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Trento seconda città più "amica dell'ambiente". Ottimi gli indicatori sui rifiuti. Indietro su ciclabilità e qualità dell'aria

Lo studio di Legambiente su "Ecosistema urbano" rimette sul podio il capoluogo trentino (l'anno scorso era quarto). Ecco dove si eccelle e dove si può fare meglio. Andreatta: "Premiati gli investimenti di lungo corso fatti da questa città sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sull'energia solare pubblica, sul trasporto pubblico, sui sottoservizi"

Di Luca Pianesi - 30 ottobre 2017 - 18:57

TRENTO. E' la gestione dei rifiuti il vero fiore all'occhiello di Trento, che si posizione al secondo posto nella classifica delle città italiane regine dell'ambiente. Al primo posto c'è Mantova, al terzo Bolzano e al quarto Parma. Questi secondo lo studio "Ecosistema urbano", l'indagine curata da Legambiente e Ambiente Italia, pubblicata oggi dal quotidiano Il Sole 24 ore.

 

A spingere in alto Trento, oltre alla gestione dei rifiuti ci sono le voci "energia solare prodotta" (ma si può fare di più), "utilizzo dei trasporti pubblici" e la "depurazione delle acque fognarie". Tallone d'Achille, invece, la qualità dell'aria soprattutto per l'alto livello di biossido di carbonio (in questo caso il nostro capoluogo di provincia è addirittura all'87° posto). "E' una buona performance - commenta il sindaco Andreatta -: il secondo posto premia gli investimenti di lungo corso fatti da questa città sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sull'energia solare pubblica, sul trasporto pubblico, sui sottoservizi. Ma l'indagine mette in evidenza anche qualche punto debole e, soprattutto, ci addita ad esempio un drappello di città europee molto più virtuose di quelle italiane. Per questo dobbiamo migliorare ancora, in modo da rendere Trento una città più salubre, più verde, più ecosostenibile".

 

Andando ad analizzare nel dettaglio le performance, il punti di forza della città è sicuramente la raccolta differenziata (all'81 per cento, 3° posto) e la produzione dei rifiuti per abitante (449 chili all'anno, contro una media nazionale di 536). "Pordenone e Treviso differenziano più dell’85 per cento della spazzatura, Trento e Mantova - si legge nello studio - sono vicine all’80 per cento, altri 18 capoluoghi hanno scavallato l’obiettivo del 65 per cento. Meglio, molto meglio, di Copenaghen, Praga, Berlino. (...) Mantova, Trento, Bolzano, Parma, Pordenone, Belluno, tutte e sei, le troviamo nel gruppo di centri urbani che hanno raggiunto e superato gli obiettivi di raccolta differenziata del decreto Ronchi del 1997".

 

 

E ancora, prosegue il rapporto di Legambiente, "continua a crescere la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L’obiettivo di legge del 65 per cento fissato per il 2012 è stato raggiunto da 22 città, cinque in più rispetto all’anno precedente, mentre 28 capoluoghi non sono ancora arrivati al 35 per cento, il target del 2006. Pordenone, Treviso e Trento superano l’80 per cento di differenziata, Benevento è la migliore del Sud. Palermo, Enna, Caltanissetta, Agrigento e Siracusa sono sotto il 10 per cento. (...). A Pordenone (86,6%), Treviso (85,3%), Trento (81,6%) la migliore gestione dei rifiuti".

 

C'è poi la voce "energia solare pubblica", quella prodotta dagli impianti collocati sugli edifici comunali. In questo caso Trento è nona mentre per l'utilizzo dei mezzi pubblici è al 2° posto per offerta di trasporto pubblico e per chilometri (167) percorsi da ogni abitante. "L’offerta di trasporto pubblico - si legge nel testo - calcola i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente. Questo indicatore, tra le grandi città, premia Milano che conferma il primo posto 2015 con 93 Km-vettura/abitante/anno e aumenta il distacco da Venezia e Roma, rispettivamente con 59 e 57 km-vettura, in leggero calo rispetto al 2015. A non raggiungere i 30 km-vettura sono 5 città (una in meno rispetto al 2015), con Messina e Napoli al di sotto dei 20 km-vettura. Tra i capoluoghi di medie dimensioni, Cagliari aumenta l’offerta di oltre il 10% e consolida la sua posizione di testa (57 km-vettura), seguita da Trento (48 km-vettura) Perugia, La Spezia e Parma (tutte stabilmente al di sopra dei 40 km-vettura)".

 

 

Ottima anche la capacità di depurazione, con il 99 per cento delle abitazioni collegate alle fognature. "Mantova e Trento figurano ai primissimi posti anche per quello che riguarda la depurazione dei reflui e il contenimento delle perdite di acqua potabile dalla rete idrica (c’è un tasso di dispersione vicino al 20 per cento), mentre Pordenone - aggiunge Ecosistema Urbano - è sotto il valore fisiologico del 15 per cento. Di nuovo Pordenone e Mantova sono nella top ten delle città più alberate. E il capoluogo lombardo, stavolta con Bolzano, è tra i centri urbani con la più estesa dotazione infrastrutturale per la ciclabilità. A Belluno e Bolzano tira una buona aria".

 

 

Aria, che invece, non tira tanto buona a Trento in particolare per la produzione di biossido d'azoto (87° posto), mentre il dato è migliore per le polvere sottili (32° posto). Trento, infine, non spicca neppure per l'ampiezza di aree pedonali (76° posto) e per l'indice di ciclabilità (45° posto).

 

 

Mentre è tra i comuni con il maggior numero di auto circolanti pro capite assieme ad altre 10 città (due in più rispetto al 2015) con un tasso superiore o uguale a 70 auto/100 abitanti, "Aosta, Bolzano e Trento, comuni in cui il numero di immatricolazioni è storicamente influenzato dalla minore tassazione sull’iscrizione delle nuove autovetture. Proprio in virtù di questa particolare situazione - completa lo studio - ad Aosta, Bolzano e Trento è stato imputato il valore medio nazionale".

 

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