Il ruolo della cooperazione per contrastare lo spopolamento delle terre alte e renderle più vivibili
Si intitola “Cooperare in quota” e si terrà in mattinata, dalle 10 alle 13, all’hotel Astor, in piazza dei Martiri 26. La tavola rotonda si concentrerà sul modello cooperativo come possibile strumento di sviluppo economico e sociale nelle zone montane, a partire da alcuni interrogativi

BELLUNO. Cooperare in quota, per contrastare lo spopolamento delle terre alte e renderle più vivibili. Sarà questo il tema centrale del convegno organizzato e promosso da Legacoop Veneto, in programma venerdì 16 giugno a Belluno. Si intitola proprio “Cooperare in quota” e si terrà in mattinata, dalle 10 alle 13, all’hotel Astor, in piazza dei Martiri 26.
La tavola rotonda si concentrerà sul modello cooperativo come possibile strumento di sviluppo economico e sociale nelle zone montane, a partire da alcuni interrogativi. Quale può essere il ruolo della cooperazione nel contrastare annosi problemi come lo spopolamento delle aree montane? Come promuovere e supportare la nascita di nuove esperienze cooperative per dare risposta ad alcuni specifici bisogni delle aree di montagna, alla luce delle pratiche vincenti di imprese già operanti nel territorio? Sono solo alcuni dei punti di domanda attorno ai quali si confronteranno le diverse realtà coinvolte nella mattinata di dialogo.
“Analizzando alcune storie di imprese associate all’organizzazione, è evidente come la cooperazione sia strategica per garantire tutta una serie di servizi e attività altrimenti scomparsi o a forte rischio di chiusura (si pensi solo ai bar e ai negozi di prossimità, che sono anche luoghi di socialità), e combattere quella “desertificazione commerciale” su cui anche Uncem, Unione nazionale Comuni, comunità ed enti montani, in questi giorni ha lanciato l’allarme, invitando i Comuni a far sentire la propria voce - spiega Legacoop Veneto -. La cooperazione resta fondamentale per valorizzare e tutelare le zone montane, come pure per mantenere viva e rafforzare la comunità”.
Poche settimane fa, Uncem aveva infatti lanciato una campagna di mobilitazione chiedendo misure concrete ed urgenti per salvare i negozi di vicinato e il commercio di prossimità nei piccoli Comuni e nei centri delle aree montane. In Italia ci sono duecento Comuni senza un bar e senza un negozio e cinquecento a rischio di chiusure, con meno di tre esercizi. La strada tracciata da Uncem nel documento è quella di “favorire la nascita di esercizi polifunzionali, nei quali il commercio al dettaglio è accompagnato da altri servizi di interesse per tutta la collettività: un elemento essenziale per le popolazioni locali, che contribuisce a mantenere il presidio umano in territori a forte rischio di spopolamento. Per questo occorre attivare misure di contrasto allo svantaggio fiscale per le imprese che operano in montagna e agevolare i giovani che decidono di aprire imprese e negozi”.
Al centro della mattinata di confronto che si svolgerà venerdì a Belluno ci sarà il modello imprenditoriale di cooperativa proposto dall’associazione Legacoop Veneto a sostegno dello sviluppo economico e sociale delle zone di montagna, e più nello specifico le cooperative di comunità, le comunità energetiche e i workers buyout come strumenti possibili e strategici. Il convegno intende anche rafforzare la rete e la rappresentanza cooperativa sul territorio.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Marco Dal Pont, assessore del Comune di Belluno, e di Ester Cason, consigliere delegato di Fondazione Angelini. Seguirà la tavola rotonda dal titolo “Gestire servizi per contrastare lo spopolamento”: introdotto da Michele Pellegrini, segretario provinciale del Comitato territoriale di Belluno e Treviso di Legacoop Veneto, l'incontro vedrà dialogare Ennio Vigne, presidente di Uncem Veneto, Dario Scopel, sindaco di Seren del Grappa e componente della Direzione nazionale di ANPCI, Associazione nazionale Piccoli Comuni d’Italia, Matteo Aguanno, direttore del Gal Prealpi e Dolomiti, Marco Bassetto, direttore del Gal Alto Bellunese.
Parteciperanno al confronto raccontando le loro esperienze anche i presidenti di tre cooperative associate a Legacoop Veneto e attive nella provincia di Belluno: Alessandra Buzzo, presidente della cooperativa sociale Cadore, Zaccaria Tona, presidente della Cooperativa di Lamosano, e Zeno Sagui, presidente della Cooperativa de Zopè.
A concludere la tavola rotonda sarà il presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo. Per partecipare al convegno è necessario iscriversi compilando il form a questo link.














