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Austria, neve e strade chiuse. Trentino, clima secco e temperature alte. MeteoTriveneto: ''Si verifica ogni anno, ma questo è evento da record''

La perturbazione di Austria è particolarmente intensa e non riesce a 'sfondare' le Alpi. In Alto Adige raffiche di vento e disagi, mentre in Trentino si aspetta la neve e si cerca di massimizzare il ricorso ai sistemi di innevamento programmato. Rizzonelli: "Quasi ogni anno si verificano episodi simili, ma sono straordinari questi eventi che si susseguono così rapidamente e la quantità di neve a nord delle Alpi"

Di Luca Andreazza - 08 gennaio 2019 - 20:32

TRENTO. Succede sempre più spesso. Tanta neve in Austria fino al Brennero. Un po' meglio la situazione in Alto Adige, mentre in Trentino si cerca di massimizzare le precipitazioni del mese scorso e si ricorre ai sistemi di innevamento programmato. Le nevicate faticano a raggiungere le nostre località sciistiche.

Neve in Austria, vento in Alto Adige, temperature temperate in Trentino

Questa situazione è ancora più evidente in questi giorni. In Austria sono tante le strade chiuse al transito a causa delle intense precipitazioni nevose. Appena si varca il confine troviamo un Alto Adige flagellato dal vento e vigili del fuoco di zona impegnati in questi ore a rimediare ai danni delle raffiche, quindi in Trentino il clima è secco, le temperature alte per il periodo e il panorama quasi autunnale (Qui video).

"Questo quadro - spiega Giampaolo Rizzonelli di MeteoTriveneto - cioè precipitazioni in Austria, secco e vento in Trentino Alto Adige non è un fenomeno straordinario. Quasi ogni anno si verificano episodi simili, ma sono straordinari questi eventi che si susseguono così rapidamente e che portano quindi accumuli nevosi quasi da record a nord delle Alpi, che secondo le previsioni dovrebbero durare almeno altri tre o quattro giorni".

Tutto è dovuto all'alta pressione centrata sull'Atlantico in prossimità delle coste irlandesi unita alla circolazione depressionaria che imperversa sull'Europa centro-orientale che fa affluire correnti settentrionali verso le Alpi. "Questo - aggiunge l'esperto - provoca lo Stau sul versante Nord e il Foehn nelle valli del Trentino Alto Adige, in particolare la Venosta e la Valle dell'Adige".

Nelle mappe satellitari si può notare come nello scacchiere europeo predominano ancora forti correnti settentrionali che creano condizioni di Stau sui versanti delle Alpi, questo si caratterizza per cieli coperti e nevicate, il contraltare sono le condizioni di Foehn sul lato italiano con cieli sereni e umidità.

Ma perché avviene? "Le correnti fredde - prosegue Rizzonelli - vengono in parte deviate dalla catena alpina e si dirigono con maggiore forza verso i Balcani. Una corrente all'altezza del Centro Italia transita verso Ovest e si umidifica per il passaggio sopra il mare Adriatico: questo comporta nubi e precipitazioni, in parte nevose, sul nostro versante Adriatico, ma anche sulla parte orientale degli Appennini". 

(Innevamento Europa 8 gennaio 2019)

 

Il Foehn si verifica quando oltre le Alpi è presente una depressione, maltempo in Austria. E' un vento di caduta caldo e secco che si presenta quando una corrente d'aria, nel superare una catena montuosa, perde parte della propria umidità in precipitazioni: la corrente sale verso l'alto, l'aria si espande e si raffredda, se l'umidità contenuta viene persa sotto forma di nuvola o precipitazione.

(L'innevamento (colore bianco) e ghiaccio (colore giallo) in Europa e Asia al 07/01/2019)

 

"L'aria - evidenzia Samuele Pesavento di MeteoTriveneto - nel ricadere sul versante opposto, in Italia, arriva a valle con una temperatura più alta di quella di partenza. A causa del calore latente emesso dalla condensazione dell'acqua, infatti, l'aria si raffredda piuttosto lentamente lungo la salita (−5 gradi ogni 1.000 metri in ascesa), l'aria poi supera la cresta, scende verso il basso sul versante opposto sottovento e si scalda per effetto della compressione a secco, questa volta di circa 10 gradi ogni 1.000 metri in discesa per diventare calda e secca".

 

E le previsioni sembrano confermare questo trend per i prossimi giorni. "Si può notare come le perturbazioni saranno particolarmente attive e intese - conclude Rizzonelli - tutta concentrata a nord delle Alpi, il fronte è riuscito raramente a 'sfondare' nella fascia di confine. Bisogna attendere ancora per nevicate copiose in Trentino".

(Innevamento (colore bianco) e ghiaccio (colore giallo) Emisfero Nord al 07/01/2019)

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