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1.600 pullman, 880 Toi Toi, 100 punti di raccolta differenziata con anche i profughi a far da sentinelle. L'Adunata degli Alpini varrà oltre 120 milioni di euro per Trento

La tre giorni trentina dovrebbe portare più di 250 mila persone in più dell'adunata di Piacenza. La macchina organizzativa è a pieno regime. Salterà il mercato del giovedì e intere strade saranno blindate. Spariranno dei plateatici e la birra sarà venduta solo in bicchieri di plastica

Pubblicato il - 27 febbraio 2018 - 12:28

TRENTO. Mille pullman solo nella giornata di domenica, trecento il venerdì e altri trecento il sabato; ottocentoottanta bagni chimici; seicentocinquanta mila persone. Numeri da capogiro quelli dell'ormai prossima adunata degli alpini che dall'11 al 13 maggio trasformerà la città di Trento sestuplicando la popolazione con una vera e propria invasione di penne nere. Anche per questo "è importante pianificare l’appuntamento nei dettagli",  ha detto il presidente di Confesercenti Renato Villotti davanti a centinaia di operatori del settore, tenutasi ieri alla Fondazione Caritro di Trento.

 

"E' chiaro - ha aggiunto Villotti - che gli operatori, sopratutto quelli che lavorano nel centro storico della città, avranno qualche disagio. Ci saranno ingressi vietati, limitazioni di circolazione, regole per le vendite delle bevande e per lo smaltimento dei rifiuti. Conoscere le disposizioni e condividere perplessità significa far diventare una grande opportunità, anche economica e per tutti, questo importante evento". "Vogliamo condividere questo incontro con le categorie economiche e con la cittadinanza – ha aggiunto Massimiliano Peterlana, vice presidente di Confesercenti del Trentino e presidente Fiepet – è importante creare un’unica macchina organizzativa tra operatori, parti istituzionali e cittadini. Dalla logistica all'accoglienza è necessario che tutti siano partecipi".

 

E a meno di 70 giorni dall’Adunata, infatti, la macchina organizzativa è in moto e sta lavorando a pieno ritmo. E all'incontro di ieri erano presenti il comandante della polizia municipale Lino Giacomoni, Carlo Alessandro Realis Luc, della Dolomiti Ambiente, Massimo Ducati, consigliere del Comune con delega per l'adunata degli alpini, Roberto Stanchina, assessore comunale, Renzo Merler, vicepresidente Ana Trento e responsabile accoglienza viabilità trasporti dell’adunata e Paolo Frizzi, vicepresidente Ana, sezione di Trento. 

 

Disposizioni sul traffico, sulla sicurezza, sui rifiuti sono i punti più sensibili su cui ci si dovrà confrontare. Ad esempio, la sfilata di domenica occuperà tutta la giornata dalle 8 alle 21 e interesserà le vie Giusti, Rosmini, Prepositura, Torre Vanga, Alfieri, Vannetti, Romagnosi: solo qui la domenica dovranno essere rimossi alcuni plateatici. Per l’occasione potranno essere allestiti banchi di mescita accanto ai plateatici, ma sarà possibile utilizzare solo bicchieri di plastica. Ovviamente sarà annullato il mercato settimanale previsto per giovedì 10 maggio. Nei giorni dell’Adunata la tangenziale e l’A22 rimarranno comunque percorribili.

 

"Questo metodo di lavoro deve diventare un modello per tutti gli eventi – ha specificato l’assessore comunale al commercio Roberto Stanchina – un metodo di confronto, un nuovo modo di ragionare. Categorie economiche e di servizi, cittadini e amministrazione devono partecipare attivamente anche all’organizzazione degli eventi per ridurre al minimo i disagi. Per l’Adunata ci attendiamo l’arrivo di 650 mila persone". "Si tratta di sapersi organizzare per tre giorni – ha detto il comandante della polizia locale Lino Giacomoni – conoscere le disposizioni è importante e necessario sia per i cittadini che gli operatori. L’invito per i cittadini sarà quello di lasciare la macchina a casa e usare i mezzi pubblici che saranno rafforzati".

 

Di aggregare le esigenze ha parlato anche Massimo Ducati: "Operatori e cittadini vanno rassicurati e informati. I sacrifici se così li vogliamo chiamare possono diventare grandi opportunità". E di opportunità ha parlato Paolo Frizzi di Ana Trento ricordando l’indotto economico che porterà sul territorio l’Adunata. Uno studio del 2013 dell’Università Cattolica, relativo all’Adunata di Piacenza dello stesso anno, aveva calcolato una partecipazione di 400.000 persone e un indotto di circa 120 milioni di euro. Sicuramente a Trento i numeri saranno maggiori. L’università di Trento avrà il compito di aggiornare questo studio".

 

"Pazienza e fiducia - è quello che chiede Paolo Frizzi, vicepresidente della Sezione Ana  di Trento, portando alla platea il saluto del Coa (Comitato Organizzatore Adunata) -. I disagi ci saranno, ma si tratta di un evento straordinario che porterà ricadute importanti (per l'Adunata di Piacenza si stimò un indotto di 120 milioni) su tutto il territorio trentino. E' un evento paragonato a una calamità in termini di dispiegamento di forze dell'ordine e volontari della Protezione civile: una calamità positiva, un'opportunità che incoraggio tutti a cogliere". Agli studenti del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento il compito di condurre uno studio sulle ricadute dell'Adunata.

 

A Carlo Alessandro Realis Luc di Dolomiti Ambiente il compito di illustrare le disposizioni che faranno diventare l’appuntamento di Trento un’ “Adunata riciclona”. “Abbiamo previsto 100 punti di raccolta rifiuti in città, aperti dalle 9 alle 24 che saranno presidiati da sentinelle e questo per aiutare le persone a differenziare nel migliore dei modi. Coinvolgeremo i volontari degli alpini, ma anche richiedenti asilo, lavoratori socialmente utili e gli aderenti ai progetti scuola lavoro”.

 

Previsto l'arrivo di 650 mila persone. Attesi 300 pullman nelle giornate di venerdì e sabato, oltre mille quelli previsti per la domenica. Per quanto riguarda i servizi igienici, saranno 880 i toi toi dislocati in varie aree della città e costantemente monitorati, 24 ore su 24, da mezzi e operatori. 

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