanissima, in un territorio vastissimo che ha la densità di popolazione minore al mondo. Le differenze ci sono eccome, ma confrontarci è costruttivo".

 

L'obiettivo auspicabile è un'interazione concreta e attiva tra i due paesi. "Il confronto – conclude Brunialti - significa immergersi nella loro esperienza e quello che vogliamo arrivare a fare è proprio avere uno scambio di volontari tra noi e loro". D'accordo la segretaria generale Borolovaa: "Auspico che in futuro potranno esserci azioni di collaborazione".

 

Il presidente Brunialti ha consegnato alla segretaria generale mongola una targa raffigurante le tre Cime di Lavaredo, auspicando il ritorno della delegazione per un trekking insieme in uno dei luoghi più belli del Trentino.

  

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