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L'omaggio all'ex comandante dei Vigili del fuoco Pederzolli: ''Grazie per avermi salvato la vita''

La lettera di un cittadino ricorda quando il comandante, ora a riposo, era intervenuto a mani nude per spegnere il fuoco che lo aveva trasformato in una torcia umana

Pubblicato il - 05 novembre 2017 - 13:35

NAVE SAN ROCCO. "Ognuno di noi ha tante storie da raccontare, in una vita dedicata al prossimo spesso ci si dimentica di cosa si è fatto perché essere pompiere è anche questo". Così si legge sulla pagina Facebook dell'Unione distrettuale di Mezzolombardo.

 

Il post si riferisce alla celebrazione avvenuta venerdì del comandante Giuliano Pederzolli, ringraziato dalla comunità dopo 60 anni al servizio del corpo dei Vigili del fuoco. Per rendere omaggio alla vita di passione e dedizione, oltre al sindaco e agli ex sindaci erano presenti tutti i vigili e molti cittadini.

 

Ma in particolare era presente Giuseppe Viola con la propria famiglia, che ha voluto a tutti i costi esserci per raccontare la sua storia. Ha scritto una lettera che ha voluto condividere con tutti, in cui ha ringraziato l'ex comandante per avergli salvato la vita.

 

Una storia che qualcuno conosceva ma sconosciuta ai più, un ricordo che si è trasformato in un attestato di stima tra i più belli: "Storie di eroismo che spesso restano ricordi personali, ma che in questo caso ha commosso tutti".

 

Leggiamo la lettera: "Siamo qui per ringraziare pubblicamente il comandante Giuliano Pederzolli, ora meritatamente a riposo, per il suo pronto e coraggioso intervento del maggio scorso, quando ho letteralmente ho preso fuoco", ha esordito Viola.

 

"Stavo tagliando con il flessibile un tondino di ferro quando le scintille provocate dal disco mi hanno in un battibaleno incendiato la camicia. Ho provato subito a bloccare il fuoco ma le fiamme con una velocità impressionante bruciavano vestiti, spalla, braccio. Ero diventato una torcia umana"

 

"Ho gridato aiuto disperatamente e nel cortile dei vicini c'era il comandante Giuliano Pederzolli che senza perdere tempo mi ha strappato i vestiti che bruciavano e a mani nude batteva per bloccare il fuoco che divampava".

 

Ma non solo, perché Viola racconta si come Giuliano Pederrzolli gli sia stato vicino anche dopo, "quando per i due mesi successivi non potevo andare in campagna e lui è stato pronto ad aiutarmi"

 

La comunità e i vigili del fuoco sono stati colpiti, e comprensibilmente il comandante Pederzolli si è commosso. Sono seguiti brindisi e auguri, ringraziamenti e riconoscimenti per la sua lunga carriera nel volontariato

 

 

 

 

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