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600 studenti, 150 workshop, 60 laboratori rivolti a bambini e adulti e 4 spettacoli teatrali per il Festival delle Lingue di Rovereto

E' cominciata oggi la tre giorni dedicata al trilinguismo e all'insegnamento. Rossi: "Contenuti, pratiche innovative e spunti di riflessione rispetto all'avanzamento del piano del Clil. Ma anche un'occasione di incontro e confronto per il mondo scolastico a livello nazionale"

Pubblicato il - 08 marzo 2018 - 19:34

ROVERETO. Saranno 130 i docenti e oltre 600 gli studenti che arriveranno a Rovereto tra oggi e sabato per la terza edizione del Festival delle Lingue. Il Festival nato per accompagnare la comunicazione legata al Piano Trentino Trilingue che vedrà partecipare circa 125 esperti per 150 workshop, 60 laboratori in lingua rivolti a bambini e adulti e 4 spettacoli teatrali, sempre in lingua. Le lingue, quindi, come focus centrale del progetto che però negli anni è cresciuto, cambiato, allargato a "contenuti, pratiche innovative e spunti di riflessione rispetto all'avanzamento del piano di trilingusimo", ha detto il presidente della Provincia Rossi all'inaugurazione della tre giorni, "ma anche un'occasione di incontro e confronto per il mondo scolastico a livello nazionale".

 

Accanto al presidente Rossi, oggi alla cerimonia di apertura, vi erano anche il sindaco di Rovereto Francesco Valduga e la direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento Paola Venuti, a mediare il dirigente di Iprase Luciano Covi. Dopo i discorsi delle autorità, John Peter Sloan, attore, autore, stand-up comedian, ha dialogato con il pubblico in sala, mentre gli studenti del Liceo Linguistico Scholl di Trento hanno presentato lo spettacolo "Come un passero sulla barra del doganiere".
 

Il presidente Rossi ha voluto porre l'accento sullo "sforzo fatto dalla scuola trentina nel misurarsi rispetto alle proprie competenze linguistiche" attraverso appunto il Piano Trentino Trilingue, un impegno fatto anche di "trasparenza e correttezza", ricordando anche le risorse messe a disposizione dalla Provincia per la formazione degli insegnanti, 36 milioni di euro negli ultimi cinque anni. "Con questo Festival - ha proseguito il presidente Rossi - vogliamo capire anche se le metodologie, la didattica, l'approccio complessivo siano quelli giusti, ovvero se dobbiamo modificare qualcosa e se abbiamo centrato il tema, anche se io sono convinto che la strada tracciata sia quella giusta".

 

Il Festival delle Lingue è, in sostanza, "un'occasione per tutte le nostre scuole di migliorare e ampliare il proprio bagaglio di conoscenze, di aprirsi alle migliori esperienze nel mondo"; che poi questa esperienza avvenga a Rovereto è ancora più significativo, perché qui ha sede Iprase, l'Istituto che affianca la Provincia in tema di formazione.

E' quindi intervenuto il sindaco Valduga: "Siamo lieti di ospitare questo Festival, che nasce da solide relazioni tra istituzioni e mondo accademico ed esalta il binomio fra competenze e relazioni. Il Festival ci dimostra come le lingue siano una miniera inesauribile di approfondimento e di ricerca, perché le competenze in campo linguistico ci consentono di accedere ad altre competenze in campi specialistici, le lingue ci aprono a relazioni con l'altro e con il mondo e noi oggi abbiamo bisogno di costruire competenze". 

 

Il dirigente del Servizio provinciale infanzia e istruzione, Roberto Ceccato ha, quindi, evidenziato l'attenzione rivolta dalla Provincia all'apprendimento linguistico, con oltre 800 docenti che, nell'ultimo anno hanno potuto contare su percorsi con metodologia Clil mentre Paola Venuti ha portato il saluto dell'Università, spiegando la sintonia e la comunità di intenti fra Iprase e Ateneo trentino dal punto di vista della formazione e della ricerca. A Gisella Langé, consulente presso il Miur, il compito di portare il saluto del capo dipartimento del Ministero Carmela Palumbo, nonché di Roberto Santaniello, della rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

 

Il Festival delle Lingue è un'iniziativa organizzata da Iprase, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e quest'anno si avvale per la prima volta del Patrocinio della Commissione Europea. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma operativo FSE 2014-2020 della Provincia autonoma di Trento con il sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, Stato italiano e Provincia autonoma di Trento.

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