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Caldo record a Torino. A Trento cinque gradi in più rispetto alla media del periodo. Pericolo valanghe marcato in Trentino

Il Natale più caldo da oltre 150 anni in Piemonte, valori mai registrati di giorno in questo periodo dell'anno, figurarsi nelle ore notturne. In Trentino non si sono registrati dati da record, ma comunque dopo il maltempo e le intense nevicate di novembre, si è potuto beneficiare di giornate soleggiati e particolarmente miti

Di Luca Andreazza - 25 dicembre 2019 - 19:02

TRENTO. Mezzanotte di fuoco a Torino, le temperature sono salite tra i 17 e i 19 gradi nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 dicembre. Il Natale più caldo da oltre 150 anni, valori mai registrati di giorno in questo periodo dell'anno, figurarsi nelle ore notturne. In Trentino non si sono registrati dati da record, ma comunque dopo il maltempo e le intense nevicate di novembre, si è potuto beneficiare di giornate soleggiati e particolarmente miti.

 

"Le temperature in questo giorno di Natale sono piuttosto elevate - conferma Giampaolo Rizzonelli, esperto e appassionato di meteorologia e climatologia di MeteoTriveneto -. Questo è favorito da un’alta pressione a ovest dell’Italia, ma anche dalla presenza di aria umida a nord delle Alpi che provoca Stau in Austria e Foehn sul versante meridionale delle Alpi".

E proprio il Foehn provoca un aumento delle temperature lungo il versante in cui discende. In Piemonte l'effetto è durato in particolare tra le 22 e 2 tra la Vigilia e il giorno di Natale, poi le temperature sono rapidamente scese con valori minimi intorno ai 3-5 gradi. Il vento nella notte ha soffiato impetuoso nelle vallate con raffiche sui 90-100 km/h nei fondovalle, oltre i 120 km/h in quota.

 

Qui in Trentino gli effetti sono stati più limitati, anche per la morfologia del territorio e l'altezza delle montagne in zone di confine, ma comunque le temperature sono state mediamente più alte, tanto che nell'Alto Garda si possono vedere i fiori germogliare e le api in alcune zone della collina di Trento si sono messe a lavorare. 


(Satellite polare Modis)

 

Oggi le massime in Trentino (fonte Provincia di Trento - Meteotrentino) hanno superato, infatti, i 15 gradi ad Arco (+15,1 gradi), quindi 13,3 gradi a Santa Massenza, 12,7 gradi a Torbole e 10,3 a Trento Laste. "Se guardiamo i dati storici - aggiunge l'esperto - la media delle massime per dicembre a Trento Laste è di 4,9 gradi: le massime di questi giorni sono di circa 5 gradi superiori".

 

Non è comunque un record. "Il primato per dicembre a Trento Laste spetta al 1989 con la massima che il giorno 17 dicembre raggiunse i 18 gradi. A Levico Terme - conclude Rizzonelli - la massima si è fermata a 10,9 gradi. Anche in questo caso i valori medi delle massime per dicembre sono di 5 gradi con un picco raggiunto il 13 dicembre 1994 di 17,6 gradi".

 

Nei prossimi giorni la situazione non dovrebbe cambiare molto. Le previsioni di MeteoTrentino indicano un giovedì inizialmente sereno, maggiore nuvolosità dal pomeriggio e nella mattinata di venerdì, e non si può del tutto escludere la possibilità di debolissime precipitazioni a nord. Fine settimana soleggiato con nuvolosità alta in transito, più estesa e compatta domenica. Lunedì soleggiato con temperature in aumento.

E le temperature alte dopo le nevicate del mese scorso aumentano il pericolo valanghe, che in Trentino resta a livello marcato. Gli accumuli di neve ventata si trovano soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni e generalmente in alta montagna: sono estesi e instabili.

 

Il legame con la neve vecchia degli accumuli di neve ventata è in parte ancora sfavorevole. Il manto di neve vecchia è umido sotto i 2.200 metri. Con il vento proveniente da nord ovest di forte intensità, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno. Con neve fresca e forte vento, progressivo aumento del pericolo di valanghe asciutte.

 

Il vento proveniente da nord ovest causerà il trasporto della neve fresca e della neve vecchia. Gli accumuli di neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. Sussiste il pericolo di valanghe per scivolamento di neve, specialmente nelle regioni con tanta neve soprattutto al di sotto dei 2.200 m circa.

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