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| 23 set 2018 | 13:28

A Francesco Zipper e al Soccorso alpino siciliano il Premio internazionale di solidarietà alpina di Pinzolo

Al soccorritore catanese la Targa d'Argento. ''Un grande orgoglio ricevere un premio che è stato dato, tra gli altri, anche al Dalai Lama e a papa Giovanni Paolo II''. Medaglia d'oro alla memoria a Davide Tronconi, del Cnsas Servizio regionale Emilia Romagna

A Francesco Zipper e al Soccorso alpino siciliano il Premio internazionale di solidarietà alpina di Pinzolo
di Redazione

PINZOLO. La decisione è stata presa all'unanimità per il suo carisma, la sua personalità straordinaria, il suo impegno a tutti i livelli e la sua preparazione. La 47esima edizione della Traga d'argento Premio internazionale di solidarietà alpina di Pinzolo è stata vinta da Francesco (Franz) Zipper, medico, docente universitario e soccorritore alpino di Catania. La ragione è contenuta nella stessa motivazione ufficiale: "Ha sangue alpino nelle vene e la solidarietà nel cuore, uomo del Soccorso alpino siciliano, colto, generoso, medico che ha donato se stesso, le sue vaste conoscenze e la sua esperienza a quanti si sono trovati in difficoltà sui monti della sua terra nonché in Campania e in Basilicata durante i terremoti".

 

"Ricevere lo stesso premio che è stato assegnato a tante persone di grande valore, tra cui anche il Dalai Lama e papa Giovanni Paolo II, mi riempie di orgoglio – ha detto Zipper durante la cerimonia di premiazione –. Vorrei condividere questo riconoscimento con i tanti volontari che collaborano con me impegnandosi con spirito di servizio, amore per la montagna e senso di solidarietà”. Nato nel 1972 dalla volontà di Angiolino Binelli, questo riconoscimento vuol premiare quanti mettono a repentaglio la propria vita per intervenire dove ci sia bisogno di aiuto.

 

E la scelta di Zipper si inserisce perfettamente in questo solco. La decisione del Comitato organizzatore, infatti, è stata presa all’unanimità e ha voluto rendere omaggio a una figura carismatica, una personalità straordinaria, impegnata in campi diversi ad aiutare il prossimo grazie alla versatilità dell’ingegno, agli studi coltivati e alla passione per la montagna, sempre al servizio di chi la abita e di chi la frequenta, e insieme ha voluto rendere merito alla qualità e all’efficienza del Soccorso Alpino siciliano che vanta interventi specialistici in ambiente vulcanico.

 

Una scelta che traccia un collegamento ideale dalle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello, in Trentino, fino all’Etna e ai Nebrodi, in Sicilia, dimostrando ancora una volta come il valore della solidarietà sia ancora forte e presente tra quanti vivono e amano la montagna, in grado di unire superando ampie distanze e differenze culturali che in questo modo, anziché dividere, arricchiscono.

 

Messaggio condiviso con i bambini e le bambine dell’Istituto comprensivo della Val Rendena, diretto da Cinzia Salomone, che ieri mattina hanno incontrato il premiato. "Siamo lieti di aver potuto rinnovare anche quest’anno questo appuntamento – ha commentato il vicepresidente del Premio Giuseppe Ciaghi – che consente ai nostri giovani non solo di capire meglio quello che accade sul nostro territorio, ma anche di allargare i propri orizzonti imparando, allo stesso tempo, che la solidarietà è il valore più importante in grado di superare ogni tipo di confine e differenza culturale".

 

Ma non è tutto. Durante la cerimonia di premiazione è stata anche assegnata una medaglia d’oro alla memoria per persone che si sono prodigate con grande generosità in operazioni di soccorso perdendo la propria vita. Quest’anno tale riconoscimento è stato consegnato alla famiglia di Davide Tronconi, del Cnsas Servizio regionale Emilia Romagna, deceduto nell’ottobre 2017 a seguito di un incidente durante un’operazione di soccorso. È stato poi ricordato Mauro Piccolin, capostazione della Stazione di Soccorso alpino di Belluno, scomparso lo scorso anno dopo una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e al Soccorso alpino.

 

A portare omaggio al Premio e ai valori che rappresenta sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà locali, a cominciare dal sindaco di Pinzolo Michele Cereghini e Angelo Pulvirenti, sindaco di Nicolosi, il Comune dove si trova la stazione di soccorso sull’Etna dove Zipper presta servizio.

 

È stata poi la volta dei rappresentanti del Soccorso alpino con Franco Del Campo, presidente del Soccorso alpino della Sicilia, che ha portato i saluti degli uomini e delle donne che prestano servizio nella sua sezione, e Piergiorgio Baldracco, già presidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico intervenuto in nome dell’attuale presidente Maurizio Dellantonio, che ha auspicato una maggiore attenzione e rispetto per la montagna in un’ottica di prevenzione degli incidenti e salvaguardia ambientale.

 

A seguire sono intervenuti don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei originario di Pinzolo, Roberto Failoni, assessore della Comunità delle Giudicarie, Adriano Alimonta, presidente dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, Lorenzo Ossanna, vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sudtirol, e Maurizio Fugatti, deputato trentino sottosegretario alla salute.

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