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Carrozzieri: "Affranchiamoci dalle multinazionali assicurative", a Trento l'incontro

Per spiegare nel dettaglio questo nuovo passo in avanti, il 'Mio carrozziere Trentino' organizza per conto della Federazione italiana carrozzieri indipendenti una conferenza 'Io viaggio sicuro' per venerdì 9 marzo alle 15.30 alla Sala Rosa del palazzo della Regione

Pubblicato il - 08 marzo 2018 - 13:43

TRENTO. Il ruolo del carrozziere nella filiera assicurativa acquista sempre maggiore importanza, soprattutto dopo il via libera alla nuova legge annuale per il mercato e la concorrenza. 

 

La 'rivoluzione dei carrozzieri' è cominciata qualche anno fa, per l'esattezza nel 2012, quando alcuni imprenditori hanno deciso di non farsi sottomettere al volere dalle grandi aziende di assicurazioni.

 

Un'associazione che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto visto che nell'arco di due anni ha portato sulle 'barricate' già una settantina di carrozzieri che da soli, in provincia, rappresentano un valore di mercato superiore al 60%.

 

"La nuova legge - spiega Tullio Tessadri, titolare dell'omonima ditta e tra i promotori del movimento - dice che il danneggiato è libero di scegliere il carrozziere di fiducia e cedere il credito liberamente. Questo permette al cliente di sottrarsi al giogo delle grandi compagnie e proseguire il rapporto fiduciario con l'impresa".

 

E per spiegare nel dettaglio questo nuovo passo in avanti, il 'Mio carrozziere Trentino' organizza per conto della Federazione italiana carrozzieri indipendenti una conferenza 'Io viaggio sicuro' per venerdì 9 marzo alle 15.30 alla Sala Rosa del palazzo della Regione

"Resta ferma per l’assicurato - aggiunge Tessadri - la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato e si può avvalere di imprese di autoriparazione di propria fiducia".

 
Tra gli interventi, sono previsti quelli di relatori di fama nazionale, come Davide Galli (presidente di Federcarrozzieri) e Furio Truzzi (presidente di Assoutenti), ma anche Claudio Demozzi (presidente nazionale Sna), Roberto Prati della polizia municipale di Trento, e esponenti politici locali tra i quali il Consigliere regionale Graziano Lozzer.

 

"E' giusto - conclude Tessadri - garantire la piena libertà contrattuale alle compagnie, ma è altrettanto giusto garantire la sopravvivenza delle molte piccole imprese artigiane, quelle degli autoriparatori, che rappresentano una realtà produttiva di assoluto rispetto. A questo si aggiunge la continuità lavorativa è il futuro di decine di migliaia di famiglie. Inoltre non si può negare l’esistenza di un rapporto consolidato di fiducia tra consumatori e questi artigiani, che offrono un servizio di prossimità e di vicinanza in caso di necessità, che non sempre le grandi realtà multinazionali riescono ad attuare".

 

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