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Agevolando: un crowdfunding per finanziare un progetto di housing sociale per i giovani cresciuti in affido

Per questo progetto sono stati messi a disposizione 14 appartamenti per un totale di 50 posti, in varie città italiane, tra queste anche Trento con 2 case e 7 letti. Ora con una raccolta fondi si cercano i finanziamenti per arredarli

Di Tiziano Grottolo - 01 agosto 2019 - 17:30

TRENTO. L’idea è partita dall’associazione Agevolando che ha deciso di lanciare una raccolta fondi tramite la piattaforma Rete del dono, l’obiettivo è di riuscire a raccogliere finanziamenti per poi acquistare arredi per gli appartamenti che l’associazione gestisce a Ravenna, Verona, Milano, Rimini, Bologna, Trento, appartamenti che sono messi a disposizione di giovani cresciuti “fuori famiglia”.

 

Il progetto prende il nome di ‘Casa dolce casa’ e offre opportunità abitative a giovani cresciuti in affido, comunità o casa-famiglia, nella logica dell’housing sociale. Questi appartamenti, 14 per un totale di 50 posti letto, sono concessi in comodato d’uso gratuito da cittadini privati, associazioni o enti pubblici ma necessitano di essere arredati.

 

I ragazzi che entrano in questo progetto, a fronte di una spesa limitata e equilibrata alle condizioni economiche contingenti, hanno la possibilità di sperimentare, assieme a dei loro coetanei, un’esperienza di coabitazione in un percorso educativo e di crescita. “Proprio perché l’esperienza sia intesa come un ‘ponte’ verso la piena autonomia – spiegano da Agevolando – tutti i progetti hanno un tempo di durata di dodici, massimo diciotto, mesi”.

 

Come dicevamo a Trento sono stati messi a disposizione due appartamenti, uno maschile da quattro posti e uno femminile da tre, che Agevolando gestisce assieme a Comunità Murialdo, ente religioso attivo nel settore delle case famiglia sul territorio cittadino.

 

In queste case si intrecciano le storie di molti ragazzi, c’è chi cerca la sua autonomia dopo un percorso in affidamento ma anche giovani universitari che altrimenti non potrebbero sostenere il loro percorso di studio. La realtà trentina ha un’ulteriore particolarità dal momento che negli appartamenti convivono italiani e stranieri in un’esperienza che promuove l’integrazione a 360 gradi.

 

Ad esempio possiamo citare la storia di Mamadou, arrivato in Italia dal Mali come minore straniero non accompagnato dopo un lungo e difficilissimo viaggio e che ora svolge il Servizio civile in una residenza per anziani, occupandosi di loro. Oppure quella di Claudio, cresciuto in una comunità di accoglienza, e che una volta compiuti 18 anni non aveva una famiglia da cui tornare. Ma anche Daisy, che dopo un’esperienza di affido ha deciso di iscriversi all’Università e abitare insieme ad altre giovani.

 

“In nessuna situazione ci sono educatori – spiegano da Agevolando – ma sono gli stessi ragazzi che gestiscono in autonomia la casa, si tengono soltanto delle riunioni mensili sull’andamento del progetto. Di fatto si tratta di giovani che stanno transitando verso l’età adulta e la conseguente autonomia”. Sono già 73 i ragazzi che hanno potuto contare su questa esperienza.

 

È da questa esigenza dunque che nasce la una campagna di crowdfunding, il traguardo è stato fissato a 15mila euro, di questi 6000 serviranno per attrezzare gli appartamenti che sono completamente sprovvisti di tutti gli arredi di base, mentre 5000 saranno utilizzati per completare gli arredi laddove dove necessario. Infine gli arredi molto vecchi, rotti o in cattivo stato saranno sostituiti con 4000 euro.

 

Agevolando invita tutti a condividere e sostenere il progetto ‘Casa dolce casa’ con una donazione, per offrire a questi ragazzi l’opportunità di avere un luogo sicuro dove vivere e costruire serenamente il proprio futuro.

 

Il link di riferimento per chi volesse contribuire è QUESTO, sarà possibile sostenere il progetto con una donazione tramite bonifico bancario, carta di credito o Paypal. Un piccolo gesto per rendere le case in cui i ragazzi vivono sempre più belle e accoglienti.

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