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''La riparazione deve essere tracciabile e trasparente'', i carrozzieri indipendenti proseguono la battaglia per la qualità delle riparazioni a favore dei clienti

Un convegno a Bologna per Federcarrozzieri, che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto assicurandosi circa il 60% del mercato. L'associazione rimarca da sempre l'importanza di investire nella qualità del lavoro, ma soprattutto la necessità di salvaguardare i principi di indipendenza nell’attività imprenditoriale

Di L.A. - 07 dicembre 2018 - 12:03

BOLOGNA. Prosegue la "rivoluzione dei carrozzieri", un processo iniziato nel 2012, quando alcuni imprenditori hanno deciso di affrancarsi dalle grandi aziende di assicurazione. Dopo la riunione nei mesi scorsi del tavolo tecnico per definire le linee guida per una riparazione a regola d'arte e assicurare maggiore trasparenza anche al cliente finale, nel week end i carrozzieri di tutta Italia si sono incontrati in un convegno a Bologna per fare il punto della situazione.

 

Un momento anche per incontrare la politica, presenti ai lavori anche Dario Galli (Lega - vice ministro allo sviluppo economico), Daniele Pesco (M5s e presidente della commissione bilancio), il deputato forzista Galeazzo Bignami e il deputato pentastellato Andrea Colletti.

 

L'associazione Federcarrozzieri, che anche in Trentino ha provocato un piccolo grande terremoto assicurandosi circa il 60% del mercato, rimarca da sempre l'importanza di investire nella qualità del lavoro, ma soprattutto la necessità di salvaguardare i principi di indipendenza nell’attività imprenditoriale.

 

"E' sempre importante - spiega Tullio Tessadri, titolare dell'omonima ditta e tra i promotori del movimento in Trentino -  ribadire i principi della libertà di scelta e del diritto all’integrale risarcimento del danno per il danneggiato, così come sono fondamentali la trasparenza e la qualità nelle riparazioni. Quella al Mise per redigere le linee guida per la riparazione a regola d'arte è una partita cruciale per salvaguardare il cliente finale".

 

In questo senso interviene la nuova legge sulla concorrenza del 2017: dovrebbe restare ferma per l'assicurato la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato e il cliente si può avvalere di imprese di autoriparazione di propria fiducia. Alcuni esempi? L'auto sostitutiva è un diritto del danneggiato, come anche la sostituzione del pezzo deteriorato dopo un incidente. 

 

"Ma sono tanti i diritti dei danneggiati - evidenzia il carrozziere trentino - che devono essere messi nelle condizioni di prendere decisioni corrette e sapere quali problematiche può incontrare per determinare riparazioni, come nel caso in desiderasse legittimamente risparmiare e acquista un pezzo non originale che però poi non gli permetterebbe di superare la revisione. Si parla però anche di tutela della sicurezza stradale attraverso la verifica della qualità delle riparazioni sui veicoli, che non possono essere sottoposta alla discrezionalità dell’artigiano né condizionata da parametri indicati dalle compagnie assicuratrici".

 

Non solo però la differenziazione tra pezzi di ricambio originali e aftermarket per una migliore consapevolezza delle riparazioni compiute. La strada è ancora lunga e sono tante le criticità ancora aperte, come la differenza tra riparazioni estetiche e strutturali.  E per entrare nel merito, Federcarrozieri chiede che le associazioni che rappresentano tutte le case automobilistiche, le case produttrici di attrezzature e le associazioni dei periti possano fornire alle carrozzerie manuali e consulenze tecniche per un lavoro fatto a regola d'arte.

 

Le richieste di Federcarrozzieri sono volte a ottenere una norma fondamentale: la tracciabilità della riparazione. Tracciare e certificare il lavoro e stabilire gli standard minimi di qualità che non possono essere subordinati a esigenze economiche o condizionati da politiche di convenzionamento.

 

Sono ancora tante però le resistenze. "Ci sono associazioni - aggiunge il trentino - che remano in direzione opposta e per ragioni politiche stanno lavorando di fatto e indirettamente a favore delle controparti istituzionali degli autoriparatori, che hanno come obiettivo quello di ridurre gli artigiani a terzisti fornitori di manodopera: non intendiamo far saltare questo progetto".

 

Questa iniziativa a Bologna conferma il ruolo sempre più di primo piano di Federcarrozzieri e la sua crescita in così pochi anni. "Siamo l'unica associazione nazionale - conclude Tessadri - che rappresenta i carrozzieri indipendenti, senza conflitti d’interesse, non condizionata da legami trasversali, costituita e gestita da carrozzieri. Abbiamo una visione politica del ruolo della rappresentanza. Non fornitori di servizi fuori mercato, non residuo di epoche consociative tramontate, ma organo di auto-rappresentanza delle vere esigenze di una categoria che ha detto basta alle deleghe in bianco a favore di chi negli ultimi anni ha giocato sempre di rimessa quando non ha remato contro".

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