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Vetro e acciaio per i due nuovi ascensori panoramici delle "Funivie Marmolada" che compiono 50 anni

Le strutture sono state inaugurate negli scorsi giorni. Grazie alle porte in vetro e alle ampie vetrate delle cabine è possibile ammirare la maestosità delle vette dolomitiche che circondano la Marmolada già dall'ascensore e si aprono direttamente sulle piste permettendo di raggiungerle agevolmente

Pubblicato il - 13 gennaio 2018 - 12:56

BELLUNO. Cinquant'anni di attività e due nuovi ascensori panoramici in acciaio e vetro che portano i visitatori direttamente sul ghiacciaio della Marmolada. Le Funivie Marmolada hanno raggiunto in questi giorni l'importante traguardo di aver compiuto mezzo secolo passando dalle 400 persone portate in quota nei primi anni '60 alle circa 1.000 del 2004. E ora arrivano due nuove strutture che faciliteranno il passaggio dalla stazione di Punta Rocca al ghiacciaio. Chiamati Rocca e Penia, come le due cime più alte del massiccio della Marmolada, hanno una portata di 42 persone ciascuno e di fatto sostituiscono le quattro rampe di scale, in gran parte esterne alla struttura, che prima erano necessarie per superare i 14 metri di dislivello tra piano di imbarco di Punta Rocca e il ghiacciaio.

 

 

Grazie alle porte in vetro e alle ampie vetrate delle cabine è possibile ammirare la maestosità delle vette dolomitiche che circondano la Marmolada già dall’ascensore. Realizzati da Otis, un’eccellenza mondiale nel settore, questi si aprono direttamente sulle piste permettendo di raggiungerle agevolmente. Un vantaggio che piacerà non solo agli sportivi, spesso ostacolati dall’equipaggiamento tecnico, ma anche da quanti vorranno apprezzare la montagna in tutta comodità e sicurezza solo per godere di scorci unici ed emozionanti. Inoltre, come prescrive la normativa, ci sono delle scale interne parallele agli ascensori, anche queste panoramiche poiché si sviluppano intorno alle ampie vetrate della struttura. Il progetto ha preso l’avvio circa 3 anni fa. In particolare, della progettazione e del coordinamento delle attività si è occupato lo studio G22 Projects srl di Lana (Bolzano) mentre i lavori sono stati realizzati dall’impresa altoatesina Metall Ritten (www.metallritten.com), entrambi con ampia esperienza sul territorio per quanto riguarda le costruzioni in metallo.

 

"La realizzazione di questi due ascensori - spiega l'architetto Claudine Holstein dello studio G22 Projects - è stata impegnativa per l’altitudine e la conformazione del luogo: sono stati utilizzati per il trasporto dei materiali i gatti delle nevi, l’elicottero e la stessa funivia per gli ingombri minori. Il vento che arriva a 3.000 metri di altitudine ha costretto, ad esempio, a legare tutti gli strumenti per evitare che volassero via".  I lavori sono stati avviati nel maggio 2016 con la perforazione e il successivo consolidamento delle basi dei due ascensori che si muovono su uno strapiombo di circa 1000 metri sulla parete Sud della Marmolada. 

 

 

La struttura riflette i colori della natura nei diversi momenti della giornata grazie all’acciaio e ad un’ampia parte di vetrate che permettono di ammirare lo spettacolare panorama circostante. "L’eccellente risultato è da oggi sotto gli occhi di tutti - aggiunge Marcello Vascellari presidente della società Marmolada -. I 50 anni sono un traguardo importante, una tappa simbolica della nostra attività che celebriamo anche con un grande risultato tecnologico, per rendere la montagna sempre più alla portata di tutti. Ed è questo uno degli obbiettivi centrali del nostro operato. Oggi copriamo tre tronconi con un dislivello di oltre 1.800 metri e colleghiamo in 12 minuti Malga Ciapela a Punta Rocca.

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