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Inaugurato un nuovo tratto ciclopedonale fra Taio e Dermulo

Per l'assessore Mauro Gilmozzi "un tassello importante che darà più forza a sport e economia, con una qualità sostenibile e in organicità con l'intera rete di ciclabilità del Trentino"

Di Martina Nardo e Alessandro Betti (Liceo Prati) - 26 giugno 2018 - 18:34

TAIO. Un nuovo collegamento ciclopedonale tra Taio e Dermulo di circa 2 km è stato inaugurato alla presenza dell’assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi.

 

La pista collega il centro di Taio con la Centrale Edison, proseguendo lungo la strada Romana fino a Dermulo.

Il nuovo tratto costituisce un tassello importante per il turismo e rappresenta un collegamento ciclabile fra la Valle dellAdige e la Valle di Sole, dove si registrano rispettivamente circa 150 mila e 85 mila passaggi all’anno.

 

L’assessore ha messo in evidenza l’impegno e la sinergia di tutti gli attori locali nella realizzazione dell’opera, ricordando l’obiettivo della sostenibilità che da anni il Trentino sta portando avanti con politiche volte a ridurre l’uso dell’auto e ad aumentare le fermate dei trasporti pubblici.

“Questa pista è un tassello di un disegno più ampio" ha spiegato l'assessore Gilmozzi, "che darà più forza a sport e economia, con una qualità sostenibile e in organicità con l'intera rete di ciclabilità del Trentino".

 

Inoltre entro il 2019 si prevede anche l’installazione di una colonnina di ricarica per le auto elettriche in ogni comune: questi sono alcuni esempi di progetti che puntano a migliorare stili e qualità di vita e possono essere motori di sviluppo dell'economia del territorio.

 

"Le due ruote sono una scommessa da vincere” queste le parole di Paolo Forno, sindaco di Predaia, anche lui presente all’inaugurazione.

Dopo il taglio del nastro, il tratto è stato percorso da un folto gruppo di ciclisti dell'associazione "Non solo bike" e dalle autorità che, montati in sella, in pochi minuti hanno raggiunto la stazione di Dermulo dove era in arrivo il treno della ferrovia Trento-Malé, a testimoniare anche la possibilità del trasporto combinato offerto dalla pista.

 

Questo investimento è significativo anche per rilanciare l’economia della valle, considerando che la ciclabilità trentina, costituita da una rete di 450 km genera 110 milioni di euro all’anno, pari a 12 euro ad ogni euro speso. Quest’opera, inoltre, facilita la mobilità di bambini e famiglie residenti, offrendo un collegamento fra i due paesi in tutta sicurezza. Infatti il tracciato, pur sviluppandosi in ambito extraurbano, si configura come una sorta di strada “residenziale” a servizio di zone urbanizzate, per permettere gli spostamenti quotidiani da casa verso scuola, lavoro, centri sportivi, culturali e commerciali. La realizzazione di questo tratto di ciclabile permette ai ciclisti di evitare un passaggio abbastanza temuto lungo la trafficata SS 43 tra l’abitato di Taio e Derrmulo.

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