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Qualità della vita, il Trentino scivola al quinto posto. Affitti tra i più alti d'Italia, male cultura e tempo libero

L'indagine condotta dal Sole24Ore sulla qualità della vita del 2017. I dati sono calcolati su base provinciale. Trento arretra di 2 posizioni rispetto al 2016. Ecco gli aspetti positivi e negativi. Ieri, nella classifica annuale sulla Qualità della vita di ItaliaOggi, Trento era stata posizionata al secondo posto

Foto:ilSole24Ore
Pubblicato il - 27 novembre 2017 - 11:03

TRENTO. La classifica 2017 del Sole 24 Ore  che misura con 42 indicatori l'evoluzione del benessere economico e sociale nelle province italiane segna un arretramento per Trento. Dal terzo posto del 2016, il Trentino quest'anno purtroppo scende al quinto con 567 punti. Davanti troviamo Bolzano che è al quarto posto migliorando di ben tre posizioni rispetto al 2016, per poi passare a Sondrio, Aosta e Belluno che si aggiudica il titolo di capitale del buon vivere. 

 

L'analisi portata avanti dal quotidiano economico ha messo sotto osservazione più di 4.600 dettagli. Sono sei gli ambiti presi in considerazione da parte dell'indagine. La prima area è quella della “Ricchezza e dei consumi”, la seconda “Lavoro e innovazione”, la terza “Ambiente e servizi”, la quarta “Demografia e società”, la quinta “Giustizia e sicurezza” ed infine la sesta area “Cultura e tempo libero”. 

 

Come prima analisi, i primi sette posti della classifica sono tutti occupati da province alpine e se quasi tutti hanno un punteggio in miglioramento rispetto al 2016, i ranking di Trento e Aosta sono peggiorati. Per quanto riguarda il Trentino, nelle sei aree, i risultati peggiori  sono in cultura e tempo libero. 

 

DATI

 

Dal punto della ricchezza e dei consumi la provincia la provincia di Trento si posiziona all'ottavo posto con 602.5 punti. Per costruire questo valore si sono presi in considerazione il Pil pro capite dove Trento è ottava (31,5 – valore in migliaia di euro), l'importo delle pensioni che ci porta al 18esimo posto (937,9 euro media mensile), depositi bancari ancora all'ottavo posto (25,370 euro pro capite), canoni di locazione che ci porta giù al 102esimo posto assieme a Napoli (una media mensile di 1.060 euro), i beni durevoli al quarti posto (una spesa media delle famiglie di 2.856 euro), protesti pro capire al dodicesimo posto (media di 5,1 euro) e infine e-commerce e acquisti online dove Trento si posizione al 12esimo posto con 45,9 (annuali per cento abitanti) .

 

In tema di lavoro e innovazione la provincia di Trento è all'undicesimo posto con un punteggio di 587,3. Per quest'area sono sette i settori analizzati è solo in un caso, quello delle start-up innovative (arrivando al quarto posto), Trento rientra fra le prime dieci città. Per l'indice delle imprese registrate la provincia di Trento è 67esima (9,6 ogni 100 abitanti), tasso di occupazione al 22esimo posto (66%), impieghi su depositi 27esimo posto (122,6%), quota export su Pil 60esimo posto (20,4%), startup innovative quarto posto ( 2,7 per mille società di capitale), Gap retributivo di genere 61esimo posto assieme a Matera, Reggio Emilia e Torino (20,6%) ed infine il tasso di disoccupazione giovanile che mette Trento al 18esimo posto (16,8%)

 

Per quanto riguarda ambiente e servizi, tra i vari indici analizzati Trento conquista il secondo posto, dietro a Mantova, per quanto riguarda l'ecosistema urbano con un indice, assegnato da Legambiente, di 75,3, appena sopra a Bolzano che si ferma a 75.  Per quanto riguarda l'emigrazione ospedaliera Trento è addirittura 93esima (15,03% di dimissioni in regioni diverse), spesa sociale pro-capite per minori, anziani e disabili 41esimo posto (44,9 euro), sportelli pos attivi 13esimo posto (48,9 ogni mille abitanti), spesa in farmaci 24esimo posto (395,1 euro per abitante), consumo di suolo 26esimo posto (5,02% sulla superficie totale), banda larga 84esimo posto (10,6% di popolazione coperta con 30 Mb). 

 

Secondo posto, invece, per Trento nell'area democrazia e società. Dato stabile rispetto il 2016.  Per quanto riguarda i vari indici, il Trentino si classifica solo al 45esimo posto nel caso di  laureati  per provincia di residenza. Per densità democratica 24esimo posto (86,8 abitanti per chilometro quadrato), tasso di natalità  settimo posto assieme  a Palermo (8,6 per mille abitanti), indice di vecchiaia 14esimo posto (145,9% over 64/0-14 anni),  saldo migratorio interno 13esimo posto assieme a Forlì (1,7 per mille abitanti), acquisizione cittadinanza quinto posto (7,5 per cento stranieri residenti) ed infine l'indice per il numero medio di anni studio dove Trento si classifica all'11esimo posto. 

 

La quinta area è giustizia e sicurezza che vede la nostra provincia nella classifica generale al nono posto con 468,7 punti. Un dato positivo, in questo caso, lo troviamo per i furti in autovetture. Trento si trova al terzo posto con solo 14,5 furti ogni 100 mila abitanti. Per quanto riguarda le rapine il Trentino si posiziona al 45esimo posto (24,9 rapine ogni 100 mila abitanti), truffe e frodi informatiche 30esimo posto (212 ogni 100 mila abitanti), scippi e borseggi 55esimo posto (115,3 ogni 100 mila abitanti), furti in abitazione 40esimo posto (286,3 ogni 100 mila abitanti), cause over 3 anni 11esimo posto (6, quota percentuale su totale pendenti), indice di litigiosità 37esimo posto (653 nuove cause nel 2016/100 mila abitanti).  

 

 L'ultima area è quella di cultura e tempo libero. Un'area che non premia il Trentino che nella graduatoria generale è solamente 35esimo in discesa.  L'indice peggiore lo troviamo per le sale cinematografiche, dove Trento si trova al 94esimo posto (837,7 posti a sedere ogni 100 mila abitanti), librerie 79esimo posto 5,9 ogni 100 mila abitanti, ristoranti e bar 63esimo posto (529,5 ogni 100 mila abitanti), spesa viaggiatori stranieri 15esimo posto (1.236,56 euro media pro capite per provincia), onlus iscritte all'anagrafe 43esimo posto (33,6 ogni 100 mila abitanti).  Sul podio Trento arriva per l'indice di sportività classificandosi seconda (valore di 823,8). 

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