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Una squadra di richiedenti asilo al via del campionato Federale, nasce l'Asd Intrecciante

Il panorama sportivo e sociale si arricchisce di una nuova realtà, una neo-nata associazione targata Uisp che vede il sostegno della Fondazione Caritro e in prima linea anche Atas Onlus e Kaleidoscopio: un modo per promuovere l'integrazione attraverso lo sport

Di Luca Andreazza - 19 settembre 2018 - 16:22

TRENTO. "Un esempio pratico di inclusione e dialogo interculturale. Un progetto che intreccia le storie di un gruppo di trenta giovani provenienti da diverse realtà di Trento", queste le parole di Tommaso Iori, presidente del Comitato Uisp del Trentino per lanciare l'Asd Intrecciante.

 

Il panorama sportivo e sociale si arricchisce di una nuova realtà, una neo-nata associazione che vede il sostegno della Fondazione Caritro e in prima linea anche Atas Onlus e Kaleidoscopio: un modo per promuovere l'integrazione attraverso lo sport. 

 

Operatori del mondo dell'accoglienza, giovanissimi richiedenti asilo ospitati nelle residenze in città, studenti universitari e alcuni rappresentanti del calcio locale coinvolti in questo percorso per creare l'associazione sportiva, affiliarsi alla Federcalcio e quindi affacciarsi e prendere parte al campionato amatori.

 

 

"La società - commenta Serena Endrizzi, presidente dell'Asd Intrecciante - diventa testimonial diretta di come lo sport può rappresentare un potente strumento di incontro e socializzazione tra giovani di background e provenienze differenti. Tutti sono inoltre attivamente partecipi nel processo decisionale del direttivo".

 

Questa associazione, unica a livello locale, unisce ragazzi che provengono da tantissimi Paesi, dal Marocco alla Guinea, dalla Guinea Bissau al Senegal, dal Mali al Gambia, senza dimenticare ovviamente l'Italia. Una formazione molto giovane, tanto che l'età media si attesta intorno ai 22 anni.

(Da da sinistra Serena Endrizzi, presidente, Moussa Dia, vicepresidente, e Beatrice Pani, segretario-tesoriere)

 

Una pattuglia di calciatori, alcuni alla prima esperienza in campo, agli ordini degli allenatori Alberto Cattaruzza e Giorgio Postal, guidati in campo dal capitano Lorenzo Cortelletti, una vita spesa sui campi provinciali in forza al Gardolo fino alla passata stagione.

 

"Questo progetto - spiega Cortelletti - avvicina persone di esperienze diverse. Dai compagni alle squadre avversarie, tutti contribuiscono all'arricchimento personale e la cifra distintiva è quella di rompere le barriere culturali. E' un onore per tutti far parte dell'Asd Intrecciante e sono tantissime le persone che ci supportano, anche nella fornitura dei materiali".

 

Tra le iniziative anche il proposito di realizzare un terzo tempo al termine dei novanta minuti per coinvolgere la squadra avversaria e la comunità. Sicuramente dopo le partite in casa a Mattarello, se possibile anche in trasferta.

(La squadra dell'Asd Intrecciante al completo)

 

"Il calcio in questo caso - spiega la numero uno dell'Asd Intrecciante - diventa strumento al servizio di un obiettivo che vuole andare oltre il risultato: un'opportunità di interazione e confronto, un modo per alleggerire le differenze culturali, un momento che diventa occasione di crescita per le persone che vengono accolte, ma anche quelle che accolgono".

 

"L'intenzione - continua la presidente - non è solo quella di essere una semplice squadra di calcio e per questo saremo presenti a Poplar (Qui articolo), ma anche al Festival dello sport (Qui articolo). Cerchiamo di veicolare un messaggio positivo. La conoscenza è alla base della nostra attività. La costituzione di questa specifica Asd è a sua volta strumento per favorire la responsabilizzazione di tutti i ragazzi coinvolti".

 

Il sogno? "Iscriversi il prossimo anno ancora al campionato amatori - aggiunge Endrizzi - senza escludere l'ipotesi di prendere parte alla Seconda categoria. Non abbiamo limiti, sono tantissimi i giovani che si avvicinano alla squadra: se possibile vorremmo creare una seconda squadra o una formazione femminile".

 

Questa associazione prende le mosse dal progetto "Goal! Fare rete contro il razzismo" e raccoglie tutti quei ragazzi che sono scesi in campo in diversi tornei, manifestazioni e attività targate Uisp.

 

"La nostra realtà - conclude Iori - lavora anche per promuovere inclusione e sport. Questo dell'Asd Intrecciante è un piccolo sogno che si realizza, un progetto in grado di camminare in forma autonoma. Un enorme ringraziamento a tutte le persone e associazioni coinvolte, oltre naturalmente alla Fondazione Caritro".

(Karim Dembele, portiere della squadra)

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