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Il Nomi femminile è solidale: a gennaio il torneo di calcetto per i profughi in Grecia

"Nomi4Greece" per la raccolta di fondi a favore di Project Elea che opera con i migranti siriani ed iracheni sulla costa greca. L'anno scorso l'unione sportiva che gioca in serie c aveva donato oltre mille euro ad un'associazione africana per bimbi abbandonati

Di Cinzia Patruno - 25 dicembre 2017 - 15:48

NOMI. Un torneo di calcetto con l'obiettivo di raccogliere fondi per le associazioni che si occupano dell'accoglienza ai migranti in Grecia. E' questo "Nomi4Greece", un evento solidale organizzato dall'U.s. Nomi femminile che si terrà il 7 gennaio 2018 alla palestra comunale di Nomi. Visto il grande successo di "Nomi4Africa" che si era tenuto nel gennaio 2017, l'associazione sportiva di calcio a 5 femminile, reduce dalla vittoria in Coppa Italia, ha deciso di organizzarne una nuova edizione nel nome dello sport ma soprattutto della solidarietà. E se i mille euro raccolti nella precedente edizione erano stati interamente devoluti ad un'associazione in Namibia (la "Tilalovayeni Care Fundation", detta anche la casa di "Big Mama" in onore dell'affettuosa padrona) che ospita bambini con difficoltà famigliari e abbandonati, quest'anno il ricavato andrà a Project Elea.

 

Project Elea accoglie oltre 700.000 migranti l'anno provenienti principalmente da Siria ed Iraq, tra i quali soprattutto donne e bambini che arrivano sulla costa greca nella speranza di costruirsi una nuova vita, lontani dai conflitti. L'associazione opera a pochi chilometri dalla capitale Atene, nel campo Eleonas, e consiste in un gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo che si sono riuniti per contribuire a migliorare le condizioni di vita dei rifugiati e migranti.

 

Sono otto le squadre che hanno aderito all'iniziativa (provenienti dal mondo del calcetto ma anche del calcio femminile trentini), dimostrando anche questa volta la sensibilità ed empatia verso le tematiche umanitarie. "Nell'edizione precedente – spiega Massimiliana Odorizzi, promotrice dell'iniziativa e giocatrice del Nomi femminile – siamo riusciti a raccogliere circa mille euro, tra il costo d'iscrizione al torneo e le donazioni dei partecipanti. Il sostegno è stato grande. I soldi, che provengono sia dalla quota di partecipazione delle atlete sia dalla somministrazione di bevande e cibo, sono stati interamente devoluti all'associazione". Era stata proprio Massimiliana ad ideare l'iniziativa, dopo il ritorno dall'Africa dove aveva prestato servizio di volontariato da "Big Mama".

Un invito rivolto a tutti per condividere un momento di gioia e un appello a donare per aiutare il prossimo, anche se è lontano e anche se a volte ce ne dimentichiamo. Godendosi, perché no, un torneo di calcio tutto al femminile che, no, noioso non è. "Ovviamente vi aspettiamo, anche una piccola donazione può fare la differenza – conclude Massimiliana -. Speriamo davvero di poter ripetere il successo della scorsa edizione".

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