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Trento
11 ottobre | 11:27

“C’è un vento che non si vede, ma si sente”, 20 anni di Donne in Cooperazione. "Dal 2005 presenza femminile nella governance delle cooperative cresciuta di oltre il 10 per cento"

In occasione dei 20 anni dell’associazione Donne in Cooperazione si è tenuto un evento per fare il punto sul cammino compiuto finora e riflettere sulle sfide per raggiungere una piena parità di genere. La presidente Eleonora Da Ronco: “In questi anni molto è stato fatto per rafforzare la presenza femminile all’interno delle cooperative, a tutti i livelli: la parità, però, non è un traguardo ma un cammino da costruire assieme”

di Redazione

TRENTO. “C’è un vento che non si vede, ma si sente” questo lo slogan ideato dal direttivo dell’associazione Donne in Cooperazione per presentare l’evento che ha celebrato sabato 10 ottobre, alla Cantina Lavis e Valle di Cembra, i primi 20 anni di attività.

 

Ad aprire l’evento - che è stata l'occasione anche per fare il punto sui risultati finora raggiunti e riflettere sul contesto attuale, anche grazie ai numeri relativi alla presenza femminile nel movimento cooperativo trentino - la proiezione del video “Venti di cambiamento”, prodotto da Scripta: un racconto plurale della storia dell’associazione che ha messo in luce gli importanti risultati raggiunti in termini di promozione di una cultura orientata all’inclusione e all’equità.

 

Tra i dati più significativi emersi, spicca la crescita del numero di amministratrici nei consigli di amministrazione delle cooperative: dal 2005, infatti, la percentuale di donne nella governance delle cooperative trentine è cresciuta dell’11% e oggi, mediamente, le donne rappresentano il 24%. Percentuale che aumenta sensibilmente nel settore del consumo (47%) e delle cooperative sociali e di abitazione (40%). In crescita anche il numero di presidenti donna, che nel 2011 era il 12% e oggi è salito al 19%.

 

“Venti anni fa – ha commentato la presidente dell’associazione Donne in Cooperazione Eleonora Da Ronco – le socie fondatrici hanno saputo cogliere il vento di cambiamento che stava iniziando a soffiare. E in questi anni molto è stato fatto per rafforzare la presenza femminile all’interno delle cooperative, a tutti i livelli. La parità, però, non è un traguardo, ma un cammino da costruire assieme”.

 

Concetto ripreso dal presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Roberto Simoni che ha definito questi 20 anni “fondamentali per l’associazione e, ancora di più, per il movimento della cooperazione trentina. La presenza femminile nei cda rappresenta un apporto di idee e di visioni che ha arricchito, anche dal punto di vista culturale, l’agire cooperativo. Credo ci sia ancora molto da fare e sono convinto che vada fatto insieme, uomini e donne”.

 

Alla base del lavoro svolto dall’associazione c’è la capacità di collaborare con le diverse realtà del territorio, ha evidenziato l’ex presidente dell’associazione Nadia Martinelli che ha ricordato “l’importanza e il valore del lavorare insieme, del tessere relazioni, del confronto costante”.

 

Legami, quelli stretti dall’associazione in questi anni, testimoniati dalla presenza di tante ospiti intervenute ieri sera per portare omaggio all’associazione: rappresentanti delle istituzioni politiche, delle associazioni e, dal mondo cooperativo, l’intervento di Ilaria Rinaldi, presidente dell’associazione Giovani Cooperatori Trentini, e di Giovanna Zago, per la Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative di cui è stata prima presidente.

 

“I vent’anni di Donne in Cooperazione – ha detto l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina – rappresentano non solo un traguardo importante, ma la crescita di un’idea: quella di un Trentino in cui il progresso economico va di pari passo con quello civile e sociale. Le donne della cooperazione sono protagoniste di questa visione, portando innovazione, partecipazione e responsabilità nei luoghi decisionali. Il loro impegno nella promozione della conciliazione vita-lavoro, nella diffusione di modelli organizzativi flessibili e nel contrasto alla violenza di genere trova oggi pieno riconoscimento nel Protocollo siglato tra la Provincia e la Federazione Trentina della Cooperazione. La Cooperazione poi, con il suo radicamento territoriale, è una risorsa fondamentale anche per il welfare di comunità, per la salute e per il benessere delle persone. Donne in Cooperazione è la dimostrazione di come autonomia e cooperazione siano due facce dello stesso progetto: quello di un Trentino solidale, equo e capace di guardare al futuro".

 

Nel corso della serata è stato inoltre lanciato uno sguardo al futuro: ad emergere è come, al netto dei risultati positivi, ci sia ancora tanto lavoro da fare per promuovere una cultura, nelle imprese e nella società, orientata all’inclusione e all’equità. E proprio per riflettere sui temi più attuali e le sfide più urgenti del presente, l’associazione ha proposto il momento di confronto “Donne che sfidano i luoghi comuni” con Giulia Fredi, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, e l'ex pallavolista Virginia Berasi,

 

La serata, allietata dallo spettacolo “Venti di cambiamento” di Lucio Gardin, si è conclusa con il riconoscimento delle socie che hanno fondato l’associazione: Chiara Andreatta, Cristiana Angeli, Norma Benoni, Angiola Brida, Mariachiara Costa, Sandra Dodi, Mariangela Franch, Clara Mazzucchi e Dirce Pradella. Un ringraziamento particolare è andato anche a Diego Schelfi, allora presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha sostenuto il progetto.

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