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Bolzano
01 ottobre | 16:43

Oltre 800 residenze, un hotel, tanto verde, una passeggiata panoramica e zero auto in superficie (VIDEO): ecco ''Renneria'' il nuovo ''Villaggio Green'' targato Gazzini

La proposta prevede la realizzazione di oltre 800 residenze, affiancate da servizi di quartiere, scuole, parchi e molto altro. Luca e Matteo Gazzini: "L'iter autorizzativo potrebbe portare alla disponibilità dei primi alloggi in meno di due anni"

BOLZANO. Un progetto green, futuristico, multifunzionale. Un quartiere senza auto circolanti in superficie, completo di ogni servizio disponibile, dalle scuole, ai negozi, agli alloggi per anziani, agli hotel. Un'idea nata, anche, per sopperire alla cronica mancanza di alloggi a Bolzano e dintorni, ma che non vuole essere l'ennesimo quartiere dormitorio nel quale latitano i servizi. Sono gli imprenditori altoatesini Luca e Matteo Gazzini a presentare “Renneria”, un ambizioso progetto urbanistico che si propone di trasformare un'area di circa 12,6 ettari in un modello di green living e multifunzionalità.

 

 

Renneria, è una proposta promossa dal Gruppo immobiliare Gazzini e firmata dallo studio di architettura Noa* – Network of Architecture, che prevede la realizzazione di oltre 800 residenze, affiancate da servizi di quartiere, uffici, un hotel 4 stelle superior, vaste aree pubbliche, parchi e oltre 3 chilometri di percorsi ciclabili, con l'obiettivo dichiarato di creare un quartiere innovativo e a misura d’uomo. L'area individuata è considerata una naturale estensione di Pineta di Laives, confinante con l'abitato esistente e la montagna, il che permetterebbe, nelle intenzioni dei proponenti, di sviluppare il nuovo polo senza il consumo indiscriminato di suolo agricolo, completando in modo equilibrato lo sviluppo della frazione e portandovi quei servizi essenziali oggi mancanti. L'identità di Renneria, il cui nome evoca il Maso storico Renner, lega la proposta al territorio, pur proiettandola verso soluzioni abitative contemporanee. 

 

 

Il cuore concettuale del progetto è la completa assenza di automobili nelle strade interne. La proposta prevede che il traffico veicolare venga canalizzato su un anello perimetrale, con accesso diretto ai garage sotterranei, trasformando di fatto lo spazio urbano in un’oasi interamente pedonale e ciclabile. Questa scelta, se attuata, promette di rendere l'ambiente più sicuro, sereno e silenzioso, favorendo la socialità e il gioco libero dei bambini, oltre alla mobilità degli anziani. Il progetto si presenta come un tentativo di conciliare la funzionalità urbana con la tranquillità del villaggio, muovendo la quotidianità a passo d'uomo. La densità edilizia prevista è di 2,2 m3/m2, un valore che, secondo i progettisti, mira a bilanciare la necessità di nuovi alloggi con il mantenimento di un'alta qualità di vita, integrando gli edifici con ampi spazi verdi e piazze concepite per la socialità.

La vocazione "green" è centrale nella proposta e si traduce in numeri e soluzioni inedite. Il lotto destinerà oltre 70.000 metri quadri a verde profondo, si vedrà l'adozione diffusa di tetti verdi calpestabili, che non sarebbero semplici elementi estetici, ma giardini pensili utili per l'isolamento termico e acustico, la gestione ottimale delle acque piovane e l'offerta di nuovi spazi aperti e ricreativi in quota. Fondamentale, poi, è il ruolo che si intende attribuire agli orti urbani comunitari e didattici, concepiti per la produzione a chilometro zero e l'educazione ambientale, con il concetto dell'"orto tutto l'anno" che consentirebbe ai residenti di vivere il ciclo della natura in ogni stagione.

 

 

L'elemento di multifunzionalità è altrettanto marcato: Renneria è stata disegnata per offrire un'elevata dotazione di servizi che non sono destinati solo ai nuovi residenti, ma mirano a rivitalizzare l'intera frazione di Pineta e del Seit. Il cuore dei servizi sarebbe distribuito su tre piazze distinte (sud, centrale e nord), ognuna con una funzione specifica, dalla commercializzazione all’istruzione. Il progetto prevede 3.600 metri quadri per supermercati e negozi, 1.200 metri quadri per bar e ristoranti, oltre a 7.200 metri quadri destinati a uffici, laboratori e spazi educativi, e 1.400 m2 per asili e tempo libero. Le unità abitative (807 in totale) sono pensate per creare una comunità inclusiva, con alloggi dedicati a categorie specifiche come forze dell'ordine, personale sanitario, studenti, e una palazzina per anziani autosufficienti, una soluzione residenziale innovativa che unisce indipendenza e sicurezza. L'inclusione di un hotel 4 stelle superior è prevista per arricchire l'offerta turistica di Laives e mettere a disposizione servizi come SPA e palestra anche per la comunità esterna.
 

Il tema della mobilità dolce è strettamente legato al benessere. Oltre alla rete ciclabile e pedonale interna, il progetto in discussione include la valorizzazione di una passeggiata panoramica che, partendo da Pineta, dovrebbe raggiungere un belvedere sul Seit, creando un nuovo percorso ricreativo e riducendo l'uso dell'auto per gli spostamenti locali, e rafforzando i collegamenti tra le frazioni. Sotto il profilo viario generale, i promotori sostengono che la posizione adiacente alla variante della SS12 e la prevista realizzazione dei sottopassaggi di via Einstein farebbero sì che il nuovo quartiere non graverebbe sulla viabilità esistente, un fattore che rappresenterebbe un vantaggio strategico fondamentale per l'approvazione.

 

 

Renneria è presentata come una risposta necessaria e immediata alla crisi abitativa: sono gli stessi fratelli Gazzini a sottolineare che, dato che i terreni sono già di loro proprietà e non richiedono bonifiche complesse (a differenza dell'areale ferroviario di Bolzano, i cui tempi sono stimati in oltre 15 anni), l'iter autorizzativo potrebbe portare alla disponibilità dei primi alloggi in meno di due anni, e al completamento totale in circa sei anni, purché si superino le incertezze burocratiche e l'approvazione politica. Nonostante non si ritenga sufficiente a risolvere l'intera emergenza abitativa provinciale, il progetto si propone come un primo, fondamentale passo per aumentare l'offerta di alloggi e contribuire, di conseguenza, a calmierare i prezzi di mercato. Per ora "Renneria" è solo un progetto, che è stato per presentato a diversi stakeholder, alla politica provinciale e anhe a quella locale. Dopo la presentazione dell'idea, si passa ora ai passi concreti. Sul progetto si dovrà, eventualmente, pronunciare il Comune di Laives. 

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