Arriva il torneo di solidarietà del Nomi: si gioca a calcetto per sostenere i migranti in Grecia
Le giocatrici della squadra di futsal Us Nomi, che milita in serie C, propongono quest'anno "Nomi4Education". I proventi raccolti sabato 5 gennaio nella palestra di Nomi saranno interamente devoluti al'organizzazione Action for Education che opera in Grecia per migliorare educazione e integrazione dei migranti

NOMI. Torna il torneo della solidarietà delle ragazze del calcetto del Nomi. "Nomi4Education" è il nome scelto per l'edizione 2019, che fa seguito al fortunato "Nomi4Africa" nel 2017 i cui proventi sono stati destinati ad un'associazione che sostiene i bambini in Namibia e al "Nomi4Greece" di gennaio 2018. Il torneo avrà inizio sabato 5 gennaio alle 17, la finale è prevista alle 22.50 e la premiazione alle 23 alla palestra di Nomi. Per la prima volta, le giocatrici del Nomi non saranno sul campo ma saranno impegnate nelle attività di arbitraggio e di cucina per tutti i partecipanti.
Il torneo della solidarietà dell'Us Nomi Asd femminile nasce dall'idea e dalla volontà di una delle giocatrici, educatrice e assistente sociale impegnata in progetti di accoglienza in Grecia dopo un'esperienza in Africa. Massimiliana Odorizzi, trentunenne di Trento, collabora con l'organizzazione inglese Action for Education, che promuove un'educazione accessibile a tutti. Massimiliana ha lavorato per alcuni mesi in un campo di accoglienza sull'isola greca di Chios, di fronte alla costa turca. Le condizioni dei migranti che arrivano numerosi sull'isola destano preoccupazioni e ildolomiti.it ve le aveva raccontate qui.
"L'isola di Chios - spiega Massimiliana - si trova a soli 7 chilometri dalla Turchia. Questa è la principale ragione per cui ogni giorno arrivano nuovi sbarchi sull'isola di questa persone che fuggono dai loro paesi di appartenenza per motivi di persecuzione, di abusi e di guerre. I principali paesi sono l'Afghanistan, l'Iran, l'Iraq, la Palestina e lo Yemen. Sull'isola abbiamo un campo di ricezione che si chiama campo Vial, che ha una capacità di circa 1.100 persone. In realtà, all'interno del campo, vengono ospitate quasi il doppio delle persone. Questo implica una serie di problematiche, tra le quali l'educazione, aspetti igienici poco curati, e soprattutto quelli relativi all'abitazione".
"Quello che la mia organizzazione (Action for Education, ndr) - spiega l'operatrice trentina - cerca di fare ogni giorno è di fornire un'educazione non formale per tutte le persone che non riescono ad andare nelle scuole greche perché non ammesse. Attraverso la nostra scuola, cerchiamo di insegnare loro l'inglese e un po' di greco per permettere loro di avere un'integrazione migliore un domani all'interno della nuova cultura. La seconda istituzione di cui ci occupiamo è un centro giovani dove accogliamo ogni settimana quasi 250 persone che possono trovare in questo luogo uno spazio protetto in cui banalmente venire, cucinare, ritrovarsi con degli amici, fare attività artistiche, musicali o sportive".
I fondi che verranno raccolti sabato 5 gennaio in occasione dell'iniziativa "Nomi4Education" saranno interamente devoluti all'organizzazione Action for Education per l'implementazione delle attività quotidiane con i migranti a favore dell'educazione dei più giovani e di una migliore integrazione. "In nome della solidarietà - conclude Massimiliana sul video di presentazione postato sulla pagina ufficiale dell'Us Nomi - e dell'amore verso l'altro, vi invito a passare in palestra. Noi vi aspettiamo a braccia aperte e con noi tutte le persone a cui ci rivolgiamo in Grecia". Sono 11 le squadre che hanno deciso di aderire all'iniziativa, contribuendo con la quota d'iscrizione alla raccolta fondi.

















