Un noir che ha come sfondo la storia della televisione e tante vicende che si intrecciano a Milano tra boxe e misteri
Il nuovo romanzo dell'autore bergamasco arriva a Trento per un dialogo tra Robert e il giornalista e scrittore Carlo Martinelli. Appuntamento per mercoledì 28 febbraio alle 18 al Caffè de la Paix in passaggio Teatro Osele 8
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TRENTO. Appuntamento con il noir. Roberto Robert presenta il romanzo 'Finché suona la campana' (edizioni Silele). Un dialogo tra l'autore e il giornalista e scrittore Carlo Martinelli per raccontare la corposa opera, quasi 600 pagine, nella quali i protagonisti sono una serie di personaggi.
Il tutto prende le mosse dalla vicenda di Lodovico Moro, imprenditore del settore televisivo e 'padrone' di Rete Duomo, così come attraverso le storie che incrociano Giorgio Pozzi e Davide Reali. E' la sua misteriosa scomparsa a dare il via all'elettrizzante racconto. Un noir scritto con stile asciutto e sicuro, che diventa anche l’occasione per un viaggio a cavallo tra gli anni Ottanta del secolo scorso e il nuovo millennio.
Una storia che si divincola tra la modernità che corre più veloce di quanto si potesse immaginare, ma 'Finché suona la campana' - intesa nel senso della campana del ring, visto che la boxe è assai presente nel romanzo - è anche la rivisitazione della storia della televisione italiana.
Un giallo all’interno di un'indagine sulle dinamiche socioculturali nelle quali si muovono i personaggi: una Milano che viene scoperta nei suoi mutamenti, dall’avvento del colosso televisivo nel lontano 1954 fino ai giorni nostri.
Un'opera che accoglie inoltre la prefazione di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, e per anni protagonista del mercato televisivo italiano.
L'appuntamento è per mercoledì 28 febbraio alle 18 al Caffè de la Paix in passaggio Teatro Osele 8 a Trento.
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