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Belluno
15 gennaio | 19:39

Un ciclo di incontri per ridisegnare la ''sanità di montagna'': il Bellunese capofila laddove il privato fatica ad arrivare e il pubblico è sempre più una necessità

Il convegno promosso dall'Ulss1 sarà presieduto da un comitato scientifico che vede tra i nomi i dottori Sandro Cinquetti, Pietro Paolo Faronato e Luciano Flor e verrà gestito in 3 sessioni

BELLUNO. ''Si tratta di una giornata di confronto che vuole essere di ampio respiro e porre l’Ulss 1 come punto di riferimento nazionale per la sanità di montagna”. Questo il commento del commissario Dal Ben che ha spiegato come questo incontro sia il risultato di un ascolto ed un percorso fatto con le associazioni del territorio feltrino e si pone l'obiettivo di creare un confronto oltre il bellunese aprendosi a tutte le aree similari delle terre alte.

 

Questa iniziativa, tra l’altro, viene proposta nel 25° anniversario della “Carta di Feltre” un documento-manifesto, presentato alla conferenza nazionale del 17 aprile 1999 e all’allora Ministero della Sanità, che sanciva la necessità di una programmazione e un finanziamento specifico per la sanità di montagna. Tornando al convegno, lo stesso sarà presieduto da un comitato scientifico che vede tra i nomi i dottori Sandro Cinquetti, Pietro Paolo Faronato e Luciano Flor e verrà gestito in 3 sessioni.

 

La prima, dal titolo “alla ricerca dell’equità”, vedrà come moderatore Pietro Paolo Faronato che, alla presentazione dell'evento, ha fatto notare come il diritto alla salute, sancito dalla costituzione, vada ovviamente garantito equamente anche nelle aree interne e che va da sé che ciò comporta una maggiore spesa nelle aree di montagna (la regione del Veneto ha negli ultimi anni aumentato progressivamente la quota di spesa pro capite nonostante la decrescita demografica). Inoltre ha fatto presente come in zone poco popolate la sanità privata investa poco e ciò impone uno sforzo ulteriore alla sanità pubblica. Qui i soggetti coinvolti saranno tra i vari il sociologo Diego Cason, Francesca Pennucci ricercatrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Paolo Rosi direttore dell’UOC centrale operativa SUEM 118 Regione del Veneto.

 

Nella seconda sessione, moderata dal dottor Angelo Paolo Dei Tos presidente della Scuola di Medicina dell'Università di Padova, si affronterà la ricerca di nuovi modelli andando ad analizzare settori quali i medici di medicina generale con Giampietro Luisetto, Francesco Gabbrielli direttore del centro nazionale per la telemedicina dell’ISS (settore molto importante per il territorio montano), il ruolo delle farmacie con Andrea Bellon e quelle delle imprese con Lorraine Berton di Confindustria Belluno Dolomiti affrontando temi quali il welfare aziendale.

 

La tavola rotonda del pomeriggio, che costituisce la terza sessione vedrà gli interventi, moderati dal dottor Flor, vedrà gli interventi di Marco Bussone presidente UNCEM, Massimo Annicchiarico direttore generale area sanità e sociale della Regione Veneto, Burger Gunther direttore del dipartimento salute della provincia autonoma di Bolzano, Giancarlo Ruscitti direttore generale del dipartimento salute e politiche sociali della provincia autonoma di Trento, Giovanni Pavesi direttore generale welfare regione Lombardia e Gianna Zamaro direttore dell’area politiche sociali della direzione centrale salute del Friuli Venezia Giulia.

 

Quest’ultima sessione sarà utile a vedere come operano le sanità di territori similari e diventerà un punto di partenza per programmare un confronto sovranazionale, ha commentato Dal Ben.

 

L’evento, patrocinato da Regione Veneto, Provincia di Belluno, Città di Feltre, Società italiana di igiene, Famiglia Feltrina, Mano Amica, Lions, Rotary Feltre e Belluno ed UNCEM, vede come partner coinvolti anche EssilorLuxottica, Unifarco, MVC Group, Lattebusche (con Bortoli che ringrazia l’Ulss per il coinvolgimento delle realtà feltrine e ha fatto notare come solo una provincia unita ha possibilità di sopravvivere) e Serenissima ristorazione (con Bellotto che si occuperà del light lunch a metà mattina). Questo convegno, al quale parteciperà anche l'assessora regionale Manuela Lanzarin, si pone l'obiettivo di non essere fine a sé stesso ma vedrà delle tappe successive: un laboratorio a Pieve di Cadore a primavera, uno ad Agordo in autunno, e un convegno a Belluno il 17 gennaio 2025.

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