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Donne e cooperazione, sono la metà della base sociale ma ai vertici soltanto il 22%. Tra i presidenti l'82% sono uomini

Donne in cooperazione diffondono i dati elezborati dall'Osservatorio della FederCoop trentina: "Trend in crescita dal 2011 ma nell’ultimo anno ci sono segnali che devono fare riflettere". La presidente Nadia Martinelli: “Non possiamo dare per scontate le conquiste fatte fino a oggi”

Di db - 07 marzo 2018 - 12:50

TRENTO. In vista dell'8 marzo le donne della Cooperazione trentina fanno i conti. Quanto 'pesa' la presenza femminile nel mondo cooperativo? L’analisi prende il via dai dati elaborati dall’Osservatorio della stessa FederCoop:  "A fronte di una presenza femminile del 44% nella base sociale e di quasi il 58% tra le dipendenti, le donne ai vertici delle cooperative sono il 22,67%.

 

I numeri assoluti sono questi: 958 donne su 4.225 amministratori e sindaci di cooperativa, in leggero aumento rispetto al 2016. Pressoché stabile anche la presenza di donne presidenti, che rappresentano il 17,85% del totale (erano il 16,95% nel 2016 e l’11,63% nel 2011).

 

L'iniziativa, alla vigilia della Festa della Donna, parte dalle Donne in cooperazione, che hanno deciso di recuperare "il significato originale di questa giornata, dedicata alla riflessione e all’approfondimento, e fare il punto sulla presenza femminile all’interno del movimento cooperativo".

 

Analizzando i dati per settore emerge però una lieve variazione negativa del numero di donne all’interno delle governance nel settore agricolo e in quello del consumo. “Sono variazioni minime – commenta la presidente delle Donne in cooperazione Nadia Martinelli – e se andiamo a vedere l’evoluzione nel lungo periodo emerge comunque una tendenza positiva".

 

"La presenza femminile nella governance delle cooperative di consumo è in crescita di oltre il 9% dal 2011. Questi dati ci aiutano comunque a ricordare che nessuna conquista può essere data per scontata e che anche i risultati che ci sembrano più assodati vanno difesi con un impegno quotidiano fatto di piccoli gesti e decisioni”.

 

Un impegno che l’associazione traduce in una serie di progetti concreti, a partire dalla formazione che nel 2018 ha già preso il via. Su tutti il progetto “Darsi voce”, dedicato alle amministratrici o aspiranti tali per aiutarle a migliorare le proprie competenze di comunicazione ed elaborare un piano personale di self branding.

 

Nel corso di quest’anno verrà inoltre data continuità all’accordo firmato nel 2017 per contrastare le violenze e le molestie nei luoghi di lavoro con un progetto, realizzato in collaborazione con la Federazione e l’Università, per informare, formare e sensibilizzare le cooperative sul tema.

 

E proseguirà anche il lavoro sul tema della gestione della genitorialità, che vede impegnata l’associazione da alcuni anni, con un seminario di approfondimento che permetterà di raccogliere alcune significative esperienze, realizzate in ambito cooperativo, ma non solo.

 

Infine, partiranno due nuove collaborazioni con la Fondazione Demarchi, per la valorizzazione delle competenze, anche non formali e informali, delle cooperatrici, e con la Fondazione don Guetti, per il recupero della memoria storica del ruolo delle cooperatrici nelle Giudicarie

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