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| 01 nov 2017 | 18:15

La 'giornata nazionale del trekking urbano' protagonista a Trento, grande partecipazione tra misteri e leggende

Martedì 31 ottobre, Trento ha celebrato la giornata nazionale con una proposta davvero interessante per gli amanti della cultura e del folklore: una visita guidata tra i misteri e le leggende della città del Concilio

Un momento del trekking (foto archivio Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi)
Un momento del trekking (foto archivio Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi)
di Redazione

TRENTO. Anche Trento ha celebrato la 'giornata nazionale del trekking urbano' di martedì 31 ottobre con una proposta dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi davvero interessante per gli amanti della cultura e del folklore: una visita guidata tra i misteri e le leggende della città del Concilio.

 

Un viaggio indietro nel tempo lungo le tracce di diavoletti e streghe, malefici e incantesimi alla riscoperta del folklore popolare che arriva fino ai giorni nostri attraverso racconti inediti e dai tratti mitologici. Il tour 'A passo di trekking tra misteri e leggende' ha avuto inizio dall’Ufficio turismo di Trento.

 

Prima tappa è stata  Palazzo Fugger-Galasso, noto ai trentini come Palazzo del Diavolo, nome che gli deriva da una leggenda che vede coinvolto il giovane rampollo della famiglia Fugger di Augusta che riuscì a ingannare Satana in persona e a salvare la propria anima.

 

Dopo aver percorso via Manci, il gruppo si è prima soffermato a Palazzo Salvadori, che riporta i due medaglioni raffiguranti la vicenda del martirio del Beato Simone, quindi ha raggiunto il Castello del Buonconsiglio, perla architettonica della regione e legato a varie leggende, tra le quali quella delle streghe del Malconsiglio, quella dei fantasmi dei Principi Vescovi e quella dei passaggi segreti.

 

La carovana ha proseguito il tour  fino alla città romana sotterranea, il Sass, scrigno venuto alla luce durante il restauro del Teatro sociale.

 

Spostandosi in via Belenzani, dove la guida ha affrontato il racconto della morte di Rodolfo Belenzani, fino a giungere nella Piazza di Santa Maria Maggiore, dove leggenda vuole che Martin Lutero abbia assistito – nascosto in un confessionale – ad una sessione dei lavori dei Padri del Concilio e di notte abbia scarabocchiato sette 'M' nella navata centrale.

 

In piazza Duomo è stata raccontata la leggenda legata alla fontana raffigurante un’aquila di pietra, nonché altri misteri che coinvolgono la Cattedrale e gli edifici che si affacciano sulla piazza: la camera delle torture (Torre Civica), la campanella di San Romedio, la colonna annodata, i misteri di San Giuliano, il mistero del Crocifisso e la leggenda degli scorpioni senza veleno.

 

Dopo aver accennato alle leggende legate a piazza PasiPalazzo Sardagna (il mistero dell’Angioletto Nero) e Palazzo Lodron (il Misterioso Viandante), si è arrivati  Piazza Fiera, dove è stata raccontata la leggenda di Teodorico a Trento. L’itinerario si è concluso presso il  Palazzo delle Albere: secondo una leggenda questo edificio sarebbe collegato al Castelletto dei Principi in Piazza Duomo tramite un lunghissimo passaggio sotterraneo illuminato in passato da centinaia di torce.

 

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