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Piedicastello finalmente parte della città? La circoscrizione: "Il progetto ci piace e anche il ragionamento d'insieme"

Stadio, polo fieristico, centro congressi tutti in un unico edificio; e poi un parco, un'area residenziale e i parcheggi. Il futuro (QUI I RENDER) immaginato dagli architetti di Campomarzio per l'ex Italcementi trova consensi. Geat: "Ogni cosa poi dovrà essere limata e magari si potrebbero fare dei concorsi d'idee ma il disegno di massima è interessante"

La vista notturna dell'area ex Italcementi
Di Luca Pianesi - 13 dicembre 2017 - 19:51

TRENTO. Ok il progetto è giusto e ora ve lo possiamo mostrare in tutto il suo splendore. Ecco i render di come gli architetti di Campomarzio hanno immaginato il futuro di Piedicastello. Un luogo che, così, diventerebbe centrale per la città con servizi come lo stadio, il polo fieristico, il centro congressi e poi negozi, strutture per il commercio e l'aggregazione, parcheggi, aree verdi ed edifici residenziali.

 

Un luogo capace di riportare, finalmente, anche l'Adige in centro, renderlo vivibile e attraversabile per mezzo di una passerella "obliqua" che dalla sponda ovest atterri comodamente su quella est direttamente all'altezza di via Verdi così da far distare il borgo solo 10 minuti dal Duomo, 10 minuti dal Muse e 9 minuti dalla stazione. Un luogo che piace, così com'è stato immaginato, anche al presidente della circoscrizione Centro storico e Piedicestello, Claudio Geat.

 

"Perché il ragionare con uno sguardo d'insieme penso sia la cosa più importante - spiega il presidente della circoscrizione -. Ero presente alla serata di presentazione del progetto e al di là dei dubbi di alcuni residenti direi che il come hanno affrontato la cosa gli architetti di Campomarzio mi è piaciuto molto. Inserire più funzioni in un'unica area andando, quindi, a risparmiare spazi e territorio, penso sia la strada giusta. Poi anche noi come circoscrizione in passato avevamo ragionato sul cohousing, sulla possibilità di realizzare un'area residenziale. Il fatto che venga prevista una nuova zona abitativa e un parco ci piace. E non mi dispiace nemmeno l'idea dello stadio posto sopra a una struttura che sia fruibile durante tutta la settimana. Pensare, oggi, di costruire una mega opera, quale può essere uno stadio, e pensare che venga usata solo una volta ogni due settimane, quello si sarebbe un grosso spreco".

 

Ecco come potrebbe diventare Piedicastello secondo il progetto di Campomarzio

Ma quel che piace di più a Geat è il modo in cui è stata affrontata la questione ragionando non solo per Piedicastello ma per tutta la città. "Il loro disegno è complessivo - continua - libererebbe spazi in altre zone, e aggregherebbe servizi in altre. Insomma è quello che vorremmo venisse fatto dal Comune e dalla Provincia. Che si ragionasse guardando al futuro della città in maniera complessiva e non con interventi a spot su singole aree".

 

Un ultimo elemento d'interesse è la permanenza delle ciminiere nel progetto dei ragazzi di Campomarzio. Uno degli aspetti più criticabili del quartiere de Le Albere, infatti, è che con il nuovo complesso edilizio è stato cancellato completamente il passato industriale di quell'area. Le due ciminiere, che sono a tutti gli effetti archeologia urbana, nel render degli architetti "sopravvivono" nella piazza che dovrebbe essere ricompresa tra lo stadio (che avrebbe servizi e negozi sotto le tribune) e l'area residenziale (che potrebbe ospitare anche lo studentato). A tutto ciò si andrebbe ad aggiungere il parco verde, simile a quello de Le Albere, che così creerebbe un parallelismo tra le due sponde del fiume, e poi i parcheggi (più di 2.000). 

 

"Da accordi ai primi di gennaio il sindaco dovrebbe partire proprio dalla nostra circoscrizione per discutere del nuovo Prg - conclude Geat - e per quel momento ci faremo trovare pronti con anche delle nostre proposte che stimolino l'amministrazione a ragionare come stanno facendo i ragazzi di Campomarzio: con uno sguardo complessivo e di prospettiva. Poi ogni dettaglio dovrà essere limato, magari andranno fatti dei concorsi di idee per i vari edifici. Ma l'idea di massima è molto interessante". L'alternativa, d'altronde, per il quartiere di Piedicastello rischia di essere un grande capannone per il Centro Fiere e una miriade di parcheggi. Insomma la scelta è se diventare la periferia più vicina alla città o un quartiere del centro. Si tratta di trovare il coraggio.

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