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| 25 ott 2023 | 11:45

Dai "Mistery guest" alla formazione, oltre 50 ristoratori, viticoltori e produttori puntano a migliorare la qualità delle proposte e rimediare ai punti deboli dell'offerta

L’Azienda per il turismo di Fiemme e Cembra e i soci del club “Tradizione e Gusto” si avvalgono della consulenza di professionisti per migliorare la qualità della ristorazione e dei prodotti locali

Dai "Mistery guest" alla formazione, oltre 50 ristoratori, viticoltori e produttori puntano a migliorare la qualità delle
di Redazione

FIEMME. Un territorio sempre più vocato al gusto. Sono 54 tra ristoratori, viticoltori e produttori, con la regia di Azienda per il turismo Fiemme e Cembra, affrontano un percorso di formazione per migliorare la qualità. Gli operatori si mettono in gioco e si sottopongono al giudizio di professionisti dell’enogastronomia. 

 

Non solo giornate formative coordinate dall'Apt, i soci del club di prodotto Tradizione e Gusto hanno incaricato anche alcuni "agenti speciali" di analizzare la loro offerta. Spazio ai "Mistery guest” (“ospiti misteriosi”). Sono esperti di caratura nazionale che viaggiano in incognito per valutare la qualità dell’accoglienza o della gastronomia. Sono stati assoldati per perfezionare l’offerta gastronomica ma anche per intensificare una forte sinergia tra produttori, ristoratori, cantine e distillerie.

 

Più della metà dei ristoratori e produttori di Tradizione e Gusto sono già stati visitati in incognito nel 2023 durante l’alta stagione, proprio quando le aziende turistiche sono più sottoposte a stress.

 

In questo senso martedì 17 ottobre, alla Sala Canal di Tesero, l’Azienda per il turismo ha presentato un primo resoconto del progetto Tradizione e Gusto, dell’azione "Mistery guest" e di tutte le energie introdotte per promuovere l’enogastronomia delle due vallate. E' stata l’occasione per puntare i riflettori sui punti forti e per migliorare i punti deboli, con massimo spirito di autocritica.

 

In totale l’operazione Mistery guest, a oggi, ha analizzato 3 colazioni, 12 pranzi, 8 cene, 2 visite senza degustazione, 6 visite con degustazione, 2 visite con acquisto di prodotti. Queste consulenze mirate e personalizzate arricchiscono il percorso di formazione dei ristoratori e dei produttori avviato dall’Azienda per il turismo Fiemme e Cembra nel 2021, in collaborazione con lo chef Alessandro Gilmozzi e con la partecipazione del formatore Enrico Mazza e del sommelier Gennaro Buono. Lo scopo è di trasformare gli ingredienti della montagna in prodotti e piatti di qualità.

 

Così 33 soci di Tradizione e Gusto, di cui 22 ristoranti e 11 produttori, si sono sottoposti alla lente di ingrandimento incaricando professionisti di svolgere visite a sorpresa fingendosi clienti. Gli 007 della ristorazione effettueranno altre visite nella prossima stagione turistica ai soci di Tradizione e Gusto. Quindi, a ogni singolo partecipante sarà rilasciata una scheda che lo aiuterà a colmare le eventuali lacune della sua offerta e a valorizzare i suoi punti forti.

 

In generale si analizzano dieci aspetti: esterni (ordine e pulizia, attrattività, parcheggio), interni (ordine e pulizia, arredamento, presentazione prodotti), bagni (illuminazione, igiene, arredamento, servizi per disabili), servizio (accoglienza e ospitalità, mise en place, professionalità del personale, tempi di attesa), comunicazione (facilità di trovare il locale, grafica del menù e carta dei vini, indicazione dell’origine dei prodotti, valorizzazione dei propri prodotti e delle materie prime, competenza linguistica specifica del personale, sito e canali social).

 

qualità del cibocarta dei vini (numero e selezione etichette, provenienza, disponibilità dei vini al calice, presenza dei vini e dei distillati della Val di Cembra), materia prima (qualità, uso prodotti locali, stagionalità), sostenibilità (plastiche monouso, provenienza dell’acqua del rubinetto imbottigliata, possibilità di doggy bag, accessibilità a persone con disabilità), dolci (freschezza, qualità, presentazione e mise en place).

 

L’attività di Azienda per il turismo Fiemme e Cembra volta a formare, comunicare, promuovere e a organizzazione eventi enogastronomici è sempre più intensa. Infatti, è terminata da poco la prima edizione di Dolo-Vini-Miti: una dieci giorni di approfondimento dell’offerta enogastronomica delle valli di Fiemme e Cembra con tavole rotonde, degustazioni, trekking e convegni.

 

Lo scorso 12 ottobre, inoltre, è stata organizzata una giornata formativa per ristoratori e produttori delle due vallate in provincia di Bergamo all’Agriturismo Ferdy, noto per la sua capacità di valorizzare gli ingredienti di montagna. Particolarmente apprezzate dai 18 partecipanti le esposizioni dei formaggi di Ferdy. Ogni bancale, oltre alla stagionatura del formaggio, indica anche il tipo di fiori e di erbe di cui si sono nutrite le mucche prima della mungitura.

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