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Da Gad Lerner a Daniele Bellocchio, tutto pronto per il Festival delle Resistenze

Torna a Trento il Festival delle Resistenze Contemporanee tra il 14 e il 16 settembre in piazza Cesare Battisti. L’evento verrà riproposto, dopo l’edizione primaverile tenutasi a Bolzano, dalla Piattaforma delle Resistenze con il sostegno e la collaborazione degli Uffici politiche giovanili delle Province di Trento e Bolzano e alla Regione Trentino-Alto Adige

Pubblicato il - 29 agosto 2018 - 21:20

TRENTO. Da Motta a Tiziana Ferrario, da Gad Lerner a Daniele Bellocchio e tanti altri ancora. Sarà un'edizione all'insegna dei giovani, che ruoterà attorno al concetto di periferie, che si interrogherà sulle nuove forme di resistenza e su come 

 

Torna a Trento il Festival delle Resistenze Contemporanee tra il 14 e il 16 settembre in piazza Cesare Battisti. L’evento verrà riproposto, dopo l’edizione primaverile tenutasi a Bolzano, dalla Piattaforma delle Resistenze con il sostegno e la collaborazione degli Uffici politiche giovanili delle Province di Trento e Bolzano e alla Regione Trentino-Alto Adige.

 

Al centro del dibattito ci sarà il tema delle periferie, come luoghi di rigenerazione di territori e di pensiero, argomento a cui si ispira il titolo del progetto: “FUORI DAL CENTRO. Il futuro da altri punti di vista”. Il festival coinvolgerà la popolazione, le associazioni e varie organizzazioni provinciali per i giovani e la cultura; saranno ospiti diverse personalità del mondo dell’arte, del giornalismo e della cultura.

All’anteprima del festival che sarà il 9 settembre, seguirà l’inizio vero e proprio dell’iniziativa. Il programma prevede attività fisse per i tre giorni, come: Caffè e giornale, la rassegna stampa mattutina delle 9.30 con il direttore del Trentino Alberto Faustini; tra le 14 e le 20 di ogni giorno di Festival rimarrà attiva anche la Giacomella di Studio Tangram, la roulotte sociale dove grandi e piccini si riuniscono all’insegna di giochi e divertimento e infine Radio Dolomiti interverrà in occasione di alcuni appuntamenti.

 

Il 14 settembre la mattinata sarà dedicata ai giovani: scuola, nuovi progetti tecnologici e progetti provinciali già attivati che verranno raccontati attraverso le voci dei giovani stessi coinvolti. Saranno inoltre tenuti un laboratorio per avvicinare la Costituzione ai più piccoli e un approfondimento sulla vita di coloro che hanno votato le loro vite all’impegno umanitario in zone di conflitto.

 

Nel pomeriggio alle 15 ecco "Dietro le quinte dell'impegno civile", la parola a Daniele Bellocchio (giovane reporter d'inchiesta), Sara Ballardini (operatrice umanitaria) e Ingrid Powell (psicologa d'emergenza), un incontro di Forum Trentino per la pace e i diritti umani moderato da Luca Pianesi, direttore de Il Dolomiti.

 

In serata verrà invece proiettato il documentario: “On The Road – Sulle rotte dei migranti”. Alle ore 18, sul palco di Resistenze, il giornalista Francesco Costa, vicedirettore de Il Post che parlerà dell’attuale situazione di passaggio americana fra Obama e Trump. In serata si discuterà il ruolo della donna nella società odierna: carriera, salari, diritti: tutti argomenti centro del dibattito fra la giornalista Tiziana Ferrario e l'attrice teatrale Marta Cuscunà.

 

Sabato 15 settembre durante la mattinata si svolgeranno il laboratorio, Giovani cittadini effervescenti – Articolo 9 e alle 14 inizierà il tour Oltrepassare del centro storico, che inviterà i partecipanti a cambiare prospettiva passeggiando per le vie del centro.

 

Il pomeriggio sarà all’insegna della letteratura con Davide Longo e i suoi racconti della montagna. Alle 21 torna al Festival delle Resistenze Gad Lerner, giornalista e conduttore televisivo che proporrà un dibattito sul mondo del lavoro ai giorni nostri.

 

Domenica 16 settembre: l’intenso pomeriggio dell'ultima giornata inizia alle ore 15 con la proiezione del documentario firmato da Barbara Fruet e Stefania Viola e girato da Giampiero Mendini, Senza far rumore: emigranti in Valle di Cembra, ieri e oggi.

 

Non è un paese per giovani? È il titolo del dibattito a seguire incentrato sulle possibilità che “ci sono ma non si vedono” nella nostra regione.

 

L’appuntamento successivo sarà alle 18, organizzato in collaborazione con Trentino Film Commission, e si concentrerà sui mestieri “fuori dal centro” che popolano i set: un mondo dietro la telecamera punta l'obiettivo sulle professionalità che poco si conoscono, ma senza le quali le produzioni non esisterebbero.

 

Per chiudere in bellezza quest’edizione del Festival ci saranno i racconti e le canzoni di Motta, cantautore e polistrumentista toscano, che verrà intervistato dal noto giornalista musicale Pierfrancesco Pacoda.

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